Sembra che l’umanità sia all’estenuante ricerca di piacere. Un edonismo ricercato e bramato. La felicità pare essere l’unico conseguimento di una vita appagata e tranquilla. Un concetto ampiamente discusso e ancora poco chiaro. Ad esempio, prendendo in considerazione la personalità masochista, ci troviamo davanti a qualcuno che ricerca il piacere nel dolore. Qualcuno che trova giovamento e profitto da esperienze negative. Sembra un paradosso. Sembra strano. Incomprensibile per chi evita drasticamente situazioni potenzialmente pericolose e stressanti. La personalità masochista è enigmatica, complessa e difficile da interpretare.
Toccare il fondo e risalire
La colpa. Di chi è la colpa? In una situazione problematica la colpevolezza è l’unica arma della personalità masochista che si presenta nell’immediato come una vittima. E se non è sua la colpa? Cercherà di orchestrare e inscenare una situazione che gli arrecherà danno. E toccherà il fondo provando frustrazione, dolore e vergogna. Poi, risalirà. Saranno le sensazioni negative ad aiutare la personalità masochista. L’aiuteranno a ricercare quel piacere paradossale che gli permetteranno di sentirsi vivo. Il masochista quella colpevolezza se la porta dentro, in ogni situazione, in ogni contesto. Aspetta di poterla tirare fuori per esprimere la sua componente narcisista. Vive di paure, di insicurezza e si sacrifica per gli altri per esprimere la sua utilità. Perché portare a termine progetti che lo renderanno felice e appagato? Rifiutare opportunità piacevoli è il suo unico scopo. Il sé del masochista si adegua alle esigenze degli altri. Il masochista si sottomette, cerca di compiacere costantemente gli altri. L’auto sabotaggio è caratteristica fondamentale della sua personalità. Cerca di intralciarsi da solo, frapponendosi tra il raggiungimento dei suoi obiettivi. Il suo bisogno di sperimentare il fallimento è così elevato da temere il successo che suscita in lui un’angoscia esibizionista.
Da cosa deriva la personalità masochista?
Durante l’infanzia il bambino vibra di positività e sicurezza. Poi, le condizioni ambientali lo feriscono e qui inizia a rinunciare alla sua autenticità. In seguito comincia ad assumere comportamenti autodistruttivi e a non seguire più i suoi impulsi naturali, iniziando a sottomettersi alle volontà altrui. Proviamo a comprendere il masochista. Quando eravamo piccoli ci è capitato di essere stati sgridati ingiustamente, senza potersi opporre in alcun modo. Il bambino, introiettando quella rabbia impulsiva, si autoconvince di non poter fare nulla se non accettare umilmente quella condizione frustrante e umiliante. Il masochista si comporta nello stesso modo. Accetta umilmente una situazione ingiusta, quella stessa situazione che gli provoca piacere. Non può opporsi. Una personalità macchinosa. Una personalità che si è plasmata nell’infanzia, nelle più diverse situazioni. Il masochista cerca di arrecare danno a sé stesso in qualsiasi modo. é l’unica vittima. Questa particolare caratteristica si esplica nell’intimità e nella sessualità, quando egli ricerca situazioni dolorose che gli procureranno quel piacere infinito e quell’appagamento sessuale tanto ricercato. Perchè il masochista non ricerca specificatamente il dolore e l’umiliazione, egli piuttosto ricerca l’eccitazione sessuale. Il masochista va compreso. La sua personalità potrebbe portare a delle incomprensioni. Eppure, sono le stesse incomprensioni a definire quel suo profilo psicologico tanto difficile da capire quanto affascinante. Il masochista va aiutato. Va aiutato a non auto sabotarsi, a permettergli di vivere una vita dignitosa all’insegna della tranquillità. Eppure, non è così semplice come si crede quando la tranquillità la si trova nel dolore e nel fallimento.
é realmente paradossale?
Di primo acchito potrebbe sembrarlo. Non lo è. Il masochista cerca il dolore e nel dolore trova il piacere. In realtà ricerca il piacere. La sua, è solo un’altra inusuale e strana forma di ricercare la felicità. Egli è tranquillo quando prova dolore, quando subisce una sconfitta o un fallimento. Non confonde piacere e dolore. Ha semplicemente una concezione diversa di piacere. Si trova a suo agio in situazioni paradossali.
