Il Superuovo

Aiace Telamonio e Vegeta condividono le storie e la tragica sorte di eterni secondi

Aiace Telamonio e Vegeta condividono le storie e la tragica sorte di eterni secondi

Aiace Telamonio  e Vegeta sono molto simili tra loro: sono entrambi molto valorosi, orgogliosi e capaci. Ma ciò che li accomuna maggiormente è il destino di eterni secondi che la storia gli riserva.  

Il suicidio di Aiace su cratere etrusco a figure rosse da Vulci, 400-350 a.C., Londra, British Museum

Parlare della storia degli eroi mitici greci è sempre molto complicato e difficile e spesso si corre il rischio di suscitare il malcontento di molti: le storie di questi personaggi sono diverse e variamente narrate dalla tradizione.  Credo che per ricostruire la vita Aiace, la migliore fonte, che compendia tutte le altre precedenti, sia la Biblioteca di Apollodoro, cui faremo riferimento in questo articolo. Per la storia di Vegeta la fonte di riferimento è unica, i manga di Dragon Ball Z, dove per la prima volta il principe dei Saiyan fa la sua apparizione. Perciò la difficoltà nella narrazione della sua storia consiste non tanto nell’esistenza di più fonti spesso discordanti, ma in quella delle Sfere del Drago, capaci di resuscitare i morti. Grazie a loro, Vegeta, come ogni altro eroe di Dragon Ball, non ha un percorso vita-morte lineare e ciò ci costringe a prendere in analisi la sua vita in una sola delle narrazioni di Dragon Ball, la più famosa e seguita: proprio Dragon Ball Z. Vedremo le somiglianze e le differenze tra la storie di questi due eroi, accomunati sempre dal destino in un’unica, grande sventura: essere sempre secondi a qualcuno.

La prima morte di Vegeta per mano di Freezer

La storia di Aiace

Aiace nasce dal re di Salamina, Telamone. Ci sarebbe una storia molto affascinante sull’invulnerabilità di Aiace, ma non viene raccontata da Apollodoro e perciò, per quanto affascinante, siamo costretti ad ignorarla. La seconda notizia che Apollodoro ci dà su Aiace è l’origine del suo nome. Seguendo Pindaro, Apollodoro accenna all’amicizia tra Telamone e Eracle e racconta che quest’ultimo, avuta notizia che Peribea, moglie del re di Salamina, era incinta, si sia messo a pregare perché il figlio fosse maschio. Non appena la preghiera terminò, apparve un aquila nel cielo. La forma ionico-epica per dire aquila in greco antico è aietòs, che avrebbe una certa assonanza con Aias. Come che sia la questione, quello che ci importa di più è quanto segue, cioè la narrazione delle imprese di Aiace nella guerra di Troia. Durante la guerra, Aiace era l’uomo più forte in assoluto: infatti Achille, che era il più forte e valoroso degli Achei e in generale di tutti gli eroi della guerra, era un semidio. Pertanto si può giustamente sostenere che Aiace fosse il primo uomo, con genitori non divini, per forza, vigore, abilità guerriere e capacità fisiche. E proprio durante la guerra di Troia si consuma la tragedia di Aiace. Con la ritirata di Achille l’eroe sembra avere la strada spianata al successo, ma la Moira, il Fato, vuole diversamente: più volte Aiace combatte contro Ettore, sovrastando il troiano, senza tuttavia riuscire mai ad ucciderlo. Achille tornerà in guerra dopo la morte di Patroclo e con un solo scontro ucciderà Ettore. Dopo la morte di Achille glorioso, Aiace avrebbe ancora una volta la possibilità di imporsi come primo nella guerra: esce vincitore dalla mischia attorno al corpo morto di Achille, riportandolo alle navi achee dopo aver sterminato molti troiani tra cui il forte Glauco. Ed è proprio in quel momento che la Moira gli gioca un altro brutto tiro, ricordandogli che era secondo ad Achille e resterà secondo anche dopo la morte del Pelide: gli schiavi troiani incaricati di eleggere il vincitore dei giochi funebri in onore di Achille, a cui sarebbero spettate proprio le armi dell’eroe, scelgono Odisseo ferendo nell’orgoglio Aiace, che si suicida. E così questa è la breve triste storia di Aiace in Apollodoro. La storia di un eterno secondo, che ha i suoi momenti di gloria, che è temuto e rispettato dai suoi amici e avversari, ma che non riuscirà mai ad imporsi come primo in assoluto.

