Che cosa sono i Blood Diamonds di cui parla Kanye West? Scopriamolo insieme

I diamanti riflettono, ma non solo la luce: la terribile verità che si cela dietro i Blood Diamonds su cui Kanye West ha scritto uno dei suoi pezzi più famosi.

Ostentare le proprie ricchezze è uno dei tratti più caratteristici della musica hip-hop. Da sempre, molti artisti del panorama musicale internazionale si sono lasciati fotografare per diverse copertine con addosso chili e chili di diamanti. Ad avere avuto una crisi di coscienza, è stato Kanye West. Scopriamo le sue motivazioni.

I DIAMANTI SONO I PEGGIORI NEMICI DEGLI UOMINI

Prima che Kanye West fosse ricordato come quel tizio strambo che va in giro scalzo per il capoluogo toscano e per le sue dichiarazioni antisemite è stato anche un un’icona della musica. Tra i suoi successi, il brano Diamonds from Sierra Leon tratto dal suo secondo album Late Registration è stato quello che ha suscitato maggior interesse tra il suo giovane pubblico proprio perché, oltre a spiegare quanto sia accaduto in quello Stato dell’Africa Occidentale, critica i suoi colleghi musicisti per ”ostentare” gioielli i cui diamanti sono simbolo simbolo di uno schiavismo a lungo rimasto taciuto. Tutto nacque per caso, durante una conversazione. Il rapper di Stronger non aveva mai sentito parlare dei ”diamanti di sangue” e leggenda narra che accese immediatamente il portatile per cercare informazioni al riguardo:

“Good morning, this ain’t Vietnam
Still, people lose hands, legs, arms for real
Little was known of Sierra Leone
And how it connect to the diamonds we own”

Il successo porta a brillare e cosa riflette luce piu di un diamante? La cultura hip-hop ce lo insegna da sempre. Ma ora Kanye si sente afflitto da un terribile senso di colpa:

“See, a part of me sayin’ keep shinin’
How? When I know of the blood diamonds”

E ancora:

“How could somethin’ so wrong make me feel so right, right?”

La canzone cerca di mettere in contrasto due mondi le cui differnze, tanto quanto le analogie sono troppe.

“Over here, it’s a drug trade, we die from drugs
Over there, they die from what we buy from drugs”

UNA STORIA MOLTO LONTANA QUANTO VICINA

Siamo a Sierra Leone, uno Stato dell’Africa Occidentale sulla costa dell’Oceano Atlantico. Un luogo povero, con uno dei tassi di mortalità infantile tra i più alti al mondo. La regione centro-orientale, nei dintorni di Kenema e Koidu, è il palco internazionale dove si sono intrecciati i fili di una intrinseca  guerra civile, incentrata sullo sfruttamento del sottosuolo ricco di diamanti. Il traffico illegale di diamanti che servì per decenni a finanziare ed armare le legioni ci trasporta nelle miniere diamantifere e aurifere, che equivalgono oggi non solo ad una delle tante realtà artigianali di estrazione e a uno stile di vita dei lavoratori ancora molto duro, ma mostrano anche la comprensione dei soprusi di una sanguinosa guerra, di cui i “diamanti insanguinati” ne divennero il centro nevralgico. Oggi esisterebbe un’etica più responsabile ed equa. Il settore che causò la guerra, diventa oggi la base di rilancio e di riscatto del paese, lavando via il sangue e lasciando che quella luce potesse finalmente riflettere su quei diamanti. Esistono, tuttavia, pochi fonti storiche, cinematografiche e musicali.

LAVORATORI E “LAVORATORI”

Gli operai che si recarono a scovare questi diamanti venivano pagati a giornata e ottengono un compenso extra per ogni pietra preziosa trovata. Quelle miniere sono il terreno delle prime contrattazioni e il primo anello di una lunga catena commerciale che farà progressivamente salire il prezzo, fino ai tagli definitivi del grezzo e alla vendita finale sulle piazze internazionali di Anversa, New York o Tel Aviv. Tra i maggiori acquirenti di questi preziosi rinvenimenti sono proprio i principali volti del panorama musicale internazionale. Ostentare le loro ricchezze attraverso collane d-oro massicce e orologi di lusso è una prassi di quella che oramai è una vera e propria cultura visuale. Quel che resta è una miniera di diamanti della Sierra Leone, serbatoio di orrori dove chi cercava un guadagno diverso ha perso la vita.

 

Lascia un commento