Il Superuovo

Che cos’è l’intelligenza? Breve rassegna dei principali modelli per trovare finalmente una (o più) risposte

Che cos’è l’intelligenza? Breve rassegna dei principali modelli per trovare finalmente una (o più) risposte

L’intelligenza è ancora tra gli aspetti più studiati dalla psicologia, ma è anche vero che ognuno di noi ne dà una definizione propria. Vediamo i vari modelli e sfatiamo alcuni miti.

Che cos’è l’intelligenza? Quando sentiamo questa domanda ci vengono in mente le risposte più disparate. Andare bene a scuola, saper ragionare, conoscere tante cose, capire in poco tempo sono solo alcune delle descrizioni che solitamente le persone danno. Anche la psicologia ha cercato di dare una spiegazione a questo costrutto tanto affascinante quanto misterioso e ha trovato diverse risposte nel corso del tempo in alcuni modelli. Vediamoli insieme.

1. Modello dell’efficienza neurale

Molti studiosi ritengono che il cuore dell’intelligenza sia nel cervello. Per questo il modello si fonda sull’idea che le persone più intelligenti possiedono cervelli che funzionano meglio, più velocemente e accuratamente rispetto agli altri. E’ stato visto che i cervelli efficienti sono più flessibili nelle risposte agli stimoli, impiegando più neuroni per quelli nuovi, ma meno per quelli già conosciuti. Un altro sostegno al modello è dato dal tasso di metabolismo del glucosio cerebrale. Gli studiosi hanno scoperto che le persone con un alto QI hanno cervelli che spendono meno energia e, dunque, consumano meno glucosio.

2.  Modelli gerarchici

Secondo questi modelli è possibile comprendere l’intelligenza analizzando i punteggi ottenuti nei test mentali e si basano su due teorie. Secondo la prima, esiste un fattore unico, fattore g, legato alla prestazione in tutti i compiti previsti dai test, la seconda, invece, ne individua sette. Il modello che ne è derivato ha suddiviso l’intelligenza in due parti: intelligenza fluida e cristallizzata. La prima riguarda la capacità di ragionamento, mentre la seconda le conoscenze acquisite durante il corso della vita.

Un altro modello percepisce, invece, l’intelligenza come una piramide al cui apice è presente il fattore g, nel secondo livello 9 fattori che rappresentano le abilità ampie che un individuo può possedere. Infine, alla base sono presenti le numerose abilità specifiche. Ogni abilità specifica è legata ad una o più abilità generali e tutte queste sono date dal fattore g.

3. Modelli contestuali

Questi modelli si differenziano dagli altri nell’importanza data al contesto culturale. Mentre i precedenti si fondano sull’idea che le tecniche di misurazione utilizzate nelle culture occidentali vadano bene anche per tutte le altre, qui viene data importanza all’aspetto culturale, non attribuendo all’intelligenza caratteristiche universali. Secondo il modello lo sviluppo cognitivo dipende dallo sviluppo del contesto circostante. Dunque, per comprendere le caratteristiche dell’intelligenza è necessario comprendere prima quelle del contesto.

4. Modelli di sistemi complessi

Questi modelli rispetto agli altri cercano di integrare aspetti biologici, contestuali e gerarchici in un sistema dinamico dell’intelligenza. Secondo la teoria triarchica, l’intelligenza è data da tre aspetti che interagiscono tra loro. Il primo è l’intelligenza analitica che riguarda le abilità di elaborare un’informazione per guidare il proprio comportamento. Il secondo è l’intelligenza pratica che riguarda l’applicazione nei contesti reali delle abilità; il terzo è l’intelligenza creativa, che permette di risolvere problemi attraverso le proprie esperienze o inventare nuove soluzioni a problemi noti.

4. Teoria delle intelligenze multiple

Sebbene faccia parte dei modelli di sistemi complessi, una menzione a parte la merita la teoria delle intelligenze multiple, secondo cui l’intelligenza non può essere considerata come un’unica abilità, ma bisogna concentrarsi sugli ambiti in cui essa si può manifestare. Da qui sono state individuate otto intelligenze o forme mentis.

L’intelligenza linguistica, con le abilità di comprensione e produzione del linguaggio, logico-matematica, che implica il saper astrarre e risolvere problemi in contesti solo formali, spaziale, ovvero le abilità di percezione e di trasformazione nei contesti reali, musicale, con abilità uditivo-vocali, corporeo-cinestetica, che implica abilità di gestire il proprio corpo nello spazio, intrapersonale, che riguarda l’abilità di comprendere la propria vita interiore, interpersonale, ovvero l’abilità di comprensione degli altri e naturalistica, che implica l’abilità di riconoscimento e classificazione degli organismi. Ognuno di noi possiede queste forme di intelligenza, ma in combinazioni e gradi diversi, che vanno poi a determinare il nostro profilo.

Come abbiamo potuto vedere in tutti questi modelli l’intelligenza non è una sola e, dunque, non è possibile dare un’unica risposta alla nostra domanda iniziale, ma molte, diverse, variegate.

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: