Cosa sono le colorazioni aposematiche?

Molti animali nel momento in cui sono repellenti o inappetibili, assumono delle colorazioni particolarmente vivaci, in modo tale da avvertire i loro predatori; è un po’ quello che facciamo noi quando vogliamo avvertire di un pericolo imminente, di solito mettiamo un cartello con colorazioni evidenti, che si può vedere anche al buio, per mettere allerta tutti. Questa tipologia di colorazioni sono presenti soprattutto negli insetti, in particolare gli imenotteri (api,vespe e formiche) e lepidotteri (farfalle). E tali tipologie di colorazioni sono proprio correlate alla capacità dell’insetto di secernere, mediante punture delle sostanze chimiche di vario tipo più o meno tossiche, che possono renderlo disgustoso. Numerose tipologie di farfalle, ad esempio, possono secernere acido cianidrico all’interno dell’emolinfa o mediante delle ferite del tegumento provocate dal predatore;  vanno a secernere anche ammine particolarmente irritanti come l’acetilcolina e l’istamina; altre ancora vanno a produrre sostanze di tipo tossico o disgustoso; tra cui per esempio, la calotropina e l’oleandrina.

Come vengono avvertiti i predatori?

Sappiamo che per capire se una cosa è disgustosa, prima del colore, si usa il gusto, quindi si assaggia, ed è proprio grazie a ciò che i predatori iniziano ad associare colorazioni così vivaci, ad un qualcosa di non appetibile e quindi di evitare. Quindi diciamo che alcuni dei numerosi individui, con queste particolari colorazioni, devono essere sacrificati, per garantire un apprendimento efficace al predatore. Vi è un ulteriore coinvolgimento sensoriale, infatti oltre al gusto, e ai colori vivaci, abbiamo anche altri meccanismi di avvertimento, come l’odore, quindi il rilascio di sostanze tramite ghiandole specifiche, o l’uso di suoni specifici, per individuare le loro prede. Come noi possiamo vedere determinati simboli e collegarli ad un pericolo, così alcune colorazioni vengono associate a qualcosa di velenoso o non commestibile.

Che differenza c’è tra colorazioni criptiche e colorazioni aposematiche?

Il fine delle colorazioni criptiche assunte degli animali è quello di “nascondersi”, infatti il mimetismo criptico, è quella determinata condizione per cui un animale tende a confondersi con la natura e l’ambiente circostante, in modo da rimanere al riparo dai predatori; come abbiamo detto, le specie che assumono delle colorazioni aposematiche, invece, hanno abitudini diurne e vanno ad ostentare in modo evidente i loro colori per farsi volutamente notare dai predatori. Come, ad esempio, una persona che vuole farsi vedere di notte indossa abiti fluorescenti o catarifrangenti.

Gli animali hanno delle straordinarie capacità, che permettono loro di difendersi, anche solamente grazie alla vista. Questo sta a dimostrare come la natura si sia evoluta ed adattata per creare cose straordinarie. Quindi d’ora in poi quando vedremo segnali o simboli di pericolo, sappiamo che gli animali, li hanno inventati ben prima di noi.

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: