Summerween esiste: ecco il caldo ed il macabro nella letteratura haitiana

La letteratura di un’isoletta sconosciuta ci racconta la convivenza dello spirito di festa e del giorno dei morti.

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Summerween, la festa estiva che sogna l’autunno, attraverso pupazzi di teneri fantasmini con occhiali da sole. Aldilà delle decorazioni, però, vediamo una lettura horror che vive gli stessi contrasti di Settembre. Per farlo, andiamo oltremare, nel piccolissimo stato di Haiti.

WAKE ME UP WHEN SEPTEMBER ENDS

Il 31 agosto è una dicotomia: da una parte ci sono quelli che tornano col cuore spezzato dalle spiagge, dall’altra quelli che sono impazienti per l’arrivo del primo freddo. Settembre che arriva porta un senso di morte con la caduta delle foglie. Ultimamente una nuova celebrazione è diventata popolare col nome di “Summerween”, il periodo a metà tra estate e ottobre. È un periodo di contrasti, dove si incontrano bevande ghiacciate con sapori di spezie e di zucca, magliette ancora leggere e fresche con stampe dei film horror più “cozy”. Già da luglio alcuni aspettano la festa più vicina, Halloween. Ma il bisogno di continue feste è il primo fattore di lucro per i grandi brand, che ormai caricano merce sugli scaffali con anticipo crescente. Sarà capitato a tutti di vedere le decorazioni per Halloween già ad inizio settembre, ed il primo novembre, come un fulmine, ecco le decorazioni di Natale. Ma le decorazioni non sono l’unico modo di celebrare. C’è un piccolo romanzo, o forse un thriller, che incarna perfettamente il senso di questo periodo afoso e confuso: “Hadriana in tutti i miei sogni”, di René Depestre, haitiano.

Baron Samedi, The Haitian Voodoo Spirit Of Death

UNA STORIA DI CONTRASTI

È il 1938, Haiti è libera da due secoli. Il suo governo nero è frutto dell’unica ribellione di schiavi che ha portato ad uno Stato. Le esperienze del Sudafrica di Mandela sono ancora lontane. Sull’isoletta convivono “bianchi, neri, mulatti, francesi, spagnoli”. A Jacmel, la giovane francese Hadriana sta per sposarsi con un indigeno. La sua storia è raccontata dal punto di vista del “fratellastro” di battesimo. L’atmosfera è di pura gioia perché la giovane Hadriana è amata da tutti, e da tutti desiderata. La accompagnano all’altare, suo marito le dà il “si” con decisione, lei, con un filo di voce, dice “si” e cade a terra morta. La tragedia di questa giovane così benvoluta getta i Caraibi in un lamento funebre collettivo. È quindi presente un motivo portante della letteratura gotica e del mistero: il dolore per la morte di una bellissima donna, si pensi a Ligeia di Poe, in misura minore a Lucy nel Dracula di Stoker. Per i funerali iniziano a sfidarsi i due sistemi che da sempre scuotono la mentalità haitiana: cristianità e vodoo. Il governo haitiano approva la presenza di riti tradizionali affiancandoli alla sepoltura cristiana. Subito la città è trasportata da balli sensuali, forme di erotismo, disegni di intimità per scacciare gli spiriti maligni, in una mescolanza di colori vivaci di maschere: è il carnevale haitiano, che accompagnerà la giovane fata al fianco di Baron Samedi. Il carnevale è erotico e macabro, indimenticabile la scena dell’imperatore di Haiti che gioca a palla con la testa di un uomo assieme a Stalin. Qui il nostro narratore interviene per ricordare che in nessun modo questi riti sacri sono dei Saturnalia, quanto piuttosto dei momenti sacri per tutta la comunità. Il carnevale rifiuta la morte, così facendo aiuta ad affrontarla. Tutto questo, poi, si unisce a canti di redenzione recitati tra le mura di una chiesa la sera.

CHE FINE HA FATTO HADRIANA?

Nel libro di Depestre si rivivono i contrasti della vita ad Haiti, tra il caldo afoso ed il macabro. Mentre la festa lentamente si esaurisce, all’elemento spettacolare si affianca l’elemento del mistero. Uno spirito benigno appare sul volto del cadavere per rivelare che “alcune delle più grandi bugie dell’umanità” sono sepolte sotto quel suolo. Circa a metà, la storia si trasforma in un racconto fantastico e dell’orrore. Il narratore non si aspetta che tutti lo credano, lascia il lettore libero di scegliere. Ci vorranno quarant’anni per svelare il segreto, incarnato nella figura di un mostro portato dall’Africa con gli schiavi secoli fa: lo zombie. Cosa è successo davvero ad Hadriana? E cosa c’entrano i “bizangos”, la cerchia più influente di Haiti?

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