Il Cristo Redentore di Rio s’illumina per l’arrivo di Taylor Swift in Brasile, in tour a Rio de Janeiro e San Paolo e molto apprezzata dal suo pubblico brasiliano.

Il tour
Dopo essersi esibita negli Stati Uniti, in Messico e in Argentina, Taylor Swift porterà il suo “Eras Tour” in Brasile, davanti a decine di migliaia di fan in tre spettacoli a Rio e altri tre sono previsti per il fine settimana successivo a San Paolo. La regina del pop è arrivata a Rio a bordo del suo jet privato giovedì scorso, mentre i suoi fan brasiliani hanno organizzato una campagna online per chiedere l’omaggio al monumento, sempre più di frequente utilizzato per lanciare messaggi o celebrare eventi e ricorrenze. Il Santuario Arcivescovile del Cristo Redentore, che gestisce il monumento, ha accettato la loro richiesta, chiedendo in cambio donazioni da parte dei fan. Il rettore padre Omar, ha chiesto ai fan di donare 20mila confezioni di panettoni e acqua alla popolazione in difficoltà. La proposta mira ad avvicinare i giovani anche in vista della Giornata mondiale dei poveri istituita da Papa Francesco per il 19 novembre.

La questione dell’immagine
Si tratterebbe di una questione molto delicata che ha diviso moltissimo religiosi e non nel corso dei secoli. Una prima divisione ci fu tra ebrei e cristiani, per quanto riguarda la possiiblità o meno di raffigurare dio. Le immagini di culto si trovarono al centro della controversia, e saranno usate in età moderna come prove per affermare la sincerità dei nuovi cristiani. Il divieto di fare immagini è stato rispettato dagli ebrei che hanno quindi sviluppato un’arte aniconica, interpretando rigidamente il comandamento del decalogo di non adorare altro Dio e quindi per evitare ogni forma di idolatria. Un celebre esempio che porta a questa svolta è l’adorazione del Vitello d’oro come feticcio, che portò a questo cambiamento radicale. Il Cristianesimo dei primi secoli conservò l’aniconismo, anche se cercò di allontanarsene sempre di più per motivi teologici, arrivando prima ad un’arte paleocristiana molto semplice dal punto di vista estetico e poi distaccandosene pienamente.

Iconoclastia e iconofilia
La questione dell’immagine verrà poi ripresa in altre epoche e da altre religioni. Iconoclasta fu l’islam, poribendo la raffigurazione dell’immagine di Maometto, così come i calvinisti e i puritani. Il luteranesimo invece fu a favore di un’immagine didascalica convertendo in questo senso dall’iconografia cristiana. Lutero comprese che il vero comando di Mosè che è quello di non adorare le immagini e non quello di non realizzarle. Moltissime confessioni hanno dovuto fare i conti con questo episodio veterotestamentario che rappresenta il punto di partenza assoluto in ambito estetico. Ogni confessione ha cercato di adeguare la raffigurazione estetica ai propri principi teologici. Venendo ai nostri tempi, la stessa questione di Rio dei Janeiro potrebbe essere interpretata seguendo una di queste direzioni che sono state tracciate nel corso dei secoli.