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Beirut piange: le più grandi esplosioni e distruzioni della storia

Martedì 4 Agosto 2020 la capitale dello Stato del Libano è stata colpita da una grandissima esplosione: si contano più di 100 morti e 4000 feriti.

Le esplosioni, eventi improvvisi e di conseguenze incalcolabili, riempiono da secoli le pagine dei libri di storia: grazie (o meglio a causa) dell’innovazione tecnologica la natura di questi eventi è mutata nel tempo, diventando sempre più violenta.

Hiroshima e Nagasaki

Quando si parla di esplosioni non può che tornare in mente la Seconda Guerra Mondiale. Le due bombe nucleari lanciate sulle due ormai famosissime città giapponesi, hanno provocato delle esplosioni di dimensioni impressionanti: ciò ha portato sì alla fine di una guerra devastante come quella che si è verificata tra il 1939 e il 1945, ma anche alla distruzione di due intere città e alla morte di un numero incalcolabile di persone. La bomba atomica, causa della sconfitta definitiva di Hitler e della Germania nazista fu paradossalmente ideata da uno degli uomini che proprio a causa del dittatore tedesco era stato costretto a lasciare la Germania per recarsi negli Stati Uniti: Albert Einstein.

Chernobyl

Recentemente protagonista di una serie tv targata Netflix e di una canzone del rapper Mr. Rain, il disastro di Chernobyl è forse il più famoso al mondo.  Il 26 Aprile 1986 il reattore numero 4 della centrale nucleare ha provocato un’esplosione non sono di grandissime dimensioni ma anche il rilascio di sostanze radioattive che hanno avuto conseguenze su larga scala. La città fu completamente prima evacuata e poi isolata: tutti gli abitanti furono controllati e sottoposti a vari test in quanto l’esplosione si verificò durante la notte e dunque fu più complicato portare tutti fuori dai confini. Ma non solo. Chi venne in contatto con le scorie radioattive ebbe gravissime conseguenze a livello fisico: le scorie nucleari hanno portato non solo alla morte di tantissime persone, ma anche a mutamenti genetici veramente gravi. La città è abbandonata ormai da tantissimi anni perché le conseguenze di quel grave disastro persistono ancora oggi, anche se si sono affievolite nel corsi di tutti gli anni trascorsi.

Beirut oggi

Beirut città costiera e capitale del Libano sta oggi affrontando una situazione molto difficile. Nel corso del pomeriggio del 4 Agosto 2020 una grande esplosione ha avuto luogo a partire da un deposito, probabilmente di fuochi d’artificio, che si trovava nella città. Come la maggior parte della testate giornalistiche riporta, oggi non si è ancora certi se l’esplosione, causata dallo scoppio di nitrato di ammonio, sia stata un evento accidentale o se si tratti di un attentato. Quest’ultima ipotesi non è da scartare vista la situazione che sta colpendo non solo il Libano, ma anche le zone circostanti. I terroristi non sono insoliti nel progettare esplosioni di questo tipo, anzi, al contrario sembra che le esplosioni siano il loro principale mezzo di veicolazione di “messaggi”.

Far esplodere città, monumenti, quartieri e luoghi di culto è il mezzo più usato ormai da secoli per cercare di “cancellare” una cultura differente: a Palmira (nel 2014) come si ipotizza anche a Beirut nei giorni scorsi, questi attacchi hanno colpito il cuore della città senza risparmiare vite. Le autorità continuano ad indagare sugli eventi, ma qualsiasi siano state le cause dell’esplosione resta il fatto che più di 100 vite sono state spezzate.

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