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Big Mouth: storie di pubertà

Big Mouth: storie di pubertà

I’m going through changes

La pubertà: un periodo di tempo leggermente variabile da persona a persona, che ha come caratteristica peculiare il cambiamento ormonale. Parlare di pubertà e di sviluppo ormonale, solitamente imbarazza e mette a disagio. A pochi di noi è stato spiegato cosa saremo stati chiamati ad affrontare dopo gli 11, 12 anni. Brufoli, irsutismo, cambiamenti che riguardano le aree genitali, ma anche comportamentali sono stadi della crescita che interessano, hanno interessato o interesseranno tutti noi. Netflix ha distribuito una serie animata che tratta proprio di questo argomento. Stiamo parlando di Big Mouth. I protagonisti principali (Nick, Andrew e Jessi) sono tre ragazzi di circa 13 anni, che affrontano la pubertà con tutti i suoi alti e bassi accompagnati da due mostri: Maurice (il mostro degli ormoni maschio) e Connie (il mostro degli ormoni femmina). La realtà ,descritta in modo irriverente e talvolta esagerato, non viene edulcorata: dagli episodi si estrapola una comicità spesso grottesca che rispecchia il disagio adolescenziale causato dai cambiamenti fisici, ma anche da quelli psicologici.

La pubertà è la linea di demarcazione che divide l’età infantile da quella adulta (e non lo diciamo tanto per dire!). I cambiamenti biologici stanno ad indicare che il fisico sta iniziando il processo di maturazione sessuale: l’utero inizia a svilupparsi e lo stesso fa il pene. Appare il menarca, segnando l’inizio del ciclo mestruale e, parallelamente, iniziano le prime erezioni (che dimostrano l’inizio della produzione dello sperma); nelle bambine il seno inizia a svilupparsi ingrandendosi e il bacino si allarga. Nei maschi i cambiamenti fisici sono evidenti soprattutto per la crescita dei peli e per il growth spurt (scatto di crescita in italiano) che interessa cambiamenti di statura e della massa muscolare. Tra le modificazioni biologiche è d’obbligo annoverare anche i cambiamenti cerebrali: inizia il pruning, un processo cerebrale che elimina molte sinapsi, poiché non vengono sfruttate durante l’attività cerebrale. Il sistema limbico e la corteccia prefrontale iniziano la loro maturazione e il successivo consolidamento, rendendo gli adolescenti emotivamente “instabili” e propensi al rischio. Oltre alle modificazioni fisiche la pubertà causa cambiamenti anche a livello comportamentale ed emotivo.

I cambiamenti emotivi dell’adolescenza

Con la pubertà si entra nel periodo adolescenziale e si sa: l’adolescenza va a braccetto con l’emotività.

Pubertà
Connie è il mostro degli ormoni femminile e rappresenta in modo impeccabile l’instabilità emotiva delle ragazze

Le emozioni in questo periodo sembrano più forti e altalenanti. Big mouth parla anche di questo. Nick, Andrew e Jessi attraversano fasi in cui la ribellione verso gli adulti (spesso i genitori), la vergogna, la rabbia, l’invidia e la tristezza si alternano velocemente e si manifestano anche contemporaneamente. Prendiamo come esempio il personaggio di Jessie: la ragazzina dai capelli rossi, intraprendente e fiera di sè, che accompagna Andrew e Nick nelle loro disavventure puberali. Jessi (come accade ai personaggi maschili) ricade in alcuni cliché; ad esempio le viene il ciclo per la prima volta in gita scolastica mentre indossa un paio di pantaloncini bianchi, e affronta prima le discordie dei genitori e poi il loro divorzio (che vedrà la famiglia in una situazione stressante e di disagio causata dalla convivenza dei genitori dopo la separazione). Connie, il mostro degli ormoni di Jessi, spinge la ragazza a provare rabbia nei confronti della madre (che che Jessi ritiene colpevole per il divorzio) ed innesca tutta una serie di comportamenti che non fanno altro che nuocere alla protagonista senza che lei se ne renda conto. Ed è proprio così che funziona la pubertà: comportamenti sconvenienti reiterati nel tempo che non fanno altro che cacciarci nei guai. Come dimostrano le apparizioni di Connie, gli ormoni causano anche i comportamenti tipici dell’adolescenza. Inoltre Jessi intraprende una serie di comportamenti che possono essere definiti “devianti” come il furto e il bullismo.

pubertàPer ciò che riguarda i maschi della serie, il loro principale pensiero è il sesso. Non solo perché è l’argomento al quale s’interessano di più, ma anche perché tutto ruota intorno ad esso. La dimensione del pene, la presenza di peli pubici, l’essere più o meno atletici sono tutti fattori che hanno a che fare con la mascolinità e, di conseguenza, alla possibilità di attirare partner sessuali. Né Nick né Andrew sanno nulla riguardo al sesso: non sanno approcciare le ragazze, non hanno mai dato un bacio e provano imbarazzo per il proprio corpo (anche solo il parlarne li imbarazza). Andrew, ragazzino goffo ed occhialuto, si è sviluppato prima del migliore amico Nick, che soffre di questo ed invidia l’amico. Entrambi manifestano sentimenti ambivalenti nei confronti l’uno dell’altro: tal volta si confidano e si appoggiano a vicenda, mentre altre volte sono estrema in competizione.

Big Mouth con la sua comicità e la sfrontata sincerità dà al pubblico un ritratto veritiero e a tratti amaro della pubertà. Gli autori, romanzando le loro esperienze, sono stati in grado di fornire informazioni utili ai giovani (la serie è vietata ai minori 14 anni) riguardo alla conoscenza del proprio corpo, ma anche per ciò che riguarda la vergogna (sentimento costante in questo periodo): tutti affrontano questa fase e tutti non si piacciono, soprattutto in questo punto della vita.

Valentina Brina

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