Il Superuovo

Bentley e Rolce Royce attuano una strategia di mercato eco-friendly per salvare le api dall’estinzione

Bentley e Rolce Royce attuano una strategia di mercato eco-friendly per salvare le api dall’estinzione

Due delle più importanti case automobilistiche al mondo hanno messo in atto un’eccellente strategia di mercato eco-friendly.

(luxurylaunches.com)

Come spesso accade in un impianto industriale la presenza di animali può ostacolare il lavoro degli operai. Questa volta è toccato alla Bentley e alla Rolce Royce dover affrontare un simile disagio per proteggere gli impiegati dalle punture di api. Eppure, benché la soluzione migliore sembrasse quella di rimuovere tutti gli alveari in zona, entrambe le case automobilistiche hanno optato per una strategia ancora più efficace ed ecofriendly: allevare gli insetti per ottenere un miele extralusso. Ma alla fine a cosa serve se le api continuano a svolazzare rischiando di pungere gli operai? L’iniziativa conviene economicamente? Ma soprattutto, perché una scelta simile dovrebbe essere presa in considerazione da tutti gli imprenditori?

L’importanza delle api per la sopravvivenza del Pianeta

Siamo quasi giunti al punto di non ritorno. Già, le api rischiano seriamente l’estinzione a causa dell’uomo, ma il peggio è che senza di loro anche noi e moltissime altre specie saremmo destinati a fare la stessa fine. Le api, come si spera sappiate, sono responsabili dell’impollinazione della maggior parte delle specie vegetali e dunque, dello sviluppo dei frutti e degli ortaggi di cui l’uomo si nutre. Non a caso, infatti, l’Heartwatch Institute ha dichiarato che questi piccoli insetti sono la specie vivente più importante del pianeta, eppure, ciò non impedisce a migliaia di imprenditori di usare pesticidi e altri chemicals. Paradossalmente il settore economico che ne prevede l’uso su più ampia scala è il primario, esatto, proprio quello dell’agricoltura. Ma che senso ha uccidere gli insetti che permettono lo sviluppo dei frutti? Semplice, i pesticidi non servono contro di loro, ma contro tutti quei parassiti che invece uccidono le piante. Purtroppo, benché l’utilità di questi veleni sia indiscutibile essi uccidono anche le api, costrette dunque a migrare altrove o direttamente in Paradiso.

(druwig.org)

Cos’hanno fatto Rolce Royce e Bentley?

Evidentemente per entrambe le case automobilistiche le api erano diventate un problema così grosso da dover applicare una soluzione drastica. Per fortuna la consulenza di alcuni esperti è stata fondamentale e dal volerle uccidere entrambe le aziende sono passate all’idea di allevarle. Le api che vivono in loco e che sono sempre a contatto con gli uomini imparano in fretta che non bisogna temerli, e lo stesso accade da parte degli operai. Si è creata dunque una sintonia tra questi insetti e le aziende stesse alle quali, in cambio di cibo e protezione offrono dell’ottimo miele, un prodotto extralusso che le compagnie regalano ai propri clienti.

E i costi? Di certo allevare le api a lungo andare risulterà essere più costoso di una semplice disinfestazione, ma ci sono anche altri fattori che influiscono sul bilancio totale. Innanzitutto il messaggio lanciato da Rolce Royce e Bentley è stato accolto con grande fervore dagli ambientalisti risultando essere una specie di pubblicità indiretta che ha accresciuto il prestigio di entrambe le case automobilistiche. Inoltre, il gesto di segalare dei vasetti di miele contribuisce a instaurare un rapporto di fiducia con il cliente più forte del solito. Un prodotto fatto apposta dalla società per i compratori, a impatto zero e salutare, infatti, è sicuramente meglio del solito portachiavi.

(formulapassion.it)

Ma perché il miele è così salutare?

Il miele è quella sostanza dolciastra prodotta dalle api a partire dal nettare dei fiori. I nostri amici insetti lo utilizzano come riserva di cibo durante la stagione invernale, mentre per noi è un alimento come tanti, dotato però di eccellenti proprietà benefiche per la nostra salute.

Questa caratteristica è dovuta alla sua composizione chimica consistente in fruttosio, glucosio, acqua, sali minerali e tracce di polline. In particolare gli zuccheri sono presenti in quantità variabile, ma in media intorno al 70%-80%. Tranne pochi casi, il fruttosio è sempre lo zucchero più rappresentato nel miele, perché è già contenuto nel nettare. Esso inoltre costituisce una fonte di energia che il nostro organismo può sfruttare più a lungo. Infatti, per essere utilizzato, va prima trasformato in glucosio e, quindi, in glicogeno, il “carburante” dei nostri muscoli. Lo zucchero raffinato, rispetto al miele, contiene invece saccarosio, che è un disaccaride composto da glucosio e fruttosio, ed è privo di vitamine ed oligoelementi.

Nel miele esiste ancheuna discreta presenza di oligoelementi (rame, ferro, iodio, manganese, silicio, cromo, presenti soprattutto nei mieli più scuri), vitamine (A, E, K, C, complesso B), derivati dell’acido caffeico, enzimi e sostanze battericide (acido formico) ed antibiotiche (germicidina). Tutte queste sostanze, oltre che a rendere il miele un toccasana per il nostro organismo gli permettono di poter essere conservato a lungo. Nella medicina erboristica, infatti, è suggerito per la cura del sistema emopoietico, del sistema cutaneo, del sistema nervoso, dell’apparato respiratorio, dell’apparato circolatorio e dell’apparato digerente.

(wikipedia.org)

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