Che ruolo avrebbe Annalise Keating nell’Antica Grecia? E’ tutto scritto, o per meglio dire raffigurato, sullo scudo di Achille del XVIII Canto dell’Iliade.

Protagonista indiscussa di HTGAWM (acronimo per How to get away with murder) è l’avvocatessa afroamericana più ‘cazzuta’ degli schermi, Annalise Keating. Nelle sei stagioni della serie, seguiamo lei e i suoi cinque tirocinanti (e poi un po’ meno) tra processi, cadaveri occultati e meravigliose arringhe di tribunale. Scopriamo cosa collega tutto ciò ad Achille e il suo scudo.
Vendicarsi dell’assassino o accettare il prezzo di riscatto?
Queste erano le due domande che dovevano porsi le famiglie delle vittime per omicidio nell’Antica Grecia. Il carcere punitivo non era ancora contemplato al tempo. I processi determinavano l’accettazione da parte dei lesi di un prezzo di riscatto versato dall’assassino, oppure la delibera all’esecuzione di una vendetta personale. Perlomeno questo è ciò che raffigura lo scudo di Achille descritto da Omero nel canto XVIII dell’Iliade. La seconda parte del canto, infatti, è ambientata nella fucina di Efesto, dio del fuoco e della metallurgia che si affretta a forgiare nuove armi per Achille, determinato a vendicare l’amico Patroclo. Efesto realizza uno scudo ricercatissimo e dettagliato, indubbiamente degno di un eroe leggendario, uno scudo costituito da cinque cerchi concentrici e raffigurante l’universo e gli astri, la città, il mondo contadino e una scena processuale.
La scena del giudizio rappresenta la prima testimonianza di diritto greco della storia. Questi i versi tradotti dell’Iliade:
E il popolo era raccolto nella piazza: lì una lite
sorgeva, e due uomini discutevano per un compenso
di un uomo ucciso; l’uno scongiurava di dare tutto dichiarandolo davanti al pubblico, ma l’altro diceva di non voler prendere nulla; (…)
Nel mezzo c’erano due talenti d’oro,
da dare a chi avesse detto migliore giustizia.

Furia Keating dove sei?
Le regole del processo perfetto
Le parti pronunciavano i propri discorsi autonomamente, non esisteva la figura dell’avvocato, dell’esperto in diritto, era concesso solamente di essere coadiuvati da un individuo autorevole, o sinègoro, o da un conoscitore di retorica, o logografo, ma niente di più.
Se Htgawm fosse stato girato ‘alla greca’ avremmo dunque perso l’80% del piacere. Non ci sarebbe stata alcuna Professoressa e avvocatessa Keating, un personaggio audace, dotato di una dialettica straordinaria e persuasiva, di infiniti assi nella manica, una perenne militante a difesa della comunità afroamericana degli Stati Uniti. Anche per i suoi studenti Wes, Laurel, Michaela, Connor e Asher, le cose sarebbero andate diversamente. Probabilmente in un sistema giudiziario che permette il risarcimento di un assassinio in denaro, come quello greco, avrebbero avuto meno riguardo a celare le proprie mani sporche di sangue e non si sarebbero lasciati trascinare dalla concatenazione degli eventi.
Ma per fortuna Netflix è un’invenzione del nostro secolo e abbiamo potuto intrattenerci e imparare tanto dalla serie. La Keating ci ha insegnato la determinazione e l’amore (tendente all’ossessione) per la propria professione, la necessità di scindere i propri sentimenti dal lavoro (cosa di cui è totalmente incapace l’assistente Bonnie), e ci ha permesso di aprire gli occhi su una realtà importante: “in tribunale non conta la verità ma chi sa raccontare la storia più convincente“.