Anniversario della morte di Lincoln: ricostruiamo il problema della schiavitù e il processo di emancipazione

Anniversario della morte di Abraham Lincoln: il primo presidente repubblicano e uno dei più iconici. A lui si devono l’abolizione della schiavitù e l’unità nazionale.

Per questo il suo volto venne scolpito nelle rocce granitiche del Monte Rushmore, che consentì di onorare al megio la sua memoria, destinate a rimanere impressa nei secoli.

La biografia

Nacque a Hodgenville, una piccola città del Kentucky e si avviò alla carriera di avvocato,  distinguendosi per le sue capacità oratorie. Fu eletto al Congresso degli Stati Uniti nel 1846, come rappresentante del partito Repubblicano. In seguito cominciò a battersi contro lo sfruttamento degli schiavi neri, consentito dalla stessa Costituzione del 1787. Nel 1860 venne eletto 16º Presidente degli Stati Uniti d’America. Successivamente sette Stati del Sud diedero inizio alla al processo di secessione, formando gli Stati Confederati d’America ed eleggendo un proprio presidente.

L’abolizione della schiavitù

Il problema della schiavitù è sempre stato una delle più grandi piaghe sociali globali. La tratta triangolare fece approdare moltissimi schiavi, privati di ogni diritto umano e costretti a lavorare nelle piantgioni. Al momento della proclamazione d’indipendenza degli Stati Uniti (4 luglio 1776), le tredici colonie originarie avevano sancito la schiavitù attraverso specifici Slave Codes. Lincoln portò a termine la sua missione, poichè riuscì a fare approvare il XIII emendamento alla Costituzione, che mise al bando la schiavitù.

La schiavitù globale

Si tratta di un problema databile ancora prima, probabilmente con la prima globalizzazione iberica e la creazione di un mercato definibile globale. Il commercio triangolare riduceva la monodopera africana come vera e propria merce da scambiare, creando una piaga sociale ed umana destinata a rimanere impressa nella storia. I movimenti di emancipazione richiesero moltissimo tempo e tante battaglie per superare il pregiudizio razziale. Ancora oggi è definibile una questione mai risolta totalmente, nonostante gli innumerovoli progressi innegabili.

 

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