Il Superuovo

Annalise Keating è un’eroina senza tempo? Lo svelano le regole del processo perfetto nell’Iliade

Annalise Keating è un’eroina senza tempo? Lo svelano le regole del processo perfetto nell’Iliade

Che ruolo avrebbe Annalise Keating nell’Antica Grecia? E’ tutto scritto, o per meglio dire raffigurato, sullo scudo di Achille del XVIII Canto dell’Iliade.

(pinterest.co.uk)

Protagonista indiscussa di HTGAWM (acronimo per How to get away with murder) è l’avvocatessa afroamericana più ‘cazzuta’ degli schermi, Annalise Keating. Nelle sei stagioni della serie, seguiamo lei e i suoi cinque tirocinanti (e poi un po’ meno) tra processi, cadaveri occultati e meravigliose arringhe di tribunale. Scopriamo cosa collega tutto ciò ad Achille e il suo scudo.

Vendicarsi dell’assassino o accettare il prezzo di riscatto?

Queste erano le due domande che dovevano porsi le famiglie delle vittime per omicidio nell’Antica Grecia. Il carcere punitivo non era ancora contemplato al tempo. I processi determinavano l’accettazione da parte dei lesi di un prezzo di riscatto versato dall’assassino, oppure la delibera all’esecuzione di una vendetta personale. Perlomeno questo è ciò che raffigura lo scudo di Achille descritto da Omero nel canto XVIII dell’Iliade. La seconda parte del canto, infatti, è ambientata nella fucina di Efesto, dio del fuoco e della metallurgia che si affretta a forgiare nuove armi per Achille, determinato a vendicare l’amico Patroclo. Efesto realizza uno scudo ricercatissimo e dettagliato, indubbiamente degno di un eroe leggendario, uno scudo costituito da cinque cerchi concentrici e raffigurante l’universo e gli astri, la città, il mondo contadino e una scena processuale.

La scena del giudizio rappresenta la prima testimonianza di diritto greco della storia. Questi i versi tradotti dell’Iliade:

E il popolo era raccolto nella piazza: lì una lite
sorgeva, e due uomini discutevano per un compenso
di un uomo ucciso; l’uno scongiurava di dare tutto dichiarandolo davanti al pubblico, ma l’altro diceva di non voler prendere nulla; (…)

Nel mezzo c’erano due talenti d’oro,
da dare a chi avesse detto migliore giustizia.
(deiuominimiti.blogspot.com)

Furia Keating dove sei?

Cosa evincere dalle righe di Omero? Innanzitutto che i processi erano pubblici, avevano luogo nella piazza, l’agorà, poichè la collettività doveva essere testimone del gesto che suggellava l’eventuale riconciliazione delle parti. Possiamo anche affermare che per i cittadini non era un obbligo tedioso quello di assistere ai processi, al contrario è attestato che avessero sviluppato una vera e propria passione patologica per le cause: i contadini partivano all’alba per recarsi al Pnice (il colle dell’assemblea) e Aristofane nella commedia Vespe inscena la disperazione di un figlio verso il padre totalmente dipendente dal giudicare cause.
Inoltre, siamo di fronte ad un processo per omicidio in cui si discute il versamento di un prezzo di riscatto, definito poinè. Se questo veniva accettato all’unanimità dai parenti della vittima la disputa era risolta, diversamente veniva sancita la legittimità al procedere con una vendetta da parte della famiglia, giustiziando l’omicida. Veniva poi dichiarato il verdetto dagli attempati giudici e si poteva così procedere con la causa successiva.
Eppure è palpabile l’assenza di un anello fondamentale nel processo ateniese delle origini: l’avvocato.

Le regole del processo perfetto

Le parti pronunciavano i propri discorsi autonomamente, non esisteva la figura dell’avvocato, dell’esperto in diritto, era concesso solamente di essere coadiuvati da un individuo autorevole, o sinègoro, o da un conoscitore di retorica, o logografo, ma niente di più.

Se Htgawm fosse stato girato ‘alla greca’ avremmo dunque perso l’80% del piacere. Non ci sarebbe stata alcuna Professoressa e avvocatessa Keating, un personaggio audace, dotato di una dialettica straordinaria e persuasiva, di infiniti assi nella manica, una perenne militante a difesa della comunità afroamericana degli Stati Uniti. Anche per i suoi studenti Wes, Laurel, Michaela, Connor e Asher, le cose sarebbero andate diversamente. Probabilmente in un sistema giudiziario che permette il risarcimento di un assassinio in denaro, come quello greco, avrebbero avuto meno riguardo a celare le proprie mani sporche di sangue e non si sarebbero lasciati trascinare dalla concatenazione degli eventi.

Ma per fortuna Netflix è un’invenzione del nostro secolo e abbiamo potuto intrattenerci e imparare tanto dalla serie. La Keating ci ha insegnato la determinazione e l’amore (tendente all’ossessione) per la propria professione, la necessità di scindere i propri sentimenti dal lavoro (cosa di cui è totalmente incapace l’assistente Bonnie), e ci ha permesso di aprire gli occhi su una realtà importante: “in tribunale non conta la verità ma chi sa raccontare la storia più convincente“.

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