Anniversario della consacrazione di Santa Maria del Fiore: ricostruiamo la storia dell’estetica cristiana

Anniversario della consacrazione della cattedrale di Santa Maria del Fiore: la sua costruzione attraversò un secolo e mezzo di storia cittadina fiorentina.

Quando venne ultimata era la cattedrale più grande d’Europa. La sua costruzione segnò la transizione dal Medioevo al Rinascimento, nonchè un graduale cambio epocale.

La cattedrale rinascimentale

Oggi è la terza più alta al mondo dopo la Cattedrale di Beauvais e la Basilica di San Pietro in Vaticano. Rappresenta l’apice dell’espressione artistica rinascimentale e il massimo splendore della Firenze mercantile. Proprio questa città visse un periodo di benessere economico tra la fine del Duecento e l’inizio del Trecento. Il benessere si riversò in grande opere pubbliche che incrementarono il livello di sviluppo urbanistico. Vnnero ampliate le piazze e innalzate le cinte murarie.

La struttura architettonica

Sull’onda del profitto economico il governo cittadino contribuì notevolmente all’abbellimento della città, affinchè architettura ed urbanistica ne manifestassero la potenza. Il fulcro architettonico e spirituale era prima considerata  piazza San Giovanni con il Battistero romanico e pianta ottagonale. Anche la cattedrale paleocristiana di Santa Reparata, per il suo stile minimale venne considerata inadeguata. Da qui nasce l’esigenza di esprimere lo spirito dell’epoca, che si incarna realizzando una cattedrale ex novo, in primis espressione di una nuova epoca. La progettazione venne affidata ad Arnolfo di Cambio.

Evoluzione dell’arte cristiana

Il passaggio dall’arte paleocristiana e medievale all’arte rinascimentale vide una rivoluzione in primis a livello ideologico e teologico. Occorre ricostruire la storia dell’estetica per poter cogliere le nuove istanze rinascimentali. L’arte paleocristiana oggi potremmo definirla minimalista, poichè incarna lo spirito della semplicità e delle origini del cristianesimo. Quest’ultimo nasce da una costola dell’ebraismo è che a differenza di quest’ultimo decide di fare immagini del proprio Dio. San Francesco  incarna maggiormente lo spirito kenotiko dell’arte paleocristiana. Il dogma cristiano viene messo in crisi dalla riforma luterana. Solo in pieno clima di controriforma potrà svilupparsi un’arte cristiana pomposa, che incarni il desiderio di rinnovamento e maestosità.

 

 

 

 

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.