Il cantante è stato trovato morto dopo essere caduto dal balcone della sua stanza d’hotel.

L’industria musicale è in lutto dopo la notizia della prematura scomparsa di Liam Payne, ex membro degli One Direction. Spieghiamo cosa sia successo e perché la sua tragica morta riguarda tutti.
IL VOLO DI TRE PIANI
Una chiamata alla polizia. La camera di un Hotel messa sottosopra. Gli inquirenti scoprono un corpo inerme sul pavimento della piscina. È Liam Payne, ex membro degli One Direction, una delle boyband più famose al mondo, morto dopo essersi presumibilmente lanciato dal balcone della sua stanza, facendo un colo di tre piani. Aveva 31 anni. Gli inquirenti stanno cercando di capire se si sia trattato di un gesto volontario o di uno sfortunato incidente. Il cantante si trovava a Buenos Aires per assistere al concerto di Niall Horan, ex membro del gruppo. La notizia sconvolge tutti, soprattutto chi era cresciuto con la musica di una delle boyband più conosciute al mondo. Proprio qualche settimana prima, si vociferava persino su una reunion della band. Un sogno andato in frantumi dopo che l’ambulanza ha portato via il corpo del giovane. Il televisore spaccato, la polvere per terra e le candele spezzate non raccontano soltanto gli ultimi momenti di Liam, ma anche il triste declino di una stella.

IL FENOMENO 1D
Cinque ragazzi i cui sorrisi hanno conquistato milioni di fan. I concerti sold out e la nascita di un fenomeno chiamato 1D. Poi, più nulla. Gli One Direction sembravano essere inarrestabili, ma dopo l’abbandono di Zayn Malik la band sarebbe andata incontro ad un inevitabile declino. Nessuno avrebbe scommesso su quegli adolescenti che provarono il provino per X-Factor UK così da poter dare una svolta alle loro vite. Nessuno, tranne Simon Cowell che ebbe l’idea di unire quei ragazzini in un unico gruppo. Nacquero così gli One Direction: quattro album pubblicati, tre tour mondiali, due documentari e tantissimi premi vinti. Un successo inarrestabile fino al 2015, quando Zayn Malik abbandonò la band per vivere “la normale vita di un 22enne”. Eh già, poiché il gruppo da quel famoso provino nel lontano 2012, non si era più fermato, andando incontro ad uno stress talmente forte da aver persino incrinati i rapporti tra gli stessi membri. Niente vita sociale, niente amici e niente riposo dopo le loro esibizioni. Dopo l’abbandono di Malik, venne inciso l’album Made In the A.M. e realizzato il loro ultimo tour mondiale. Poi, ogni membro della band tentò la carriera da solista. Mentre alcuni di loro, come Harry Styles, sarebbero stati consacrati come stelle del pop, altri sono stati decisamente più sfortunati. Ad esempio? Liam.
LE ACCUSE DELL’EX FIDANZATA
È risaputo come TikTok negli anni sia diventato un tribunale virtuale. Tra gli ‘imputati’, nell’ultimo periodo, c’è stato proprio il nostro Liam. Perché? Bisogna fare qualche passo indietro: mentre le carriere da solisti degli ex 1D cominciavano a decollare, i brani di Liam non raggiungevano i risultati sperati. Tra tour cancellati e ricoveri, il cantante non se la stava passando liscia. Ad aggravare la situazione è stata la pubblicazione di un libro della sua ex fidanzata, dove avrebbe accusato indirettamente l’artista di violenza domestica e di averla persino obbligata ad abortire. Una relazione tossica fatta di tira e molla, per poi lasciarsi in via definitiva nel 2022. Una vita spezzata, un animo fragile come dimostrato dalla tossicodipendenza che in più occasioni ha cercato di distruggere la carriera dell’artista. I fan a poche ore dalla morte non sanno ancora da che parte stare. Sotto l’albergo in cui Liam è deceduto, una folla di curiosi ha atteso che i soccorritori portassero via il corpo. Nessuno di loro avrebbe lasciato un fiore. A dimostrazione di come un tribunale virtuale possa essere più crudele di quello che si pensi.