L’intelligenza artificiale e i robot possono dare aiuti psicologici alle persone.

La tecnologia, col tempo, si sta sviluppando sempre di più. Molti lavori adesso vengono svolti dalle macchine e non più dall’uomo. L’AI e i robot sono entrati in gioco anche per quanto riguarda il supporto emotivo. Vediamo come.
GLI ESSERI UMANI E LE AI NEL QUOTIDIANO
Da qualche anno la tecnologia si è sempre più sviluppata e migliorata insediandosi in ogni ambito del sapere. Tra questi anche la psicologia. Infatti numerose sono le intelligenze artificiali che sono utilizzate dall’uomo. Ad esempio quante volte hai chiesto qualcosa a Siri o all’assistente Google o ad Alexa? Ognuno di loro ha la risposta pronta ad ogni domanda o richiesta. Ho provato chiedendo all’assistente Google una barzelletta e mi ha risposto dicendo ” Ci sono 2 arance su un albero, una delle due cade e urla: ” Aiuto! Aiuto!” e l’altra risponde:” arranciati!”. Dai un po’ ti ha fatto sorridere ammettilo. A parte gli scherzi, prova a dire al tuo assistente di essere triste o depresso e ti dirà, oltre ad andare da uno specialista, qualche consiglio utile come: fare una passeggiata, ascoltare musica, di piangere per liberarsi da ciò che è emotivamente pesante, scrivere i propri sentimenti per elaborarli meglio e così via. Secondo alcune ricerche ci sono molte persone che si affidano agli assistenti per farsi dare consigli (ovviamente non bisogna sostituirli ad uno specialista!). Insomma gli assistenti riescono a farti ridere con delle barzellette, ti fanno ascoltare la musica rilassante se vuoi rilassarti , riescono a farti indovinelli e tanto altro. Per fare tutto questo c’è stato bisogno anche di psicologi. Pensa ad esempio che la voce di Siri o Alexa non è stata scelta a caso, ma perché si è notato che una voce femminile possa far sentire le persone a proprio agio. Ovviamente questa è una piccola parte di quella che è l’intelligenza artificiale. Concorderai con me che sarebbe abbastanza complicato riassumere tutta l’AI in poche righe.

SISTEMI ESPERTI A SUPPORTO DEL LAVORO DELLO SPECIALISTA
Diversi sono stati i programmi che, nel corso della storia, hanno cercato di dare un aiuto agli psicologi. Ad esempio “Mser-Diagno” che valuta ,attraverso dei parametri del Mental Status Examination, lo stato psichico del paziente e produce un report narrativo che combina alcune frasi precostruite memorizzate dal computer. Oppure “Sciroppo”- Non quello per la tosse- è un sistema di supporto alle decisioni relative a un percorso psicoterapeutico. Abbiamo anche avuto “Sexpert” in aiuto di trattamenti di disturbi di natura sessuale e molti altri ancora. Ma le più importanti intelligenze artificiali che devono essere assolutamente citate sono Eliza e Woebot. La prima è un chatbot, del 1966, sviluppato presso l’Artificial Intelligence Laboratory del Massachusetts. Aveva l’obbiettivo di creare un legame empatico con il paziente chiedendo all’individuo quali fossero i suoi sentimenti. Più recente invece è Woebot sempre un chatbot fondato nel 2017 da un team dell’università di Stanford. Il chatbot offre un supporto personalizzato per le persone che soffrono di depressione e ansia. Se vuoi saperne di più ti consiglio una lettura più approfondita su questo link.

LA ROBOPSICOLOGIA
Le neuroscienze cognitive e l’intelligenza artificiale hanno fatto numerosi e grandi passi nella creazione di robot che hanno le capacità di prendersi cura e interagire con le persone fragili e affetti da disturbi. Attraverso varie ricerche è stato dimostrato che i robot possono aiutare i bambini con DSA, soggetti con Alzheimer, bambini con sindrome di Down e persone con balbuzie e individui con altri disturbi. L’interazione che le persone hanno con i robot possono permettere dei miglioramenti delle abilità visuo-spaziali, della creatività, apprendimento, fantasia, il pensiero narrativo, la comunicazione e molto altro ancora. I robot si sono rivelati utili e promettenti anche nell’ambito della riabilitazione e dell’assistenza agli anziani con deficit cognitivi e non. Alcuni robot, utilizzati per supporto agli anziani, hanno anche sembianze di animali come il gatto “joy for all” in grado di reagire al movimento e al tatto. Miagola, fa le fusa, muove la testa e le zampe quando ed è in grado di relazionarsi con l’essere umano. Oppure la foca robot chiamata “Paro” che è stata progettata in Giappone. Il robot è stato in grado di ridurre l’ansia e l’agitazione. Insomma, se usata bene, la tecnologia potrebbe portare un grande aiuto a molte persone che ne hanno bisogno.

LAMDA E’ DAVVERO UN’ AI SENZIENTE?
Visto che si sta parlando di robot e intelligenza artificiale non si può non parlare del caso di questi giorni sull’ AI “senziente” LAMDA di Google. Hey Siri puoi cercarmi la notizia su LAMDA? Da quello che ho potuto leggere in questi giorni Google ha allontanato ,dall’azienda, l’ingegnere Blake Lemoine perché, oltre ad avere diffuso informazioni private del progetto LAMDA , ha detto in modo abbastanza convinto che l’intelligenza artificiale è a tutti gli effetti senziente. Nel dialogo che è stato diffuso tra l’ingegnere e il robot si legge come quest’ultimo si definisca una persona che prova delle emozioni ,come la paura che qualcuno lo spenga che per lui equivale alla morte per l’uomo, simili a quelle di un bambino. Ma Google ha già smentito e così anche molti altri esperti della materia. E tu credi che l’AI sia davvero senziente? Oppure credi che in futuro potrà accadere per davvero?
