Scopriamo qualcosa di nuovo su transfert e controtransfert grazie al film “Patch Adams”

Transfert e controtrasfert sono due concetti fondamentali della terapia psicoanalitica. Vediamoli insieme.

Patch Adams ci fa entrare in contatto con i pazienti, facendoci comprendere come sia importante il coinvolgimento emotivo nelle professioni di cura.

Naso rosso

Patch Adams è uno dei film più conosciuti con l’attore Robin Williams, nelle vesti di un dottore in formazione. Famoso per il naso rosso, racconta la storia di un nuovo modo di essere medico, lontano dai dogmi e dalla sola scientificità della disciplina. Le opinioni di un idealista si scontrano, infatti, con un sistema ormai antiquato, che mette il libro davanti al paziente.

Per Patch ciò che è davvero importante è il rapporto con coloro che soffrono. Lo scopo non è solo guarire dalla malattia, ma è migliorare la qualità di vita, attraverso anche una bella e fragorosa risata. Questo rapporto speciale che si instaura tra medico e paziente viene definito dallo stesso protagonista del film come transfert. Quest’ultimo viene definito in psicoanalisi come la trasposizione inconsapevole dei sentimenti provati per persone importanti per il paziente nel terapeuta. Vediamo l’evoluzione di questo concetto.

Transfert

Il transfert è un argomento che nella storia della psicologia è stato spesso dibattuto. Inizialmente dallo stesso Freud era visto come un ostacolo alla buona riuscita della terapia in quanto rappresentava un impedimento alla conoscenza autentica del paziente. Lo definì come una difesa della persona, che tenta inconsapevolmente di ostacolare l’accesso ai materiali più intimi, inconsci del proprio vissuto.

Successivamente, con l’evoluzione della tecnica, anche la visione del transfert è cambiata. Lo stesso Freud cominciò a considerarlo come uno strumento che permette, al contrario, di conoscere meglio il paziente in quanto, osservando come si relazione con il terapeuta, è possibile comprendere come si relazionava alle persone più significative della sua vita. Dunque, è anche oggi visto come un ulteriore canale per conoscere il paziente e uno strumento indispensabile per la terapia psicoanalitica.

Controtransfert

Fondamentale non solo è il transfer, ma quello che viene definito il controtransfert, ovvero la reazione del terapeuta alle proiezione del paziente. Anche questo è stato definito inizialmente da Freud come un ostacolo alla terapia, impedendo allo psicoterapeuta di essere oggettivo e obiettivo. Contrari sono la maggior parte degli studiosi postfreudiani, che, invece, lo ritenevano e lo ritengono tutt’ora uno strumento indispensabile per la terapia psicoanalitica.

Ciò che è sempre presente, al di là del transfert e del controtransfer, è il rapporto umano che si crea quando si lavora con le persone. E’ proprio su questo che Patch Adams si concentra: è fondamentale trattare le persone in quanto tali e non come malattie che troviamo nei libri. Inoltre, mostra come sia molto difficile non farsi coinvolgere emotivamente e come questo sia una forza che aiuta i pazienti a stare meglio.

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