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Charlotte Bronte e Lemony Snicket ci raccontano gli abusi e i maltrattamenti sugli orfani

Charlotte Bronte e Lemony Snicket ci raccontano gli abusi e i maltrattamenti sugli orfani

Gli orfani e i maltrattamenti. Può sembrare un tema molto lontano ma è stato fondante nella letteratura e nella cinematografia.

 

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Chi non ricorda Oliver Twist, David Copperfield e Jane Eyre? Sapete cos’hanno in comune questi personaggi? Hanno tutti perso i genitori, per differenti motivi, in differenti situazioni. Questo assetto è stato sviluppato anche nel cinema, prima con il film Una Serie di Sfortunati Eventi e poi con la serie TV uscita su Netflix.

 

Chi è Lemony Snicket?

Prima con il film poi con la serie Una Serie di Sfortunati Eventi ci racconta la storia dei Baudelaire. Per chi avrà visto almeno la serie il nome risulterà più che familiare, in quanto fungeva da vero e proprio narratore. Prima di passare alla trama però, è bene ricordare che, appunto, questi due progetti derivano da una serie di romanzi -naturalmente omonima- scritti proprio da Lemony Snicket. Si tratta dello pseudonimo dell’autore, il cui vero nome è Daniel Handler. E’ grazie a Lemony se abbiamo la presenza di una voce narrante, che sporadicamente fa anche degli interventi che fungono non solo da messa a punto, ma cerca anche un dialogo con lo spettatore, rendendolo quasi parte attiva. Inoltre, anche lui ha un ruolo nella storia e come i bambini ha un fratello e una sorella.

By I, BrokenSphere, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=3631204

I Baudelaire

Forse il nome più pronunciato nell’intera saga. Sono i personaggi principali, e sono loro che purtroppo hanno perso i genitori in seguito ad uno “sfortunato evento”. E’ proprio questo che dà via ad una serie di avvenimenti che renderanno la loro vita a tratti invivibile, sempre con una prova da superare, sempre con un nuovo marchingegno da costruire. La verità è che questi bambini non sono come gli altri, hanno ognuno delle capacità particolari. La maggiore è Violet, una mente arguta, un’inventrice. Il punto massimo di concentrazione e di ispirazione arriva quando lega i suoi lunghi capelli con un nastro, subito dopo crea l’incredibile. Poi c’è Klaus, il fratello di mezzo, anche lui una mente più particolare e quasi opposto alla sorella. Klaus è come un’enciclopedia vivente, sa erogare quantità di informazioni su argomenti completamente diversi tra di loro, mentre non si ferma a fare sprazzo del suo sapere, bensì lo accresce sempre di più. Infine Sunny, una piccola bambina sorridente, in grado di intagliare qualsiasi cosa con i suoi dentini affilati. Preferisce cibi consistenti e attenti, morde.

Il centro di tutto

L’evento sfortunato che ha dato via a tutti i problemi dei Baudelaire è stata la morte dei genitori, in un curioso e inspiegabile incendio che ha distrutto pure la loro casa. Da questo momento saranno affidati al Conte Olaf, un loro largo parente, avaro e convinto di essere un attore, che ha come unico obiettivo la loro eredità. Olaf non solo si approfitterà di loro maltrattandoli a casa, ma non avrà nessuna considerazione delle loro persone, facendoli vivere in condizioni poco idonee a dei bambini. E’ la stessa cosa che d’altronde è accaduta a diversi protagonisti della letteratura o comunque molti di loro si sono ritrovati a vivere in ambiente fatto di stenti e miseria, con un assetto ancora più crudo di quello dei Baudelaire.

Jane Eyre

La storia di Jane Eyre, la famosa istitutrice della letteratura di Charlotte Bronte è quasi parallela a quella dei piccoli Baudelaire. Jane rimase orfana di entrambi i genitori e purtroppo si ritrovò a vivere a casa degli zii. Anche lo zio purtroppo si ammalò e sebbene le sue ultime parole siano state sulla tutala di Jane, non fu questo il suo destino. Venne infatti maltrattata non solo dalla zia che aveva un certo rifiuto nei suoi confronti ma anche dai suoi cugini. Infine verrà cacciata e mandata in un rigido collegio.

Sia gli ambienti che i personaggi sono tra loro molto diversi, eppure la storia è molto simile. Sia Jane che i Baudelaire sono vittime di persone spregevoli e di una serie di sfortunati eventi.

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