Il mito di Amore e Psiche compare per la prima volta nella cultura occidentale con il latino Apuleio. Da quel momento, ancora oggi, ispira gli artisti di ogni tempo.

Ogni mito ha molte versioni, alcune con piccole aggiunte, altre con dettagli storici che dipendono dal luogo e dal tempo in cui si è raccontata. La storia di Amore e Psiche non è diversa e Annamaria Zesi ne ha raccolte 19 varianti in “Storie di Amore e Psiche”.
La storia d’amore più antica del mondo
Si tratta di uno dei miti più conosciuti nella cultura contemporanea, quello della storia di Amore e Psiche. Il primo è un personaggio molto noto: colui che scocca la freccia dell’innamoramento, che acceca la ragione attraverso la sua potenza. Psiche una donna bellissima, perfetta quasi, tanto da far ingelosire una divinità. Tra questi nasce una passione profonda che riuscirà a portare ad un lieto fine, malgrado le differenze tra i due. Il nuovo libro di Annamaria Zesi “Storie di Amore e Psiche” raccoglie tutte le versioni conosciute che sono circa 19. Ogni variante inserisce qualche dettaglio in più al nucleo centrale che resta immutato, questo anche perché il mito è stato raccontato in zone diverse della terra. L’autrice accompagna il lettore in un viaggio alla scoperta di Amore e Psiche che passa per India, Norvegia, Russia, Italia, Egitto e altre nazioni. Ad esempio, nella versione norvegese la giornalista Barbara Castiglioni sottolinea come Psiche debba cavalcare tutti i venti per raggiungere il castello del suo amato; invece il mito veneziano assomiglia molto di più ad una rivisitazione quasi teatrale. Ognuna di queste versioni, insomma, ci racconta la stessa storia con le stesse emozioni ma destinata ad un pubblico con culture diverse.
L’Amore e Psiche di Canova
La rappresentazione artistica più famosa del mito è sicuramente quella di Antonio Canova. La scultura è formata da linee curve che si intersecano, da movenze sinuose e allo stesso tempo immobili, da un abbraccio carico di passione e desiderio e due labbra che non si toccano ancora. Conservata al Louvre, si tratta di uno dei pezzi della collezione che attira più visitatori ogni anno. Canova ha avuto una grande abilità in quest’opera: è riuscito a rappresentare la storia di un rapporto travolgente che ha vinto anche il volere divino racchiudendolo in un istante di marmo. La rappresentazione angelica di Amore con le ali spiegate conferisce volume e movimento alla scultura; mentre il movimento di torsione di Psiche riportano ad uno stile molto classico a cui Canova è sicuramente debitore. Tutte le caratteristiche della statua riportano ai canoni del Neoclassicismo: gli sguardi espressivi coesistono con la fissità dei corpi che si intrecciano in un abbraccio infinito. Certo, Fidia nel V secolo a.C. li avrebbe rappresentati in modo radicalmente diverso: l’arte Neoclassica, infatti, riprende i canoni della “perfezione” greca, ma li rivisita aggiungendo le innovazioni tecniche del momento. Si può dire che il nostro occhio non esperto potrebbe scambiare facilmente l’arte neoclassica e classica. Ci sono alcune differenze tra le due correnti ma sicuramente la bellezza che artisti come Canova ci hanno trasmesso sono ispirate all’arte classica per eccellenza. Amore e Psiche è proprio uno degli esempi in cui la storia e l’arte si coniugano ispirando produzioni artistiche mozzafiato.
Il mito nella letteratura
La letteratura classica greco-latina ma anche i miti più antichi della tradizione egiziana e asiatica hanno ispirato moltissimi autori contemporanei per i loro racconti. Amore e Psiche è un mito che continua a far parlare di sé anche nel 2021. Annamaria Zesi è solo uno degli esempi più diretti: il suo libro, infatti, è una raccolta di versioni diverse del mito. Altri autori hanno cercato di interpretare in chiave psicologica, filosofica o semplicemente di romanzare la trama dando vita ad interessanti volumi. Si tratta, del resto dell’esaltazione dell’amore in ogni sua parte: l’amore che avvolge corpo e anima e dà vita al desiderio. Si parla del romanticismo ma anche dell’ amore carnale; è proprio Voluttà, infatti, il nome della figlia tra Amore e Psiche. Tutto questo rende il mito molto contemporaneo e una fonte di ispirazione per artisti e letterati. Un esempio nella letteratura è dato dal mondo della poesia: si dice, infatti, che John Keats, ispirato in questo caso dalla scultura di Canova, abbia composto la celebre ode “Ode to Psyche”. Millenni dopo, dunque, il legame tra Amore e Psiche continua ad accendere gli animi umani perennemente alla ricerca del loro stesso abbraccio infinito.