Eva nacque dalla costola di Adamo come Ambra Angiolini fuoriuscì dalla costola di Gianni Boncompagni.

Belle, bionde e soprattutto nude. È l’anatomia di una valletta televisiva, quelle che anche noi fin da piccoli abbiamo visto ballare sui tavoli da conduzione nei programmi in prima serata. Ultimamente non vengono viste molto in giro, ma esistono ancora. E se ci fosse un collegamento tra la visione che gli uomini hanno delle donne e queste showgirls? Scopriamolo insieme.
LE RAGAZZE CIN CIN DI COLPO GROSSO
Un programma cult di Mediaset, andato in onda quando la rete della famiglia Berlusconi si chiamava ancora Fininvest. Nell’era in cui una ragazza in topless era possibile trovarla solo nelle riviste di Playboy, moltissimi adolescenti hanno conosciuto il corpo femminile grazie alle vallette di cui il noto conduttore Umberto Smalia si circondava in ogni episodio. Si trattava di un gioco a premi, ma praticamente nessuno era interessato alla vincita finale. Tutti aspettavano soltanto il momento in cui una delle ragazze Cin Cin doveva spogliarsi. Lunghi strip tease che hanno fatto impazzire gli italiani negli anni in cui la TV commerciale iniziava ad essere fiancheggiata da sempre più donne. Non per la conduzione dei telegiornali, nemmeno per un programma in prima serata. In TV erano approdate, ma solo per spogliarsi. Alcune delle spogliarelliste e delle ragazze Cin Cin hanno poi continuato la carriera nel mondo dello spettacolo o sono comunque entrate a far parte del cosiddetto star-system. Tra queste la più sfortunata è stata Nadia Picciurro, morta a soli 19 anni in un incidente stradale. Le puntate che aveva registrato andarono ugualmente in onda, per poi essere definitivamente cancellate.

AMBRA ANGIOLINI, LA “RAGAZZA DELLA PORTA ACCANTO”
Quando pensi al programma Non è la Rai la mente cerca di ricordare quelle splendide ragazze capitanate da Ambra Angiolini. Nonostante ci fosse ben poco di erotico in loro, i maliziosi nei loro confronti ci sono stati. Esistono ancora sulle pareti dei tunnel in giro per l’Italia dolci dediche d’amore nei confronti delle ragazze più ammirate della TV degli anni 90. Belle e giovani. Ecco, forse troppo giovani. Numerosissime sono state le under 14 a prendere parte alla trasmissione. Anche loro avevano una cerchia di ammiratori. All’epoca era possibile spedire una lettera alle loro beniamine, un modo per poter essere in contatto con le giovanissime star come Antonella Elia. Eppure non sono mancate le minacce e gli episodi di stalking. Quel che resta di una delle trasmissione simbolo degli anni 90 è una canzone di Vasco Rossi in cui mostra la sottile linea di ambiguità presente nel programma e che echeggiava nello studio. Molte delle ragazze del programma sono finite nel dimenticatoio, tranne che per i loro ammiratori.
E OGGI?
Se oggi una minorenne ballasse in un programma televisivo con il lato b in bella mostra qualcuno si lamenterebbe. Giustissimo, l’ipersessualizzazione delle vallette conosce finalmente dei limiti. Eppure, il linguaggio adottato da alcuni uomini risulta essere ancora il più volgare. Il linguaggio si riflette in azioni quotidiane, degenerando nelle pratiche più violente persino durante un corteggiamento. Anche una donna con addosso una giacca, un velo o una lunga gonna viene filtrata dagli occhi di un uomo come se addosso avesse gli stessi costumi delle ragazze Cin Cin. Niente di nuovo neppure sul fronte estetico. Nonostante il canone della bellezza riscontrabile nella cosiddetta ‘ragazza della porta accanto’ sia ormai morto (insieme alla ragazza) sempre più donne sono dipendenti dai ‘ritocchini’. Agli uomini piace, ma non abbastanza. Il sogno della Generazione X sembra essere ancora quello di cercare una donna identica ad Ambra Angiolini ma con le stesse fattezze di una velina di Striscia la Notizia o de ‘La Gatta Nera’ de Il Mercante in Fiera.