Che la forza sia… F = ma ! Tutti gli “orrori” scientifici della galassia lontana lontana

 

E’ doveroso ammetterlo :  la celebre saga di Guerre Stellari ci ha trascinato in una dimensione futuristica popolata da astronavi gigantesche e guerrieri armati di variopinte spade laser. Tuttavia, alcuni “orrori” scientifici non sono passati inosservati agli occhi dei più attenti…

 

Il leggendario duello tra Obi-Wan Kenobi ed il suo allievo Anakin Skywalker

 

E’ arrivato al cinema nel dicembre 2019 “Star Wars : L’ascesa di Skywalker“, il nono ed ultimo capitolo di una saga iniziata ben 42 anni fa. Questo ha risvegliato non solo l’attenzione degli appassionati  delle vicende della famiglia Skywalker, ma ha riportato alla luce errori ed assurdità di natura scientifica nella realizzazione della pellicola.

Ovviamente, si tratta di un universo creato di sana pianta dalla mente geniale dello statunitense George Lucas, ma l’impatto di questa saga sull’immaginario collettivo è così importante da rendere necessario sottolineare alcuni particolari che non sembrano andare molto d’accordo con le leggi della fisica, ma che anzi rappresentano un vero e proprio affronto a questa disciplina. Aspiranti Sheldon Cooper, groupies di Albert Einstein, siete pregati di accomodarvi.

Ecco alcuni di questi errori…Stellari !

I SUONI

Come tutti (o quasi) sanno molto bene, il suono è una vibrazione che si propaga nell’aria o in un generico mezzo elastico e che, dopo aver colpito la sottile membrana del nostro timpano, genera la cosiddetta sensazione uditiva.

Quindi, il suono non può in alcun modo diffondersi nel vuoto cosmico della galassia lontana lontana. Ragione per cui l’insopportabile frastuono generato dall’esplosione della gigantesca stazione spaziale Morte Nera non avrebbe alcun modo di esistere. Eppure tutti ricorderanno la scena in cui Luke Skywalker (Star Wars IV : Una nuova speranza) ne provoca l’esplosione e di come sia necessario tapparsi le orecchie per evitare di essere assordati dal frastuono tremendamente amplificato da un regista che, forse, avrebbe dovuto ripassare un po’ di più.

Per non dimenticare poi tutti i suoni della saga che sono entrati nella leggenda e che oggi tutti conoscono a menadito. Per citarne alcuni: l’affannoso respiro di Darth Vader, il rumore prodotto dalle spade laser, il verso di Chewbecca, ottenuti tutti in maniere impensabili. Quello delle spade laser, ad esempio, venne realizzato combinando il suono emesso da un vecchio cineproiettore con quello dell’interferenza di un televisore e, per ottenere il cambiamento di frequenza voluto, venne indirizzato il suono nell’uscita di un altoparlante, registrandolo successivamente con un microfono in movimento.

Mentre quello di Chewbecca è stato ottenuto, molto più semplicemente, alterando il verso emesso da un tricheco, tanto per dire…

 

Immagine della stazione spaziale “Morte Nera”

LE SPADE LASER

Queste mitiche armi da combattimento rappresentano per certo l’aspetto più iconico e spettacolare dell’intera saga, se non fosse per un piccolissimo dettaglio che le rende praticamente impossibili da costruire. Il problema più significativo, infatti, è che la lama di una spada laser deve fermarsi dopo meno di un metro. Ma un raggio laser, come qualunque fascio di luce, non può fermarsi, a meno che qualcosa che ne assorba o ne rifletta l’energia.

Per essere ancora più puntigliosi, la produzione di un raggio laser ad alta potenza richiede numerose componenti, tra cui un impianto di raffreddamento per evitare il surriscaldamento del sistema. Questo significa che saremmo obbligati a portarci sulla schiena una specie di zainetto con il liquido di raffreddamento, il tutto collegato alla nostra spada. Vi immaginate tutte le evoluzioni dei Jedi con una roba del genere addosso ?

Infine, dal momento che un raggio laser si riflette con facilità, sarebbe semplice per i nostri avversari proteggersi mediante uno specchio, o addirittura riflettere il raggio contro noi stessi.

Per non parlare poi del fatto che i raggi delle spade laser non sono di materia vera e propria, ma pura luce, quindi energia concentrata; per questo sarebbe pressochè impossibile che due raggi si scontrino tra loro, con il risultato di un duello piuttosto noioso. Quindi,  le spade laser raffigurate in Star Wars non potranno mai essere una realtà nel nostro universo. Sebbene i progressi tecnologici potrebbero (forse) risolvere i problemi di alimentazione e dimensioni, il problema di base della lunghezza della lama mette davvero a rischio le cose. A meno che nei prossimi 50 anni i fisici non sappiano stupirci, saremo condannati a vivere in un mondo senza queste leggendarie spade colorate…

Immagine delle mitiche spade laser

LE ASTRONAVI E LE ESPLOSIONI

Come dimenticare, inoltre, le straordinarie astronavi in grado di trasportare i nostri beniamini da un lato all’altro della galassia ? E’ sufficiente pigiare qualche pulsante  per partire a tutta velocità alla volta di nuovi sistemi. Occhio però al tachimetro ! Forse l’idea di velocità è leggermente sfuggita di mano al regista, soprattutto se si considera che il mitico Millenium Falcon è in grado di raggiungere da sola una velocità 9 milioni di volte superiore a quella della luce ! Evidentemente questo è del tutto impossibile, in quanto la velocità della luce non può essere in alcun modo superata (Einstein docet), neppure da una proverbiale canaglia come Han Solo e dal peloso compagno Chewbecca

Per mettere la ciliegina sulla torta, in ognuno dei film della saga è possibile osservare continuamente navi da battaglia che prendono fuoco ed esplodono nelle buie profondità dello spazio. Tuttavia, per quanto questo possa risultare tremendamente affascinante, non potrebbe mai accadere nella realtà ! Per essere alimentate, infatti, le fiamme necessitano di ossigeno e nel vuoto cosmico questo elemento scarseggia decisamente. Anche se l’astronave in questione fosse colma di gas, l’esplosione avrebbe comunque una brevissima durata.

Ma, in fondo, chissenefrega, è tutto bellissimo così, alla faccia di qualunque restrizione !

 

Immagine del Millenium Falcon

 

 

 

 

 

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