Il Superuovo

A pochi giorni dal compleanno di Verga ricordiamo il più grande esponente del Verismo

A pochi giorni dal compleanno di Verga ricordiamo il più grande esponente del Verismo

Il 2 settembre 1840 nasceva Giovanni Verga, uno dei più importanti autori del panorama italiano dell’800.

Il verismo è una corrente letteraria tutta italiana molto affascinante. Gli scrittori che ne facevano parte si proponevano di mettere in luce le condizioni di disagio del popolo umile di fronte ad un futuro sempre più imminente  e inesorabile che avrebbe cambiato il mondo per sempre.

UNA DATA INCERTA

Ci sono molti dubbi sulla data e luogo di nascita di Giovanni Verga. Alcune teorie dicono che sia nato prematuro a Vizzini, un paese collinare e che madre e figlio siano stati portati d’urgenze a Catania, dove il padre provvide a registrarlo all’anagrafe. Altre fonti dicono che sia nato direttamente nella città ai piedi dell’Etna. Per quanto riguarda il giorno dei natali di Verga sono state fatte altrettante congetture. Alcuni dicono sia nato l’8 settembre, ma quella dovrebbe essere la data del suo battesimo. Altri dicono addirittura che sia nato il 29 agosto, giorno in cui a Vizzini si festeggia San Giovanni. In realtà il nome Giovanni gli è stato dato in memoria del fratello morto in culla qualche anno prima. Lo scrittore stesso non sa sciogliere questi dubbi e si affida alle carte del comune, come testimonia questa lettera a Benedetto Croce:

“Illustre amico, sono stato al Municipio per avere la data precisa che desidera conoscere: 31 agosto 1840, Catania. Io invece credevo che fosse il 2, oppure l’8 settembre dello stesso anno. Eccomi dunque più vecchio di una settimana…”

IL VERISMO ITALIANO

Vale la pena soffermarsi sulla corrente che più rappresenta questo autore. Il verismo fu un movimento letterario nato in Italia all’incirca fra il 1875 e il 1895. Fu influenzato soprattutto dal clima positivista e dalla corrente naturalista. In quest’epoca si cercava di filtrare tutto lo scibile umano attraverso la lente d’ingrandimento della scienza, compresa la letteratura. Nella corrente naturalista, d’origine francese, gli scrittori dovevano comportarsi come gli scienziati: analizzavano e descrivevano oggettivamente gli aspetti concreti della vita, la realtà sociale, politica ed economica. Nel verismo questa influenza si traduce nell’impersonalità dell’autore rispetto alla narrazione e ai personaggi. Lo scrittore non prendeva una posizione per non influenzare il lettore, in un’ottica di distacco verso il suo racconto. Il Verismo si interessa molto delle questioni socio-culturali dell’epoca in cui si sviluppa.

I MALAVOGLIA DI VERGA

Questo romanzo fa parte del Ciclo dei Vinti, rimasto inconcluso. Questo progetto doveva essere costituito da una serie di opere che affrontano il tema del progresso visto dal punto di vista degli “sconfitti” della società. Malavoglia è quello che possiamo definire il soprannome della famiglia Toscani, che viveva di pesca nel paese di Aci Trezza. L’opera racconta le sfortunate vicende di questa famiglia che non sa adattarsi ai tempi che corrono e quindi soccomberà schiacciata dal progresso. Verga utilizza la tecnica dell’impersonalità riproducendo alcune caratteristiche del dialetto e adattandosi quanto più possibile al punto di vista dei differenti personaggi, rinunciando all’abituale mediazione del narratore. Fa frequente uso dei dialoghi attraverso il discorso indiretto libero. La coralità del parlato permette allo scrittore di non comparire mai in primo piano con i propri giudizi, lasciando campo libero alle interpretazioni del lettore. Questo romanzo è un capolavoro della tecnica di Verga.

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