Il Superuovo

Boccaccio e “The Inckabog”: la Rowling pubblica online capitoli in forma spicciolata

Boccaccio e “The Inckabog”: la Rowling pubblica online capitoli in forma spicciolata

Una lettura spicciolata, la Rowling divulga in “modo boccaccesc0”

(Fonte: Google Immagini)

 

Decameron ” è un titolo narrante. Così come J.K Rowling è un nome oramai storico.
Molto probabilmente intorno al 1348 -poco dopo l’epidemia di peste neraBoccaccio iniziò a scrivere l’opera principe delle prose.
Nel 2020, nel pieno corso di una pandemia inaspettata, Joanne Rowling con un tweet annuncia una pubblicazione che potremmo dire “nuova” perchè: online, gratuita e “frammentata”.
Ogni giorno verranno pubblicati dei capitoli che permetteranno una narrazione a puntate, una forma attuale della diffusione spicciolata boccacciana.
È certo, infatti, che Boccaccio abbia reso pubbliche forme provvisorie o gruppi di novelle reputate finite.
Una pubblicazione in corso d’opera che, a distanza di anni, permise al novellatore di acquisire ancora più fama e che renderà ancora più complessa l’indagine ecdotica .Preferiresti leggere il libro interamente completo o trovi interessante leggere alla “spicciolata”?
Secondo te, quali possono essere i pro e i contro di una lettura frammentata?
Libro intero Vs Forme spicciolate. Un antenato dell’attuale indecisione film-serie tv?

Il Decameron e la sua tradizione

Dedicate alle donne che amano,  la raccolta delle cento novelle incluse nella cornice (espediente di origine indiano, trasferito poi nella letteratura araba  e poi in Occidente) costituita dai dieci giovani. Sette ragazze (Pampinea, Fiammetta, Filomena, Lauretta, Neifile ed Ellisse) e tre ragazzi (Panfilo, Filostrato e Dioneo) che abbandonano Firenze e la peste per abbandonarsi alla narrazione di brevi racconti in luoghi ameni.

I temi, decisi da re o dalla regina della giornata, vertono variamente su: donne, amore, avventura e religione.                                                                                      Un corpus di brevi narrazione in volgare dal sottile tratto erotico e dal diffuso gusto per la beffa impermeato da un deciso realismo che resterà per secoli fruibile in una vulgata a stampa fondata sul codice Mannelli (ms. Laurenziano XLII. 1, detto l’Ottimo) . Seguiranno poi versioni corrotte, emendate, interpolate segnale di un approccio al testo ancora poco lachmaniano e molto soggettivo. Ad oggi sono attestate 155 copie manoscritte tra queste è da sottolineare l’edizione  ” dei Deputati” curata da Vincenzo Borghini, il quale eliminò molte delle congetture precedenti.


Hamilton 90, IV Giornata (Fonte: Google Immagini)

L’Hamilton 90..Boccaccio un copista di se stesso

Il merito di una fruizione del testo fedele all’originale, si deve a Vittorio Branca e Pier Giorgio Ricci che nel 1962 dimostrarono l’autografia di Boccaccio nel ms. Hamilton 90. Una scoperta fondamentale che,oltre a soddisfare la curiosità sulla grafia del Certaldese, permise a Branca di curare l’edizione critica sfruttando – per i tre fascicoli mancanti- il codice Mannelli.

La tradizione organica del Decameron risulta  monumentale soprattutto considerando che, oltre alla tradizione manoscritta, realizzata dai copisti, bisogna considerare una tradizione curata e divulgata dall’autore stesso.

Boccaccio fu un prosatore di grande successo, modello per Bembo nelle sue “Prose della volgar lingua”, ma anche un copista di altri autori e di se stesso molto distratto. L’Hamilton 90 presenta, infatti, numerosi errori d’autore: lapsus, omissioni..che tuttavia non minacciarono la diffusione dell’opera.

Promossa dallo stesso autore anche in forma spicciolata, l’esistenza di  questa divulgazione immediata, a pezzi, è ricavabile dalla lettura dell’Introduzione alla IV Giornata:

Ma avanti che io venga a far la risposta ad alcuno, mi piace in favor di me raccontare non una novella intera (acciò che non paia che io voglia le mie novelle con quelle di così laudevole compagnia  qual fu quella che dimostrata v’ho, mescolare), ma parte d’una, acciò che il suo difetto stesso sè mostri non esser di quelle..”

(nel raccontare la “novella delle papere”, il prosatore risponde alle accuse mosse da una prima circolazione dell’opus ancora in fieri.)

 

J. Rowling
(Fonte: Google Immagini)

Un racconto a puntate, la nuova proposta della Rowling

Autrice di un romanzo scandito in sette libri, tradotto  in 80 lingue, un mondo immaginario quello di Harry Potter che oggi risulta parte integrante della nostra cultura. Joanne Rowling dopo l’uscita nel 2017 di “Buona Vita a Tutti”, rianima l’entusiasmo dei suoi lettori con un’insolita pubblicazione.

“The Ickabog” è il titolo di una narrazione a puntate pensata per i più piccoli

..”Then this lockdown happened. It’s been very hard on children, in particular..”

La cui trama completa è nota solo ai suoi figli. La setssa autrice, nel sito dedicato alla lettura online, specifica che il libro in versione cartacea uscirà a Novembre e che il ricavato verrà donato. Un progetto letterario nato per supportare moralmente ed economicamente il drammatico scenario causato dal Coronavirus

“..When the book is published in November, I’m going to donate all my royalties to help people who have been affected by the coronavirus. We’ll give full details later in the year…”

La lettura cambia con noi?

La lettura è sicuramente uno dei passatempi più piacevoli così come il raccontare è uno dei primi suggerimenti promossi dagli studiosi a neo-genitori.

I benefici del leggere sono molteplici così come sono varie le modalità di lettura: dal cartaceo, all’e-book, alle story-telling. La narrazione si muove al  passo con i tempi, cambia forma, si adatta alle nostre abitudini, corre con noi e con lo scorrere tempo. In un “via vai” di impegni la forma spicciolata potrà -forse- essere la nuova frontiera delle narrazioni?

 

 

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: