Anniversario della fine della dittatura franchista: ripercorriamo i conflitti interni che divisero la Spagna

Anniversario della fine della dittatura spagnola: era il 29 ottobre 1975 quando Francisco Franco lasciò il potere poichè malato. La sua dittatura iniziò dal lontano 1939.

Ne prende il posto l’erede designato al trono, il principe Juan Carlos, inauguarando una nuova epoca. Franco morirà proprio pochi giorni dopo la sua uscita dalla scena politica, ponendo fine ad un’epoca.

La dittatura

Il regime franchista fu una delle dittature più repressive dell’Europa del ventesimo secolo. Si distinse per il carattere violento, repressivo e sanguinario. Sono 190.000 gli spagnoli giustiziati o morti in carcere fra il 1939 e il 1945. Questo stando solamente ai dati ufficiali. Come in tutti i regimi dittatoriali i numeri che abbiamo a disposizione lasciano il tempo che trovano, ma ci forniscono certamente un’idea. Il fenomeno del franchismo emerse in Spagna a seguito di una cruenta guerra civile, combattuta tra il 1936 e il 1939. quindi il regime si impose addirittura con più forza. Francisco fu denominato ’’Caudillo’’ di Spagna per grazia di Dio. Si tratta di una rivendicazione del diritto divino, ampiamente discusso e accantonato dai filosofi dell’ illuminismo europeo. Una sorta di ritorno al medioevo cristiano, caratterizzato dalla contaminazione tra sfera politica e religiosa.

La guerra civile

Da questo punto di vista si tratta di un grande passo indietro, rispetto alle conquiste dell’Illuminismo, le cui premesse sembravano introdurre ad un’epoca totalmente rinnovata. il ritorno alla guerra in questo caso alla guerra civile, è certamente una brutta pagina della storia della Spagna. Nella guerra che si combatte in gran parte del paese, abbiamo due fazioni che si oppongono. Da un lato il governo repubblicano che può contare sulle forze di polizia, e dall’altro i franchisti nazionalisti. La Spagna però arriva a questo evento con una situazione politica e sociale molto delicata. Come in tutti i paesi che si avviano un processo industriale, frequenti sono le rivolte dei contadini e degli operai sostenute dai movimenti socialisti. Una prima forma di governo autoritario si ebbe già con Primo de Rivera.

Un Paese diviso

La storia della Spagna è caratterizzata da grandi divisioni interne, che hanno lacerato il paese per molti secoli e che tuttora continuano ad agire. L’esempio più recente che possiamo osservare sono i moti di indipendenza della Catalogna e la richiesta di autonomia dei Paesi Baschi. Alla base di questi movimenti c’è un forte senso di appartenenza a valori differenti, offuscati dallo stato nazionale. La Spagna non parteciperà mai a conflitti mondiali, poiché i suoi grandi conflitti sono quelli interni. Una divisione che potremmo definire ontologica, rispetto all’unione solamente politica. Il paradosso è che rispetto a paesi come l’Italia e la Germania, La Spagna completò il suo processo di unificazione già in età moderna. Più precisamente nel 1469, grazie al matrimonio tra Ferdinando d’Aragona e Isabella di Castiglia. In tutti i secoli che seguiranno questo evento una definitiva coesione tra i regni iberici nonsi compirà mai.

 

 

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