Il Superuovo

Anniversario dell’aereo precipitato in Bosnia nel 1992: riscopriamo la contact zone jugoslava

Anniversario dell’aereo precipitato in Bosnia nel 1992: riscopriamo la contact zone jugoslava

Anniversario dell’ aereo militare italiano precipitato a Sarajevo il 3 settembre 1992. Era destinato a portare aiuti umanitari ma é stato abbattuto da due missili

 

 

Purtroppo non ce l’hanno fatta i quattro membri dell’equipaggio, che hanno pagato a caro prezzo quanto accaduto nei cieli di Sarajevo. L’aereo era in volo con cinque tonnellate di coperte, prima del tragico epilogo.

Il ricordo

Si tratta certamente di un tragico evento accaduto nei cieli di Sarajevo nel lontano 1992, che ha visto anche l’Italia come protagonista per gli aiuti umanitari. Siamo in un periodo Storico molto complesso all’indomani della dissoluzione della dittatura di Tito, nonché  in pieno svolgimento della guerra in Bosnia ed Erzegovina. Più precisamente durante  il periodo post comunista, che gradualmente fece spazio ad un assetto politico rinnovato. Viene anche definita una guerra civile ed interessò diversi territori della Jugoslavia, che a seguito di un referendum del 1992, si dichiararono indipendenti. L’evento partí proprio dalla Bosnia che poi trascinò  anche la Serbia.

Il coinvolgimento dell’Italia

Dopo la disgregazione della Repubblica Socialista jugoslava, si verificarono numerosi movimenti di massa migratori. La Serbia continuò ad essere teatro numerosi conflitti interni, prima di lasciar spazio ad un nuovo nazionalismo. Si stima che furono circa 2,2 milioni gli abitanti fuggiti dai territori balcanici in questi anni, molti dei quali si riversarono anche in Italia, per motivi geografici e non solo. L’aiuto dell’Italia fu prezioso per cercare di dare una mano e risolvere questa situazione geopolitica molto complessa. Di fatto furono numerosi i militari che persero la vita in episodi molto simili a quelli già descritti, tra cui bombardamenti e bombe a mano.da qui nasce anche un aiuto umanitario per accogliere profughi di guerra in preda alla paura e alla fame.

Contact zone

Il concetto di contact zone fu usato per la prima volta nel 1991 da Mary Louise Pratt, per riferirsi a gruppi sociali che condividono tra loro spazi, mescolandosi condividendo la propria cultura in contesti caratterizzati da relazioni di potere asimmetriche.Più semplicemente gruppi religiosi e sociali di diverse tradizioni, che si ritrovano a condividere uno stesso territorio, sviluppando il senso di convivenza e di tolleranza nei confronti dello straniero e del diverso.la storia è piena di esempi del genere, dal regno delle due Sicilie di Filippo Secondo alla zona jugoslava presa in questione. I Balcani  infatti sono stati da sempre teatro di numerosi gruppi etnici differenti. La convivenza  multietnica però è stata anche origine di conflitti e di ribellioni, proprio perché molto complessa.

 

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