Scopriamo il ruolo del misterioso apparato “Gladio: Stay Behind” nella Guerra Fredda

34 anni fa avviene un incontro a dir poco storico: quello fra Gorbaciov e Reagan. Con ciò, da entrambe le parti si inizia a mettere un punto alla ancora perdurante Guerra Fredda.Come cancellare in pochi minuti quasi 40 anni di Guerra Fredda? Con l’incontro fra due semplici uomini: il Presidente degli Stati Uniti d’America, Ronald Reagan, e il leader dell’URSS Mikhail Gorbaciov. I due, infatti, si sono ritrovati a Washington, il 7 dicembre 1987, per un primo vertice congiunto. E da lì, le cose sono cambiate radicalmente in meglio, per fortuna.

L’incontro fra le due superpotenze

E’ nell’aria: Gorbaciov è l’uomo della svolta. Il leader sovietico, infatti, apprezza gli Stati Uniti e, fin dalla sua elezione, auspica rapporti pacifici e diplomatici con gli americani. Negli USA, quindi, scoppia una vera e propria Gorby-mania: tutti sono conquistati da quest’uomo carismatico e amichevole nei confronti del loro Paese. Ma non solo: Gorbaciov e Reagan firmano anche il trattato INF sui missili nucleari intermedi, arrivando quindi a eliminare dall’Europa ogni tipo di missile, ponendo fine all’era degli euromissili e della corsa agli armamenti. Una rivoluzione in meglio, quindi. Ma non dimentichiamoci della situazione conflittuale che vi era fino al giorno prima, testimoniata dall’esistenza di diversi apparati segreti atlantici.

Lo scandalo di “Gladio: Stay Behind”

Facciamo un salto in avanti, fino all’ottobre del 1990. Il Presidente della Repubblica è Francesco Cossiga, che si ritrova da un giorno all’altro nell’occhio del ciclone. Infatti, il giudice istruttore di Venezia Casson, indagando sulla vecchia strage di Peteano, del 1972, giunge a conoscenza di un certo NASCO di Ausirina, sorta di deposito sotterraneo dal quale l’attentatore ha sottratto l’esplosivo. Casson, però, non capendo l’origine di questi nascondigli di armi, munizioni e equipaggiamento militare, chiede al Presidente del Consiglio Andreotti di visitare gli archivi di Stato. Si scopre quindi l’esistenza dell’organizzazione atlantista Stay Behind, della missione Gladio e la lista dei “gladiatori“. Cossiga, nel 1966, era sottosegretario alla Difesa e si occupò dell’organizzazione di questi apparati militari segreti: per questo, viene duramente criticato dalla sinistra, che arrivano ad avviare un procedimento di impeachment nei suoi confronti (anche se mai concluso, viste le sue dimissioni anticipate).

“Gladio: Stay Behind” finalmente svelata

Tutto ha inizio nel lontano 1956, quando nasce Gladio. Questo è un organismo parallelo alla Nato, un’operazione segreta dell’apparato Stay Behind, rete internazionale pronta ad agire in funzione anticomunista nel caso di un’invasione sovietica in Europa. Questa conta anche diversi depositi NASCO dove conservare armi, munizioni e equipaggiamenti, dislocati in punti interrati e segreti in tutti i Paesi aderenti, anche se già dal 1972 in Italia vengono chiusi (ne rimangono ancora tre da trovare). Inoltre, in Italia c’è anche una sede ufficiale in Sardegna, a Capo Marrargiu. Praticamente, tutto ciò si traduce nell’individuazione, da parte dello Stato, di un certo numero di civili che possono essere addestrati e arruolati in caso di pericolo comunista. Inizialmente, si credeva che questi “gladiatori” fossero delinquenti, ma in realtà, rinvenute le liste dei membri, ci si accorge che sono tutte persone normali, da cui sono esclusi gli estremisti di destra, tanto che Cossiga li definisce “bravi patrioti“. Ovviamente, Cossiga non sconta alcuna pena, in quanto ci si accorge che Stay Behind e Gladio non sono associazioni che cospiravano contro lo Stato, ma che avrebbero dovuto difenderlo, insieme agli alleati atlantisti.

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