Death Stranding (spoiler minimi): come la conoscenza può cambiare il mondo.Tra Fontanelle e Bacon

Cos’è il progresso? Qual’è la sua relazione con il futuro? È veramente in grado di aiutarci o ci condurrà tutti all’estinzione?

Attraverso l’analisi delle prime ore del videogioco Death Stranding, ci si interrogherà sul concetto di progresso e sui suoi lati positivi e negativi, riconducendolo agli approcci conoscitivi di Fontanelle e Francis Bacon.

Ricostruendo il passato

L’umanitá, a causa di un cataclisma di origine sconosciuta, è sull’orlo dell’estinzione.I pochi sopravvissuti rimasti si rifugiano in città o bunker isolati dal resto del mondo, la cui superficie è percorsa da strane entità maligne, preannunciate da una pioggia in grado di corrodere qualsiasi cosa.Solo poche persone osano uscire dai loro rifugi per addentrarsi in questa nuova versione della terra, più pericolosa e imprevedibile.Tra queste c’è Sam Porter Bridges, un corriere incaricato dalla presidente degli USA, ormai divenuti UCA (united cities of America), di riconnettere tutto lo stato.Per fare ciò, dovrà viaggiare da un avamposto all’altro, riconnettendo personalmente ognuno di essi ad una rete virtuale dalle molteplici funzioni, la rete chirale.Essa permette di accedere ai dati contenuti in ogni rifugio, ricostruendo la conoscenza del mondo ormai andata perduta.

Sam Porter Bridges

Tra antico e moderno

Come si è arrivati alla concezione moderna del progresso come accumulo di conoscenza? Ed il progresso è veramente un fattore positivo? Frank Herbert, famoso scrittore di fantascienza degli anni 60, scrive del concetto di progresso, definendolo come concetto inventato per proteggerci dall’imprevedibilità del futuro.Uno dei primi pensatori a porsi questi interrogativi sul progresso è stato Fontanelle.Sul suo volume “Digressione sugli antichi e moderni” si pone una domanda decisiva per introdurre il concetto di progresso così come lo conosciamo oggi: siamo meglio degli antichi? Su quali basi possiamo dirlo?

Sulle spalle dei giganti

Fontanelle, come prima cosa, si pone l’interrogativo dal punto di vista materiale, ovvero chiedendosi se la biologia dell’uomo con l’avanzare del Tempo sia cambiata o rimasta invariata.Arrivando alla conclusione che non sia cambiata, Fontanelle ritiene possibile che possiamo considerarci al pari degli antichi, se non meglio.Infatti, l’avanzare inarrestabile del tempo può permettere all’uomo di accumulare la sua conoscenza, garantendo così una possibilità di progresso.Tuttavia, Esso non assume una forza ideologica che lo investe di un alone di assoluta positività.Per Fontanelle bisogna considerare il progresso anche come metro di misura per il presente.Attraverso una lente di ingrandimento posta sul futuro, bisogna riflettere sulle problematiche della nostra società odierna, analizzandone punti di forza e debolezze.

Il futuro, annunciatore del progresso

Cosa sarebbe il progresso senza futuro, e il futuro senza indeterminazione? Infatti, introducendo il concetto di progresso, Fontanelle cambia radicalmente anche il concetto di tempo futuro.Da tempo orizzontale e finito, diventa un estensione indeterminata e potenzialmente infinita.Nella religione cristiana il tempo viene considerato come finito e orizzontale, destinato a concludersi con il giorno del giudizio, mentre per Fontanelle si estende all’infinito, permettendo così un accumulo di conoscenza progressivo ma mai risolutivo.Un’altra caratteristica del progresso, collegata alla sfera etica, puó essere riscontrata invece nella filosofia di Francis Bacon.Come vedremo, il progresso non porta solo ad un accumulo di conoscenza, ma anche ad un miglioramento etico e sociale.

La conoscenza come via per la bontà

Viaggiando in quel mondo desolato, Sam instaurerà contatti con molti individui , creando non solo una rete conoscitiva, ma anche sociale.Un’intreccio di fili destinato a connettere le persone attraverso ideali e conoscenza comuni.Sam diventa così un portatore di speranza e bontà reciproca, entrambe provocate dall’accumulo di informazioni.Ció sembra ricondursi perfettamente al concetto di conoscenza perpetuato da Francis Bacon.L’accumulo di conoscenza infatti, ha due effetti positivi per l’uomo.Il primo è la disgregazione degli idoli, ovvero dei pregiudizi che causano malessere nella nostra società.Il secondo viaggia in parallelo con la conoscenza.Aumentandola, permetterà all’uomo di ritrovare la sua vera essenza, perseguendo gli ideali di giustizia e carità, permessi dalla riscoperta della vera bontà.

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