Il nuovo presidente del Brasile è Jair Bolsonaro. Quest’uomo si è fatto strada a suon di dichiarazioni misogine, omofobe e razziste, con un pizzico di nostalgia per la passata dittatura. La sua linea politica non è rassicurante per nessuno, e neanche l’ambiente si salva. Gli indigeni e le associazioni ambientaliste infatti temono molto questa svolta a destra, poiché in Brasile si trova la Foresta amazzonica, uno dei più grandi polmoni verdi del mondo.

Il bacino del Rio delle Amazzoni ha un’estensione notevole, seppure in calo

Quali sono i principali timori?

Beto Marubo, capo indigeno locale, è molto preoccupato per le affermazioni di Bolsonaro. Le idee del presidente infatti potrebbero portare dei disordini molto pesanti nella Foresta amazzonica. Addirittura le bande criminali si sentirebbero impunite, alimentando il traffico di legname e specie esotiche. La deforestazione inoltre aumenterebbe a vantaggio dei latifondisti, come dice Scott Mainwaring, esperto in materia attivo ad Harvard. Secondo la sua opinione infatti Bolsonaro non darebbe alcun divieto ai latifondisti, che sarebbero quindi liberi di abbattere aree di foresta molto ampie.

Paesaggi come questo potrebbero scomparire

Non tutti sono d’accordo

C’è chi pensa che Bolsonaro non manterrà tutte le sue promesse. SI tratta di Eduardo Viola, docente dell’Università di Brasilia. Egli infatti sostiene che in ogni caso dovrà stringere degli accordi con altre nazioni, e che quindi non potrà fare tutto ciò che ha detto. Il Brasile inoltre ha approvato gli accordi di Parigi sulla deforestazione, ma non è detto che li rispetti. Il disboscamento del Brasile infatti dovrebbe calare di due terzi rispetto al tasso attuale, ovvero circa 7000 chilometri quadrati all’anno. Viola comunque è convinto che le pressioni da parte degli altri Paesi potrebbero fare effetto, perché l’immagine del Brasile sarebbe molto negativa, con un calo delle esportazioni.

La fauna locale è molto minacciata da questi cambiamenti

Perché la Foresta amazzonica è così importante?

Il ruolo della Foresta amazzonica è fondamentale per diverse ragioni. Innanzitutto ha una funzione climatica molto importante, poiché gli alberi assorbono anidride carbonica e rilasciano ossigeno. Ciò permette di avere un’aria più respirabile in tutto il mondo. La Foresta amazzonica inoltre è un grande serbatoio di biodiversità, poiché al suo interno vivono specie uniche al mondo, ad esempio la scimmia leonina nella foto qui sopra. In questa zona sono presenti anche molte risorse naturali. Tra queste figurano il legname e i minerali, usati pure dalle popolazioni locali. Il fiume invece è un’importante fonte di comunicazione e aiuta gli agricoltori grazie ai canali di irrigazione.

Nella Foresta amazzonica si possono incontrare anche piante stupende come le ninfee

Perché Jair Bolsonaro fa paura?

I timori per la Foresta amazzonica nascono a causa del nuovo presidente brasiliano. Si tratta di un politico di estrema destra con simpatie per la dittatura e che si schiera contro l’omosessualità, l’immigrazione, la difesa dell’ambiente e la parità dei sessi. Ha affermato, per esempio, che Pinochet avrebbe dovuto uccidere più persone, o che picchierebbe due uomini che si baciano per strada. Addirittura ha ammesso di evadere le tasse, consigliando di fare lo stesso. Eppure Bolsonaro, nonostante le sue controverse dichiarazioni, ha vinto le elezioni. Non si sa bene cosa succederà, ma i motivi per cui avere paura sono fondati.

Matteo Trombi

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