Anniversario della nascita di Fidel Castro: unico tra i leader politici a sopravvivere alla guerra fredda

Il 2 Gennaio 1959 entra a L’Avana, rimanendo leader cubano per oltre 49 anni. Si tratta d una figura molto controversa per quanto riguarda la storiografia. Molti sono i suoi sostenitori, che lo considerano una figura importantissima per la lotta di classe e altrettanti i suoi detrattori,che lo accusano per il suo essere repressivo.
La Rivoluzione
Fidel Castro é stato e continua ad essere una figura di spicco all’interno della nazione cubana, anche se qualcosa sta cambiando. Sicuramente é il personaggio storico che le ha dato maggiore visibilità, simbolo dlela lotta cubana per l’indipendenza. La sua rivoluzione rappresenta l’essenza della formazione dello stato nazionale cubano. Dall’embargo ad oggi moltissime cose sono cambiate, ma l’impressione resta comunque quella di aver scritto una parte importante di storia, che resta indelebile ed impressa nella memoria della gente che lo ha amato. Certamente per un secolo è stata la figura simbolo del mondo latinoamericano, dando voce a questo popolo. Ora però bisogna separare il passato da presente, ed uscire da una situazione molto pesante come quella attuale.

La lotta del terzo mondo
Oltre ad essere rappresentante del Sudamerica e del mondo latino americano Fidel Castro é l’emblema della lotta dei più deboli all’interno dello scacchiere internazionale. Oltre a Cuba, durante i suoi anni di attivismo, abbiamo moltissimi paesi africani e asiatici con le stesse difficoltà. Da qui nasce la rivoluzione è l’attivismo per poter dare voce al popolo ed ai contesti marginali come questi. Al centro di tutto c’è la volontà del leader cubano di liberararsi del capitalismo e dal modello statunitense, in favore di ideali lenisti e socialisti. Una figura quindi dalla parte del suo popolo, in favore della lotta di classe e della piena autonomia di Cuba, che non meritava di essere rilegata a risorsa esclusiva in favore del capitalismo degli Usa.

La situazione attuale
Altrettanto complessa appare la situazione attuale. Con una Cuba devastata dalla crisi economica e dalla pandemia di COVID-19 molti sono stati i giovani scesi in piazza per far valere i propri diritti, contro la dittatura che sta trascurando totalmente il popolo cubano e che con difficoltà riesce a garantire i diritti umanitari necessari al giorno d’oggi.Le responsabilità del governo cubano sono molteplici poiché scarseggiano beni di prima necessità e anche perché la gestione della pandemia è stata tragica. Le grida dei giovani in cerca di libertà sono l’emblema di questo periodo storico. Il regime però non ha faticato a rispondere inviando dopo tanti anni la polizia in tenuta antisommossa che ha arrestato centinaia di persone