All’inizio i bambini non godevano di diritti fondamentali ma grazie a Darwin oggi possiamo festeggiarli

Nel buio passato dell’umanità i bambini venivano considerati come piccoli adulti e non venivano loro riconosciuti i diritti necessari

Il 20 novembre è la giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, sancita dall’ONU affinché tutti i bambini de mondo possano godere di determinate necessità e crescere ne migliore dei modi. A fare il primo passo fu Charles Darwin.

L’uomo in miniatura

Uno dei più grandi errori nella storia dell’umanità è stato ed è tutt’ora quello di non tenere in considerazione le necessità dei più piccoli che tempo addietro non venivano considerati nemmeno come bambini ma bensì piccoli uomini con le stesse capacità dei più grandi. A dare una svolta a questo angoscioso disagio sociale fu Charles Darwin che si distaccò dall’idea, socialmente considerata corretta, dell’uomo in miniatura e cominciò ad analizzare il comportamento dei fanciulli ricercandone le motivazioni diventando così il padre della moderna psicologia dello sviluppo.

Psicologia dello sviluppo

La psicologia dello sviluppo, precedentemente chiamata psicologia dell’età evolutiva, è quella branca della psicologia che tenta di comprendere come avvenga il cambiamento psicologico di un soggetto in funzione del tempo. Gli obbiettivi di questa materia consistono nell’identificare e spiegare i fenomeni psicologici in diversi momenti della vita che portano a un cambiamento, capire come si sviluppano le traiettorie evolutive e infine cercare di mettere in evidenza cosa provoca un cambiamento. Grazie agli innovativi studi in questo campo si è arrivati a comprendere l’importanza di un’infanzia e un’adolescenza piena di felicità e positività.

Convenzione ONU

La convenzione ONU sui diritti dei bambini adottata nel 1989, e poi approvata anche in Italia nel 1991, nasce grazie alla fondatrice di “Save The ChildrenEglantyne Jebb. Eglantyne lavorava nella Croce Rossa durante la Prima guerra mondiale e osservando le sofferenze inflitte ai bambini durante le battaglie decise di fare qualcosa per rivoluzionare queste atrocità dando così vita alla sua fondazione e scrivendo qualche anno dopo una prima bozza della Carta Dei Diritti Del Bambino che verrà successivamente approvata dall’ONU. La convenzione a cui oggi hanno aderito 196 stati è composta da 54 articoli e da tre protocolli opzionali dediti alla salvaguardia dei diritti dei più piccoli.

I 4 articoli principali

 

Tutti gli articoli della convenzione ONU sui diritti del bambino sono fondamentali per la crescita e lo sviluppo dei più piccoli ma ne elenco qui sotto i quattro articoli principali:

  1. Non discriminazione (art. 2): i diritti sanciti dalla Convenzione devono essere garantiti a tutti i minori, senza distinzione di razza, sesso, lingua, religione, opinione del bambino/adolescente o dei genitori.
  2. Superiore interesse (art. 3): in ogni legge, provvedimento, iniziativa pubblica o privata e in ogni situazione problematica, l’interesse del bambino/adolescente deve avere la priorità.
  3. Diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo del bambino e dell’adolescente (art. 6): gli Stati devono impegnare il massimo delle risorse disponibili per tutelare la vita e il sano sviluppo dei bambini, anche tramite la cooperazione tra Stati.
  4. Ascolto delle opinioni del minore (art. 12): prevede il diritto dei bambini a essere ascoltati in tutti i processi decisionali che li riguardano, e il corrispondente dovere, per gli adulti, di tenerne in adeguata considerazione le opinioni.

Il loro passato è il nostro futuro

L’importanza di un buono sviluppo per i bambini è necessaria per la loro felicità, sia attuale che futura, ma anche fondamentale per l’evoluzione dell’uomo e della sua società. Gli infanti crescendo devono essere accompagnati nello sviluppo delle proprie doti che risulteranno poi utili sia al bambino stesso che all’intera società poiché una volta adulto metterà a disposizione le sue capacità per gli altri con il fine di garantire sviluppo e prosperità all’intera umanità.

Diritti dei minori oggi

Per quanto si possano firmare carte e scrivere articoli c’è ancora tanto da fare, tantissimo, perché come noi dei paesi (più o meno) maggiormente sviluppati abbiamo oggi la possibilità di permettere ai nostri bambini un degno futuro e un’infanzia felice, ci sono anche stati in cui la felicità dei minori è una lontana utopia poiché anche il semplice andare a scuola o bere un po’ d’acqua diventa un’operazione molto complicata. Il futuro, figlio delle nostre menti, è nelle nostre mani ma bisogna far sì che sia nelle mani di tutti.

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