Tra i più utilizzati spiccano il dizionario storico, etimologico, dell’uso, dei sinonimi e contrari.

Quante volte non conoscendo il significato di una parola ci fiondiamo in internet in cerca di una risposta facile e veloce? La comodità è indiscussa, ma una ricerca più approfondita e svolta con metodo critico prendendo in considerazione più vocabolari (siano essi online o cartacei) ci garantisce una conoscenza maggiore e più completa del termine in questione.
Dizionario storico
Il dizionario storico per eccellenza è il Vocabolario degli Accademici della Crusca: tutti ne abbiamo sentito parlare almeno una volta. In genere il dizionario storico presenta le definizioni delle parole trattate citando sotto ogni definizione una serie di esempi tratti da testi di vari autori e l’esemplificazione comincia con l’esempio più antico. È la fonte principale per sapere quando una parola è entrata nella lingua, o quando si è cominciata ad usare con un certo significato. Inizialmente i dizionari storici si proponevano di registrare esclusivamente la lingua letteraria, poi la loro fisionomia si è progressivamente modificata fino ad accogliere anche testi non letterari. Oltre al Vocabolario degli Accademici della Crusca, va citato il Vocabolario Tommaseo-Bellini, che costituisce l’impresa lessicografica più importante dell’Ottocento perché in essa trovano finalmente equilibrio la tradizione e l’innovazione. Di che innovazione si tratta, starete pensando? L’innovazione consiste nell’aver citato, rispetto al Vocabolario della Crusca, innanzitutto scrittori non toscani, e anche autori di trattati tecnico-scientifici. È un vero vocabolario d’autore: all’ampiezza della documentazione si accompagna un’acuta sensibilità per le sfumature di significato.
Dizionario dell’uso
Si tratta del dizionario per antonomasia, posseduto da quasi tutte le famiglie italiane. È rivolto a tutti i parlanti e documenta la lingua contemporanea. Solitamente offre esempi non d’autore e quando il termine in questione ha più accezioni si comincia dal significato più comune. Il numero dei lemmi (parole registrate) varia da un minimo di 50.000 a un massimo di 260.000. Il dizionario dell’uso registra anche tutti i forestierismi (parole straniere utilizzate nella lingua italiana), i regionalismi (parole nate in ambito regionale) e i neologismi (parole nuove) che hanno una ricaduta sull’esperienza linguistica degli utenti. Un dizionario dell’uso, oltre a fornire il significato delle parole, può anche risolvere dubbi grammaticali e dare informazioni su altri e complessi settori linguistici, come per esempio su un punto particolarmente controverso della norma linguistica italiana.

Dizionario etimologico
Lo scopo del dizionario etimologico è quello di ricostruire la storia di una parola, la sua biografia partendo dalla più antica attestazione: comprenderne, dunque, l’etimologia. Con i dizionari etimologici è possibile conoscere la data di nascita della maggior parte delle parole italiane. Tra i più diffusi, abbiamo il DEI (Dizionario etimologico italiano) di Battisti e Alessio, che ha il merito di raccogliere una mole considerevole di voci dando largamente spazio al lessico tecnico-scientifico. L’opera invece in assoluto più affidabile è il DELI (Dizionario etimologico della lingua italiana) di Cortellazzo e Zolli, che presenta la data di prima attestazione di tutte le parole lemmatizzate, con indicazione della fonte; un’ampia documentazione; completa controllabilità di tutti i dati che vengono offerti.
Dizionario dei sinonimi e contrari
Per meglio trattare dei vocabolari dei sinonimi e contrari è utile partire definendo il concetto stesso di sinonimi e contrari: il primo si ha quando tra due parole sussiste un rapporto di reciprocità, il secondo quando i significati delle parole in questione si oppongono. Va ricordato anche che, tra due termini, la sinonimia perfetta è molto rara: più frequenti sono i sinonimi approssimativi o parziali. La tradizione lessicografica italiana ha privilegiato la raccolta di sinonimi a quella di contrari, anche in ossequio al diffuso precetto scolastico di evitare le ripetizioni.
