A 133 ANNI DALLA SUA INAUGURAZIONE RIPERCORRIAMO LA STORIA DEL FAMOSO “ASPARAGO FRANCESE”

 La Torre Eiffel è da sempre, senza dubbio, il simbolo della Francia. Alta e imponente in tutto il suo metallo. Ma qual è la sua storia?

Veduta della Torre Eiffel

312 metri, 3 piani, 1700 gradini e 8 ascensori compongono la straordinaria torre in ferro battuto che prese il nome del suo committente, Gustave Eiffel. La costruzione iniziò nel 1887, venendo completata in due anni per essere consegnata al mondo il 31 marzo 1889, in occasione dell’Esposizione Universale. Doveva essere un’attrazione breve, progettata per stare in piedi poco più di vent’anni, ma sono oltre 133 anni che la Torre Eiffel domina l’estremità nord di Champ de Mars.

LA COSTRUZIONE

La costruzione della Torre incontrò fin da subito difficoltà di carattere economico. Eiffel doveva coprire le principali spese legali e fu tentato fin da subito di rinunciare al progetto. Nonostante l’iniziale isterismo riuscì a pagare di tasca propria tutti gli inghippi e iniziare nel gennaio 1887 i lavori di costruzione. Immediatamente fu chiaro che lo Champ de Mars era ottimale per sostenere un peso così imponente, potendo reggere 7 mila tonnellate su quattro piloni di cemento. Dopo la fine del basamento a giugno iniziò l’assemblaggio del resto della torre. Tutti i componenti furono progettati separatamente nella fabbrica di Eiffel, in cui si montarono insieme ben 18 mila pezzi di metallo. Le parti furono lì assemblate e poi unite da rivetti montati direttamente sulla Torre da una squadra di ben 300 operai. Gli uomini interessati erano divisi in squadre di quattro per rivetto, uno per riscaldarlo, uno per tenerlo, uno per modellarlo e uno per battere la mazza. Per aiutare la costruzione furono utilizzate impalcature di legno e gru a vapore sistemate direttamente sulla Torre. Alla fine, dopo due anni di lavori la Torre si presentava composta da tre piani, l’ultimo dei quali a 278 metri di altezza, divenendo e rimanendo per 41 anni il più grande monumento del mondo. Negli anni seguenti la Torre attirò le attenzioni delle aziende radiofoniche e televisive, rivelandosi un utile sistema di comunicazione, grazie all’antenna presente sulla sommità.

Le prime fasi di costruzione della Torre Eiffel.

IL PROGETTO E LE OPPOSIZIONI

Gli anni che interessarono la costruzione della Torre Eiffel furono quelli dei grandi monumenti, pensati per essere sempre più alti. Si pensò a diversi progetti prima che si presentasse l’occasione giusta per pensare a tale desiderio. Parigi voleva ospitare la Grande Esposizione Universale del 1889 e per tale evento aveva in mente di presentare un’opera di dimensioni abnormi. Per questo evento la ditta più promettente era quella di Gustave Eiffel, famoso per i lavori che prevedevano l’uso del metallo. All’inizio lui non si interessò molto alla cosa, e furono i suoi collaboratori Koechlin e Nouguier a pensare a un progetto da presentare all’Esposizione. Stephen Sauvestre, invece, si occupò dell’aspetto architettonico. L’inizio della costruzione della Torre Eiffel incontrò subito il disappunto della popolazione. L‘Illustration definì la Torre al limite di un “faro, un chiodo, un candelabro“. Non solo, anche i maggiori  intellettuali del tempo si opposero alla costruzione della Torre arrivando a scrivere una pubblica lettera di disgusto sul giornale Le Temps. Fino alla fine della sua costruzione molti furono gli scontenti, i quali trovavano l’opera solo uno scempio per il paesaggio, considerandola non compiuta a causa della struttura metallica. Si sprecarono poi i nomignoli, tra chi la chiamava malignamente “asparago francese”, e chi, come Leon Bloy, la definì un «lampione veramente tragico». Guy de Maupassant le dedicò un’amabile descrizione:

Questa piramide allampanata e stecchita di scale di ferro, questo scheletro gigantesco e sgraziato, la cui base sembra esser fatta per sostenere un colossale monumento di Ciclopi e poi finisce con il profilo scarno e ridicolo della ciminiera di una fabbrica.

L’ESPOSIZIONE UNIVERSALE DEL 1889

Nonostante tutto Eiffel riuscì a completare la Torre in due anni senza troppi inconvenienti, e la domenica del 31 marzo 1889 tutto era pronto per il giudizio del pubblico. Il 1 aprile un manipolo di giornalisti e politici si riversò alla Torre per osservarne il risultato. Il panorama che si vedeva dal terzo piano era estasiante e all’improvviso la Torre ebbe grandissimo successo. Il 15 maggio alle 11:50 un’enorme folla entusiasta accorse per l’inaugurazione ufficiale. La Torre Eiffel attirò migliaia e migliaia di persone, che pur di ammirare Parigi dall’alto non si curarono né della mancanza iniziale di ascensori né di nessuna delle piccole imperfezioni presenti. Era un’ottima cosa per promuovere l’Esposizione, che in Francia iniziava il 6 maggio dello stesso anno. Il termine Esposizione Universale è entrato in vigore nel 1851, quando avvenne la prima a Londra. Lo scopo era quello di promuovere i grandi sviluppi della scienza, le grandi architetture e in generale il progresso. L’evento di quell’anno a Parigi era importante perché cadeva nel centenario della Rivoluzione Francese oltre che il diciottesimo dalla Terza Repubblica, per cui per l’evento tutta Parigi si era mobilitata, spendendo oltre 41 milioni franchi. L’evento andò avanti fino al 31 ottobre, promuovendo la recente scoperta dell’uso dell’energia elettrica e erigendo giardini zoologici, una ricostruzione della Bastiglia e una provvisoria linea ferroviaria.

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