Il Superuovo

Appassionati di fotografia? Canon Academy ci racconta come tutto sia nato da una camera oscura

Appassionati di fotografia? Canon Academy ci racconta come tutto sia nato da una camera oscura

Storia, teoria e pratica sono gli argomenti dell’enciclopedia fotografica di Canon Academy, Corriere della Sera e Gazzetta dello Sport.

(canonacademy.com.mx)

Potete aggiungere la fotografia alle attività da svolgere in casa durante la quarantena. E perché no? Ci sono persone che stanno imparando a suonare, altre che hanno iniziato a dipingere, c’è chi si è dato alla cucina e chi, riordinando il garage, ha sentito la nostalgia della sua vecchi reflex. Proprio per questo Canon Academy ha curato la pubblicazione di una nuova raccolta di volumi atti a descrivere le principali tecniche e strategie fotografiche. Ma che tipo di scatti si possono fare in casa? Beh, sta qui l’abilità di un fotografo, consistente per l’appunto nel saper liberare la propria fantasia. Nature morte, ritratti ambientati, macro, fotografia naturalistica (se avete un giardino) sono solo alcuni dei generi da poter adottare all’interno delle mura domestiche. ma come fare per sviluppare queste foto? Beh, questa è questione di chimica.

La nuova enciclopedia di Canon Academy

Si intitola “Fotografia. Teoria, pratica e tecnica” la collana di 25 volumi inediti dedicati alla fotografa e realizzata da Corriere della Sera e Gazzetta dello Sport insieme a Canon Academy. Il primo volume, dedicato al bianco e nero, è in edicola dal 27 marzo e, come tutti gli altri, avrà il costo di 8 euro. Nelle 144 pagine di cui sarà costituito ognuno dei libri si discuterà riguardo alle principali tecniche fotografiche partendo da scatti storici e impressi nella memoria di ogni appassionato. Teoria, tecnica e abitudine alla visione fotografica saranno quindi combinate per costruire una grammatica del linguaggio visivo con principi teorici, lezioni pratiche e i pareri degli esperti. La collana presenta inoltre vari filoni incentrati su applicazioni professionali della fotografia. Tra questi, ad esempio ci sono il fotoreportage giornalistico, quello sulla Food Photography, sulla foto di matrimonio, su quella di neonati, sullo still life, sull’architettura o sullo sport. Altri volumi approfondiscono invece tecniche e linguaggi, come quelli su colore, composizione, movimento o sulla gestione della luce. Non mancano gli approfondimenti sulla fotografia paesaggistica, naturalistica e astronomica.

 

(primaedicola.it)

Come costruire una camera oscura

Ma, anche se riuscissimo a fotografare in casa… Come potremmo sviluppare le nostre immagini? Certo, chi ha una stampante ad hoc non avrà problemi, ma c’è anche chi, non possedendone una, sarà costretto a costruirsi una mini-camera oscura. Perciò, ecco come fare.

Innanzitutto, come suggerisce anche il nome, è bene individuare una stanza poco usata e priva di finestre. Successivamente è opportuno procurarsi una tank e dei prodotti chimici: la prima servirà allo sviluppo vero e proprio delle tue fotografie utilizzando proprio le sostanze che verserai cn cura. Per quanto riguarda i chemicals essi possono variare, diciamo solo che ci sono delle sostanze fissanti (che “legano” la tua immagine alla carta fotografica e altri prodotti “arrestanti”. Il funzionamento complessivo è semplice: dopo aver inserito il rullino versi le quantità richieste di chemicals nella tank e agiti il tutto. Successivamente, dopo averlo reso utilizzabile per il fissaggio dell’immagine sulla carta fotografica, puoi estrarlo e procedere alla “stampa”. Ti basteranno semplicemente della carta idonea, un proiettore e altri chemicals per regolare contrasti e valori tonali e per fissare definitivamente l’immagine al supporto cartaceo. Dopo aver lasciato asciugare il tutto potrai finalmente esporre il tuo scatto abbellito da una fantastica cornice.

(thedarkroom.it)

La fotografia digitale moderna

Ma perché tutto questo “sbattimento” se con il digitale ci vogliono meno tempo e soldi? questa è la domanda che molti di pongono ed effettivamente non hanno tutti i torti. Ma per un appassionato lo sviluppo home-made è ben altro che un semplice hobby. Comunque il funzionamento delle moderne apparecchiature sfrutta dei “rullini digitali” detti sensori. Essi catturano i fotoni che passano attraverso l’obbiettivo trasformando l’informazione luminosa in un’informazione digitale composta da pixels. Per quanto riguarda il resto dell’attrezzatura sono cambiati i materiali, la durata delle batterie,… ma grossomodo il funzionamento è sempre lo stesso.

(wikimedia)

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