A 122 anni dalla nascita di Jorge Luis Borges, Adelphi ripubblica il suo Dante

Il 24 agosto 1899 nasceva a Buenos Aires Jorge Luis Borges, poeta, saggista e romanziere. All’interno della sua ampia produzione letteraria spicca un’originale interpretazione della “Commedia” di Dante Alighieri

Nell’anniversario della nascita dello scrittore argentino, vogliamo ricordare il prezioso contributo all’interno del panorama letterario internazionale.  In occasione di questa ricorrenza , e a 700 anni dalla morte di Dante, Adelphi ha ripubblicato l’opera “Nove saggi danteschi

Lo scrittore dei sogni

Borges viene considerato uno dei letterati più influenti del Novecento. La sua carriera prese il via dalla poesia, ma ottenne il maggiore successo dalla pubblicazione dei romanzi e dei saggi. Se all’interno delle sue poesie, infatti, si concentra di più sul descrivere emozioni e sensazioni spesso in prima persona; i suoi componimenti in prosa sono famosi per i temi fantastici e filosofici. Soprattutto nei racconti, Borges riesce a coniugare in una narrazione apparentemente leggera le tematiche più classiche della filosofia come ad esempio il sogno, il doppio, la conoscenza, lo specchio. Attraverso i suoi scritti, il lettore è catapultato in universi paralleli, in biblioteche universali, in luoghi non-luoghi atemporali, coinvolto dall’autore in un gioco di metafore sulla realtà. Critici successivi parlano proprio di realismo magicoa proposito della complessa poetica dello scrittore che ancora, dopo 122 anni, continua a regalare ai contemporanei sogni verosimili accanto a fantastiche realtà.

Borges uomo nel suo tempo

Durante la sua vita Borges si dedicò con fervore allo studio della letteratura oltre che alla scrittura stessa; la sua attività gli valse addirittura la nomina come direttore della Biblioteca Nazionale Argentina. Tra gli scrittori da lui maggiormente approfonditi ci furono gli anglosassoni e gli italiani. Della letteratura inglese apprezzò particolarmente i romanzieri come Butler o Stevenson. Fu, però, particolarmente legato alla cultura italiana: tra le letture preferite erano Dante e Ariosto ma anche autori più recenti come Giovanni Papini. La sua attività di saggista e di studioso andava di pari passo con l’impegno politico nella sua terra natale: l’Argentina. Egli fu testimone dell’ascesa del regime Peronista e della dittatura militare a cui si oppose apertamente più volte; decise, ad esempio, di dimettersi dai suoi incarichi legati in qualche modo al governo e di usare la sua fama per denunciare la scomparsa dei cosiddetti desaparecidos. Forse il suo intervento nel dibattito politico non fu rilevante quanto il contributo nella letteratura, ma le sue idee raccontate anche nei suoi scritti, lasciano oggi un’importante testimonianza della persona oltre che dell’autore.

“Il miglior libro della letteratura”

Se uno dei temi principali della letteratura di Borges è la descrizione di altri mondi o dei viaggi metaforici nella mente dell’uomo, di certo non può mancare l’esempio di Dante Alighieri. La “Commedia” o “Divina Commedia”, infatti, fu oggetto di studio del Borges che scrisse sull’argomento ben nove saggi differenti. In ognuno di questi si occupò specificamente di alcuni canti e dell’analisi di particolari personaggi; Ulisse, Ugolino, Paolo e Francesca sono alcuni dei protagonisti dell’opera che Borges amò particolarmente e a cui dedicò diversi scritti. Una delle innovazioni principali nelle analisi di questo autore,  è quello di aver reso la “Commedia” umana; nella sua interpretazione, infatti, il racconto di Dante è quello di un sogno. Si perde dunque il valore salvifico e spirituale tipico del Trecento e si reinterpreta l’opera come se fosse ancora contemporanea. I saggi su Dante furono, poi, raccolti in un’unica pubblicazione dal titolo “Nove saggi danteschi” con l’aggiunta di un prologo e ulteriori commenti. Probabilmente questa lettura potrebbe far perdere l’antico messaggio dello scrittore fortemente cattolico, ma di certo sa riportare la “Commedia” all’attenzione dei lettori anche dopo secoli con nuovi spunti di riflessione.

 

 

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