Anniversario della morte di Gaudí: fu soprannominato l’architetto di Dio dagli abitanti della capitale catalana.

Oggi viene considerato come uno degli esponenti di maggior rilievo del modernismo catalano e tdell’Art Nouveau spagnola. Le sue opere sono destinate a rimanere indelbili.
Il genio artistico
Antoni Gaudí y Cornetoni Gaudí nacque il 25 giugno 1852. Proveniva da una famiglia di calderai. Questo permise al giovane Gaudí di acquisire, soprattutto da giovane, quando aiutava il padre e il nonno nel laboratorio famigliare, una grande abilità nella gestione dello spazio e del volume, che saranno dei tratti che contraddistingueranno le sue opere. Ebbe estrema abilità nel concepire gli spazi e nel trasformare i materiali. Lavorò con i migliori architetti del proprio tempo. Fin dai primi lavori emerse il suo stile personale, caratterizzato da forme naturali e dall’utilizzo dei materiali più disparati.

Le sue opere principali

L’indipendenza Catalana
Dopo Sessere stata parte dell’Impero Romano la Catalogna passò sotto la dominazione dei Visigoti e degli Arabi. A salvarla da loro tra il 760 e l’801 fu proprio Carlo Magno, che riuscì ad annetterla al suo impero, fermando l’avanzata dei Mori. In questo periodo si svilupparono la cultura catalana e la contea di Barcellona. Dopo il matrimonio dei re cattolici e la successiva annessione dei regni, la regione si ritagliò un importante ruolo, pur conservando la propria indipendenza. Dopo la guerra civile spagnola del 1936-1939 Francisco Franco cancellò ogni forma di autonomia catalana, in linea con i regimi dispotici. Nel 1975 Catalogna votò per la formazione della nuova democrazia spagnola, la cui costituzione riconosce ampie autonomie alle regioni. Negli ultimi anni il sentimento indipendentista catalano è cresciuto notevolmente e nel novembre 2014 si è tenuto un referendum per la separazione dalla Spagna. Il 27 ottobre 2017 è stata dichiarata unilateralmente l’indipendenza.