L’esplorazione dei Poli ha da sempre affascinato marinai ed esploratori, ma agli inizi del ‘900 comincia una vera e propria “corsa ai ghiacci”. Scopriamo insieme il viaggio alla scoperta del Polo Sud
Il 14 dicembre 1911 una spedizione norvegese, guidata da Roald Amudsen, raggiunge per la prima volta il Polo Sud. É un successo assoluto. Cinque uomini in slitta e 52 cani avevano superato indenni la banchina di Ross e il ghiacciaio Heiberg, battendo inoltre sul tempo una spedizione inglese partita da capo Evans. Nessun essere umano si era mai spinto così a sud del mondo.
Roald Amundsen, l’uomo dei ghiacci
La carriera di esploratore di Roald Amundsen inizia nel 1893, quando lascia gli studi di medicina per dedicarsi alla navigazione. D’altronde discendeva da una famiglia di armatori e comandanti di vascello originaria di Borge, un piccolo villaggio a circa 100 km da Oslo. In questi primi anni perfeziona le tecniche di navigazione in acque polari e studia per ottenere il titolo di ufficiale, partecipando in prima persona a spedizioni al Polo Nord di carattere scientifico. Tra il 1897 e il 1899 prende parte alla prima spedizione invernale nell’Antartide, guidata dal capitano belga Adrien de Gerlache. Iniziata con i migliori auspici la missione si rivelerà molto più insidiosa del previsto: la nave rimarrà infatti bloccata tra i ghiacchi per oltre un anno. L’equipaggio del RV Belgica sarà il primo a trascorrere un intero inverno in acque antartiche. Amundsen diede prova della sua competenza pochi anni dopo, nel 1905 guida la spedizione a bordo della nave Gjøa, la prima a compiere la traversata del passaggio a nord-ovest, dalla baia di Baffin allo stretto di Bering, nel nord dell’oceano Pacifico.

I preparativi della spedizione
Dunque, ora che l’esistenza del del passaggio a nord-ovest era stata confermata, non restavano che i Poli. Amundsen non perse tempo: organizzò immediatamente una spedizione per arrivare al Polo nord, tuttavia non aveva fatto i conti con gli statunitensi Cook e Peary, che poco dopo reclamarono la vittoria nella competizione artica. Che fare? C’era bisogno di tentare un impresa incredibile. Amundsen allora volge il suo sguardo verso Polo Sud, ancora inviolato. Nessuno ha mai raggiunto quei luoghi, e vuole essere sicuro di essere il primo. Non rivela a nessuno le sue intenzioni, nemmeno all’equipaggio, così che nessuno sospetti cosa ha in mente. Quindi, nell’agosto del 1910, la spedizione salpa a bordo della nave Fram, “avanti” in norvegese, alla volta dell’Antartide. Il 14 gennaio 1911 attraccano alla Baia delle balene, davanti a loro si erge la barriera di Ross, un muro di ghiaccio verticale alto in media 20 metri e avente l’estensione della Francia. Qui, nella baia, stabiliscono il primo capo base, da cui effettueranno il primo tentativo, non andato a buon fine, e il secondo: quest’ultimo porterà i norvegesi nel punto più meridionale della terra.
Polo Sud
Come dicevamo, un primo tentativo di viaggio datato 8 settembre ’11 non aveva avuto fortuna, si ritentò quindi il 19 ottobre: il gruppo era composto da Bjaaland, Hanssen, Hassel, Wisting e Amundsen, quattro slitte e ben 52 cani. Lungo il tragitto, nei mesi precedenti, sono stati costruiti dei rifugi e fatti rilievi del territorio, infatti la squadra raggiunge il deposito a 80° sud cinque giorni dopo ed il 3 novembre quello a 82°. Il 15 novembre, infine raggiungono il rifugio 85° sud, oltre questo punto si cela solo l’ignoto. La spedizione si ferma a riposare per un giorno, li aspetta infatti la traversata dei monti Transantartici e lo sconosciuto ghiacciaio Alex Heiberg. Raggiungo il plateau antartico e attraversata “la sala da ballo del diavolo”, un enorme distesa di crepacci, il gruppo raggiunge 87º sud. É il 4 dicembre, sono a soli 180 km dalla meta. Il 14 dicembre 1911 i cinque norvegesi, arrivano infine al Polo Sud, 35 giorni prima della spedizione del rivale inglese Scott. Viene eretta una piccola tenda in cui viene collocata una lettera che rivendica l’impresa, per testimoniare l’avvenimento anche in caso di morte nel viaggio di ritorno. Questo luogo ancora oggi ha il nome di Poleheim, la “casa del polo”. Questo incredibile viaggio è durato 99 giorni: si è stimato che la distanza complessiva percorsa dalla squadra di Amundsen la distanza abbia superato i 3000 chilometri. Il 7 marzo 1912, infine, la Fram raggiunge il porto di Hobart, in Tasmania, dove è possibile avere accesso ad una linea telegrafica. In poco tempo, tutto il mondo sa che il Polo Sud è stato conquistato.