Alla ricerca delle sfere del drago: il manga Dragon Ball incontra il mito di Son Goku

Dragon Ball, manga e anime degli anni ’90, è sicuramente uno dei protagonisti della nostra infanzia. Chi non aspettava l’orario per vedere le avventure di Goku e dei nostri amici? Eppure in pochi sanno perché il protagonista ha la coda da scimmia e soprattutto perché questo nome: a tutto risponde il mito di Sun Wukong (Son Goku in giapponese).

Son Goku  chiamato spesso semplicemente Goku, è un personaggio protagonista del manga Dragon Ball di Akira Toriyama. Oltre al manga, egli compare anche in tutte le opere derivate, tra cui le serie televisive anime Dragon Ball, Dragon Ball Z, Dragon Ball GT e Dragon Ball Super. Il nome è basato sul personaggio di Sun Wukong del classico della letteratura cinese Il viaggio in Occidente. Il personaggio è diventato uno dei più iconici e conosciuti del fumetto e dell’animazione giapponese nel mondo. Il personaggio nasce come parodia della scimmia antropomorfa e dotata di poteri magici; come il personaggio originale, fino a un certo punto della storia ha un bastone che si allunga a comando, vola su una nuvola d’oro e ha una coda di scimmia.

Combatti per trovare il drago, Dragon Ball!

La storia comincia quando Goku, un bambino con la coda di scimmia e la forza smisurata, incontra una ragazza di nome Bulma. Ella è alla ricerca delle sette sfere del drago, potenti oggetti magici che, se riuniti, permettono di evocare il drago Shenron, creatura che esaudisce un qualunque desiderio a colui che l’ha richiamato. Goku viene persuaso dalla ragazza ad aiutarla nella ricerca delle sfere e i due partono per un lungo viaggio, nel corso del quale fanno numerosi incontri.  Nel corso della sua crescita e del suo sviluppo grazie ad un allenamento costante, affronta numerosi nemici, tra cui Piccolo, figlio e reincarnazione di una creatura demoniaca, diventando così il combattente più forte della Terra. Diventato adulto, Goku scopre di appartenere alla razza extraterrestre dei Saiyan, un crudele popolo di combattenti che lo avevano spedito sulla Terra ancora in fasce per conquistare il pianeta. Poco dopo il suo arrivo aveva però subito un trauma cranico, perdendo in questo modo il ricordo della missione e la sua natura aggressiva. Ciò nonostante il giovane decide di continuare a difendere il suo pianeta d’adozione dall’attacco di nemici sempre più forti. In questo modo, insieme alla sua famiglia e ai suoi amici, affronta Freezer, Cell e Majin Bu, ergendosi a protettore della Terra e dell’universo intero.

Il viaggio in Occidente

Conosciamo l’altro Son Goku. Sun Wukong (o Son Goku in giapponese), l’affascinante re delle scimmie , è un personaggio letterario. Mago, monaco, re, saggio e guerriero dall’aspetto di scimmia, è il malizioso protagonista del romanzo Il viaggio in Occidente, basato su racconti popolari risalenti alla dinastia Tang (618-907). Il romanzo racconta le sue avventure dalla nascita fino al suo viaggio insieme al monaco Xuánzàng, anche noto come Sanzang (in giapponese Sanzo) o Tangseng, per recuperare i testi sacri del Buddhismo conservati in India. È spesso considerato il più famoso e amato personaggio della letteratura cinese classica. Nell’opera il monaco Sanzang (ispirato al personaggio storico Xuánzàng) viene inviato dal Bodhisattva Guanyin in India per ottenere le copie di determinati importanti testi canonici buddhisti, non disponibili in Cina. È accompagnato nel suo viaggio da tre discepoli — il re scimmia Sun Wukong, il maiale Zhu Wuneng, e il demone fluviale Sha Wujing, che decidono di proteggerlo dalle insidie del viaggio e aiutarlo nell’impresa di ottenere il perdono dei peccati commessi. Il cavallo del protagonista, invece, è in realtà un principe drago, figlio del Re Drago del Mare del Sud. Insieme, combattono i mostri ed i demoni che incontrano lungo il cammino, compreso il Baigujing, che uccide intere famiglie succhiando l’anima e la vita, e il Demone del Ratto, che seduce e uccide i monaci con i suoi artigli. Questa, in realtà, costituisce una riflessione su quanto il buddhismo cinese avesse unito le genti, fondendo aspetti del Taoismo e del Confucianesimo in Cina. Rappresenta, inoltre, un vero e proprio percorso di purificazione dei vari personaggi, che alla fine del viaggio giungeranno all’illuminazione.

Il mito nel presente

Sun Wukong è un personaggio che ha segnato profondamente la cultura cinese e giapponese, e spesso compare come personaggio in altre opere con altri nomi, ma con alcune caratteristiche distintive che ne rendono immediata l’identificazione da parte del pubblico. Un esempio è in Naruto, quando troviamo il demone quattro-code Son Goku il cui aspetto è proprio quello di una scimmia con un abbigliamento tipico dei monaci combattenti Shaolin. In un capitolo del manga Ranma ½ Mariko Konjo utilizza delle tecniche tratte dal repertorio di Son Goku come il bastone allungabile e la nuvoletta volante, mentre nel venticinquesimo episodio dell’anime Ranma si trova ad affrontare una tecnica di Obaba che consiste nell’apparizione dei protagonisti del racconto, tra cui è riconoscibile una scimmietta su una nuvola con in mano un bastone. Altri omaggi al re scimmia sono presenti nel Tempio Buddhista di Sau Mau Ping a Hong Kong, che ha un altare dedicato a Sun Wukong, e durante il governo di Mao Zedong in Cina, egli ha spesso fatto riferimento a Sun Wukong come esempio positivo di rivoluzionario in manifesti e discorsi pubblici. O ancora, Wukong è il nome di uno dei campioni giocabili nel videogioco League of Legends, anch’egli un uomo-scimmia, con 3 abilità che rappresentano a perfezione lo stile di Sun Wukong, ovvero la sua passiva. Li però il nome Wukong viene creato dall’unione del nome del camilione “Kong”, alla arte marziale immaginaria che lui utilizza, il Wuju, insegnata da Master Yi a Wukong.

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