La coreografa Bintou Dembélé ci racconta la moda dell’esotismo nata nel 1700

Bintou Dembélé è la prima donna a curare un’opera all’Opera di Parigi

 

Al teatro dell’opera nel 2019 è stata messa in atto una vera rivoluzione: per la prima volta nella storia plurisecolare del teatro una donna di colore è stata coreografa per uno spettacolo andato in scena in teatro. Bintou Dembélé ha modernizzato lo spettacolo Les Indes Galantes. I richiami all’esotismo che sono stati messi in scena richiamano infatti il gusto dell’esotico che invase l’Europa dal 1700 in poi, gusto che spinse i più abbienti a voler esplorare i continenti “esotici” oltre i confini dell’Europa e dell’Oceano.

 

Lo spettacolo Les Indes Galantes

Les Indes galantes è un’opéra-ballet di Jean-Philippe Rameau consistente in un prologo e due atti, poi portati  prima a tre poi a quattro, su libretto di Louis Fuzelier. La prima rappresentazione  dello spettacolo risale al 23 agosto 1735 a Parigi, presso l’Académie Royale de Musique et de Danse ael Théâtre du Palais-Royal. Quest’opera, alla moda e all’avanguardia nel XVIII secolo era stata abbandonata per quasi due secoli e rimessa in scena nel 1952. L’opera che è andata in scena invece nel 2019 non solo è una rivisitazione dell’opera, ma una novità assoluta: Bintou Dembélé ha portato in scena un’opera rivoluzionaria una versione hip hop di questo componimento lirico in una nuova chiave. Questa infatti è la prima volta in tre secoli e mezzo anni che una donna di colore cura la coreografia di un balletto all’Opera di Parigi: il nuovo documentario di ARTE, realizzato per la serie Ginnastica culturale, racconta la sua storia e la genesi del suo spettacolo

 

Che cos’è l’esotismo

L’esotismo è un fenomeno culturale che tende ad esaltare ed imitare, specie nell’arte, forme e suggestioni di paesi lontani, sviluppatosi a partire dal XVIII secolo e grandemente diffuso in Europa specialmente dopo il Romanticismo. Il fenomeno è caratterizzato da un fervido apprezzamento di luoghi, popoli e costumi stranieri e talvolta anche il contemporaneo svilimento pessimistico del costume e delle tradizioni patrie. L’esotismo inizia a diventare un vero e proprio fenomeno culturale che interessa praticamente tutte le arti, dalla pittura alla letteratura all’architettura, un fenomeno che poi sarà studiato anche in antropologia e darà vita a vere e proprie collezioni in grandi palazzi nobiliari. Un contributo decisivo per lo svilupparsi del fascino dell’esotico viene dato da Jean-Jacques Rousseau; il filosofo francese esalta il rapporto dell’individuo con la natura, sviluppando il cosiddetto mito del buon selvaggio: l’uomo che vive nelle società meno sviluppate e che, non ancora contaminato dalle distorsioni della civiltà moderna, ha un animo più nobile e puro.

 

Chi è Bintou Dembelè

Bintou Dembélé è una ballerina e coreografa riconosciuta come una delle figure pioniere della danza Hip Hop in Francia. Dopo aver danzato per più di trent’anni nel mondo dell’Hip Hop, Bintou Dembélé è dal 2002 direttrice artistica della sua compagnia di danza Rualité. Il suo lavoro esplora il tema della memoria del corpo attraverso i prismi della storia francese coloniale e postcoloniale. Con la danza la coreografa ha cercato di portare alla luce una chiave diversa di questa epoca e ha portato una nuova chiave moderna dell’epoca coloniale.. Grazie a questo suo impegno sociale ha organizzato attorno alle idee di creazione, trasmissione e ricerca, Rualité  che non solo produce spettacoli di danza, ma lavora anche per migliorare l’accesso alla cultura e alle attività culturali sia nella metropoli francese, soprattutto nelle sue comunità più emarginate, sia nelle sue territori d’oltremare, e soprattutto nella Guyana francese. Bintou Dembélé anima spesso laboratori pedagogici e/o esplorativi che mirano a riunire persone di diversa estrazione e orientamento al fine di produrre nuove intuizioni su cosa significhi essere un’artista impegnata. La Dembélé ha anche lavorato con studenti e studiosi nelle scuole e nelle università, con musicisti e ballerini di diversa estrazione, nonché con alcuni membri della popolazione carceraria dei sobborghi parigini.

 

 

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