La storia di Vegeta (in Dragon Ball Z)

Il principe Vegeta è figlio di re Vegeta, sovrano del pianeta Vegeta. La sua prima apparizione in Dragon Ball Z coincide con il suo primo approdo sulla Terra: un anno dopo la morte del Saiyan Radish, fratello di Goku, che protagonista dell’intera saga di Dragon Ball, Vegeta e Nappa, un altro Saiyan, arrivano sulla terra per vendicare l’amico. Durante questo scontro Vegeta sembra davvero il più forte e Goku e i suoi amici fanno davvero molta fatica a batterlo. Dopo questo passeggero momento di gloria, comincia la storia da eterno secondo del principe dei Saiyan. Scampato a mala pena dalla sua spedizione sulla Terra torna alla base, dal suo padrone Freezer: scopriamo infatti che Vegeta è al servizio di Freezer, il guerriero più forte della galassia. All’orgoglioso principe dei Saiyan la schiavitù sta molto stretta, perciò il suo obiettivo è diventare immortale così da poter distruggere Freezer. A questo proposito si reca sul pianeta Namek, dove Freezer si era già recato con altri suoi scagnozzi per recuperare le sfere e diventare a sua volta immortale: aveva infatti percepito il complotto di Vegeta ai suoi danni. Sul pianeta Namek, Vegeta rincontrerà anche Goku e per la prima volta si alleerà con lui per sconfiggere il nemico comune. Da qui la prima umiliazione: vedere Goku trasformarsi in Super Saiyan e dover constatare per la prima volta di essere il numero due. Il destino sembra voler essere favorevole al principe dei Saiyan, poiché pare che sia Goku sia Freezer muoiano durante l’esplosione del pianeta Namek. Eppure anche in questo caso Vegeta dovrà presto rassegnarsi ad essere il numero due, se non addirittura il numero tre o quattro: un anno l’esplosione del pianeta Namek si viene a sapere che non solo Goku, ma persino Freezer è ancora vivo e che si sta recando sulla Terra per vendicarsi di Goku, che l’aveva umiliato su Namek. All’arrivo di Freezer, il malvagio guerriero è accolto da un misterioso ragazzo che, trasformatosi in Super Saiyan, uccide facilmente Freezer e ricorda indirettamente a Vegeta che non sarà mai il numero uno. Stessa storia durante la saga degli androidi e di Cell, quando Vegeta, diventato a sua volta Super Saiyan, avrebbe avuto la possibilità di diventare il più forte, salvo poi sprecarla, vedendosi superato addirittura dal figlio di Goku, che diventa Super Saiyan di secondo livello e sconfigge Cell. Anche contro Majin Bu, Vegeta avrebbe la possibilità di essere il più forte, ma rimane sempre secondo a Goku, che si trasforma addirittura in Super Saiyan di terzo livello. Dunque anche Vegeta nell’intera saga di Dragon Ball Z ha i suoi momenti di gloria ed è temuto e rispettato da molti compagni e da alcuni nemici. Avrebbe anche più possibilità di diventare il numero uno, ma il destino e il suo orgoglio glielo impediscono sempre.

Un paragone finale

Da quanto scritto sopra si può dedurre che, sebbene frutto di sensibilità poetico-artistiche molto diverse, Aiace e Vegeta abbiano entrambi momenti di gloria nella loro vita, ma che in linea di massima condividano il destino di eterni secondi, subendo molte umiliazioni e non essendo quasi mai considerati a dovere.

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