Il Superuovo

Che ruolo ha il saggio nelle narrazioni? Ce lo spiegano il mito greco e Star Wars

Che ruolo ha il saggio nelle narrazioni? Ce lo spiegano il mito greco e Star Wars

C’è ancora spazio per gli anziani saggi nei racconti di oggi? Dove sta la saggezza? George Lucas, come anche gli antichi greci, prova a rispondere a questa domanda.

“La saggezza esiste, ma per l’appunto è emarginata, nascosta, deve nascondersi per salvarsi. Eppure va tramandata. La saggezza è ciò che ancora ha in sé la forza di cambiare le cose. Ma occorre darle spazio, riportarla al centro”. Così scrive Giorgio E. S. Ghisolfi nell’introduzione del suo libro Star Wars; l’epoca Lucas riguardo alla saggezza. Che ruolo ha avuto la saggezza nelle storie mitiche antiche? E che ruolo ha ora?

La saggezza nel mondo antico

L’anima di Tiresia parla ad Odisseo

Nella storia greca vi sono molti esempi di saggi che collaborano con i personaggi politici eminenti: su richiesta di Pericle, il filosofo Protagora redige la costituzione di Turi; lo stesso Pericle ebbe grande fiducia nel tragediografo Sofocle. Dunque solitamente nella Grecia antica la saggezza è al servizio del potere, così da contribuire al buon governo delle poleis. Ma che cosa avviene invece nelle narrazioni mitologiche? Che ruolo ha qui la saggezza?
Prendiamo le figura dei saggi per eccellenza, i veggenti. I vari Tiresia, Calcante, la Sibilla vivono completamente isolati dalla società, in recessi solitari. Nel mito la saggezza è isolata: l’eroe deve ricercare il saggio o richiedere che questo sia portato al suo cospetto. Un esempio è quello di Edipo, che nell’Edipo re chiede che Tiresia sia portato al suo cospetto perché essere interrogato; oppure nell’Eneide, dove si descrive la solitaria abitazione della Sibilla Cumana. I saggi sono isolati dal mondo, eppure il loro intervento è richiesto per mandare avanti la vicenda, per rispondere a irrisolvibili quesiti. Insomma, come dice Ghisolfi, la saggezza c’è, ma è isolata, perciò va ricercata.

La saggezza in Star Wars: Obi-Wan e Yoda

Le case tipiche su Tatooine, pianeta dove vive l’eremita Obi-Wan Kenobi

Nella trilogia originale di Star Wars la saggezza è caratteristica specifica di due personaggi: Obi-Wan e Yoda. I due anziani personaggi sono eremiti. Obi-Wan vive sul remoto pianeta di Tatooine, isolato dagli altri sistemi e dalla società; Yoda invece è in esilio autoinflitto sul pianeta Dagobah, un luogo ostile, buio e popolato da strane creature. I due sono i saggi emarginati, ma necessari. Luke deve ricevere gli insegnamenti di Obi-Wan, che lo inizia alle vie della Forza e ai rudimenti dell’arte Jedi. Successivamente deve istruirsi presso Yoda. La saggezza pertanto è necessaria, ma non è alla portata di tutti. Chiunque voglia essere un eroe deve necessariamente ricercare la saggezza, istruirsi e conoscere. La saggezza è parte fondamentale del processo di crescita personale, ma non è a disposizione di tutti. La saggezza è necessaria e come tutte le cose necessarie non è facilmente reperibile.

L’incontro con la saggezza nel mito greco

Quando, nell’Edipo re, il sovrano di Tebe ascolta le parole di Tiresia, si arrabbia e accusa l’indovino di tramare contro di lui. E che dire di Cassandra? La giovane sacerdotessa di Apollo, che secondo alcuni fu corteggiata invano proprio dal dio stesso, ricevette da quest’ultimo il dono della preveggenza, ma con la terribile promessa di non essere ascoltata da nessuno. E così di fatto accade. Anche il ruolo di Calcante nei poemi omerici è molto incerto: fu infatti ascoltato da Agamennone, che, per una profezia dell’indovino, sacrificò sua figlia Ifigenia; ma fu brutalmente ignorato dallo stesso re Agamennone quando gli aveva raccomandato di restituire Criseide al sacerdote Crise.
Dunque la saggezza nell’epica greca è sempre ricercata e percepita come necessaria per comprendere gli eventi, ma le sue risposte non sono sempre accettate, anzi, talvolta sono proprio le risposte che i saggi danno a spingere la società a rifiutarli. La saggezza coglie il vero e il vero, molte volte, è inaccettabile.

L’incontro con la saggezza in Star Wars

La vegetazione del pianeta Dagobah

In Star Wars: A New Hope, Luke incontra Obi-Wan grazie ad un mal riuscito tentativo di fuga da parte del robot R2-D2. Inizialmente Luke non è propenso a seguire il vecchio saggio, a causa della sua percezione di inadeguatezza all’avventura che lo aspetta. Alla fine però, Luke accetta il suo destino e segue l’anziano saggio. Proprio mentre viene iniziato alla saggezza e comincia a comprendere la necessità di essere saggio per diventare un’eroe, il giovane però perde la sua guida. Nell’episodio successivo, Luke troverà un’altra guida, un altro anziano saggio, isolato dal mondo in un posto inospitale e per certi versi spaventoso. Si tratta di Yoda, che si prenderà a carico il giovane Skywalker per aiutarlo a completare il viaggio verso la saggezza.
In Star Wars dunque la saggezza non solo è vista come necessaria, ma è perseguita dal protagonista, che vuole diventare saggio. Certo però che anche nella saga di Lucas l’eroe arriva a rifiutare la guida dell’anziano saggio per andare in soccorso dei suoi amici in pericolo L’impulsività porta Luke a rifiutare la saggezza, un errore che gli costerà caro e che non commetterà più.

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