Ripercorriamo la vita di Enrico Fermi il giorno dell’anniversario della sua morte

Il 28 novembre 1954 il noto scienziato italiano Enrico Fermi muore a Chicago, Stati Uniti d’America.

Un’immagine di Enrico Fermi (Google)

Fermi fu un importante scienziato della storia contemporanea.

La scienza di Enrico Fermi

Noto come uno dei membri del gruppo di studiosi chiamato “ragazzi di via Panisperna”, Enrico Fermi è un fisico italiano famoso in tutto il mondo.
Importanti sono stati i suoi studi teorici e sperimentali nel campo della meccanica quantistica e della fisica nucleare.
Tra i suoi più grandi contributi troviamo la teoria del decadimento beta, la statistica di Fermi-Dirac e i risultati sulle le interazioni nucleari.
A causa delle leggi razziali che colpivano la moglie, Laura Capon, dopo aver ricevuto il premio Nobel Fermi andò a Copenaghen per imbarcarsi con la moglie sul transatlantico Franconia diretto a New York.
Negli Stati Uniti Fermi progettò e supervisionò la costruzione del primo reattore nucleare a fissione: è così fu possibile produrre la prima reazione nucleare a catena controllata.
Fermi è anche stato uno dei direttori tecnici del Progetto Manhattan, progetto iniziato nel 1942 e finito nel 1945, che portò alla realizzazione della bomba atomica nella Seconda Guerra Mondiale.
Fermi, poi, è stato il fondatore di un’importante scuola di fisici.
Nel 1938 ha ricevuto il premio Nobel per la fisica per “l’identificazione di nuovi elementi della radioattività e la scoperta delle reazioni nucleari mediante neutroni lenti”.
In suo onore, è stato dato il nome a un elemento della tavola periodica, il fermio (Fm), a un sottomultiplo del metro usato in fisica atomica e nucleare, il fermi, e a una delle due classi di particelle della statistica quantistica, i fermioni.

Un’immagine di Enrico Fermi al lavoro (Google)

L’importanza della scienza nella storia contemporanea

La storia contemporanea ci ha dato prova che la scienza riesce a trovare soluzioni in qualsiasi ambito.
Scoperte e invenzioni hanno migliorato di molto la quotidianità e le prospettive delle nostre vite.
Tra le scoperte che più hanno influenzato la storia contemporanea troviamo, ad esempio:

  • l’elaborazione della teoria della Relatività di Albert Einstein
  • la nascita e sviluppo dell’elettronica, delle telecomunicazioni, dell’informatica (e poi di internet)
    la farmacologia, avvenute dopo la fondamentale scoperta della penicillina da parte di Alexander Fleming.
  • lo sviluppo di terapie antitumorali come chemioterapia e radioterapia.
  • i gruppi sanguigni, scoperti da Karl Landsteiner
  • il virus della poliomelite, scoperto ancora da Karl Landsteiner
  • il modello atomico di Bohr a nome dello scienziato Niels Bohr
  • la scoperta della struttura a doppia elica del DNA fatta dai biologi James Watson e Francis Crick
  • il vaccino contro la poliomielite scoperto da Jonas Salk
  • il virus dell’HIV, responsabile della malattia dell’AIDS, identificato da Luc Montagnier e Robert Gallo

Tra le invenzioni più importanti, possiamo citare:

  • il test adottato come metodo per l’indagine della personalità di Hermann Rorschach
  • l’insulina iniettabile, inventata dal fisiologo Frederick Banting
  • la scala Richter, in grado di misurare la magnitudo dei terremoti, avvenuta a nome di Charles Francis Richter
  • la televisione
  • i rover capaci di ispezionare la superficie di Luna e Marte

La vita che “muta”

Per usare un paragone scientifico, possiamo affermare che la nostra vita, grazie alle scoperte e alle invenzioni scientifiche “muta”.
La scienza non può dare risposte a tutte le domande dell’uomo, ma sicuramente rappresenta quella svolta fondamentale che ci permette di sperimentare e migliorare ogni volta nei campi più disparati.
La scienza non deve, ovviamente, diventare l’unica risposta possibile o si rischia di andare incontro a problemi di ordine etico più o meno importanti, ma possiamo assicurare con certezza che senza la scienza la nostra “sopravvivenza” sarebbe stata più difficile.

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