Scopriamo alcuni degli espedienti rimici tramite esempi tratti dai grandi autori della tradizione letteraria italiana.

Fin dai nostri primi approcci alla poesia, la rima ci ha sempre affascinato e sorpreso perché da subito si è in grado di percepire quell’aura di magia che circonda due parole in rima tra loro. Ma prima di iniziare con la nostra lista è necessario un velocissimo ripasso: che cos’è una rima? È l’identità consonantica e vocalica delle desinenze di due o più parole a partire dalla vocale accentata. Adesso iniziamo!

1) Rima ipermetra
Quando siamo in presenza di una parola piana ed una sdrucciola e quest’ultima viene considerata senza la sillaba finale:
“È, quella infinita tempesta,
finita in un rivo canoro.
Dei fulmini fragili resta – no
cirri di porpora e d’oro.”
‘La mia sera, Giovanni pascoli, vv. 17-20‘
2) Rima equivoca
Avviene tra due parole semanticamente diverse ma omofone:
“disse: «Per altra via, per altri porti
verrai a piaggia, non qui, per passare:
più lieve legno convien che ti porti».”
‘Commedia, Inferno ,III, Dante Alighieri, vv. 91-93′
3) Rima per l’orecchio
Ad un’identità di suono non corrisponde identità di segni grafici:
“Tu non fai versi. Tagli le camicie
per tuo padre. Hai fatta la seconda
classe, t’han detto che la Terra è tonda,
ma tu non credi…. E non mediti Nietzsche….
Mi piaci. Mi faresti più felice
d’un’intellettuale gemebonda….”
‘ La signorina Felicita ovvero la Felicità, Guido Gozzano, vv. 308-313′
4) Rima composta
Quando una parola rima con l’insieme di due o più parole:
” Poi, rallargati per la strada sola,
ben mille passi e più ci portar oltre,
contemplando ciascun sanza parola.
“Che andate pensando sì voi s – ol tre?”.
sùbita voce disse; ond’io mi scossi
come fan bestie spaventate e p – oltre. “
‘Commedia, Purgatorio, XXIV, Dante Alighieri, vv. 130-135′
5) Rima inclusiva
Quando una delle due parole è contenuta nell’altra:
” Né più mai toccherò le sacre sp – onde
ove il mio corpo fanciulletto giacque,
Zacinto mia, che te specchi nell’onde
del greco mar da cui vergine nacque “
‘ A Zacinto, Ugo Foscolo, vv. 1-4‘
6) Rima ricca
Quando le parole in rima condividono altri fonemi prima della vocale accentata:
” Vinca ‘l cor vostro, in sua tanta victoria,
angel novo, lassù, di me piet – ate,
come vinse qui ‘l mio vostra belt – ate. ”
‘326, Canzoniere, Francesco Petrarca, vv. 12-14′
7) Rima grafica
Quando all’identità di segni grafici tra le parole in rima non corrisponde l’identità tra i suoni:
” lo qual io scrissi, e mando
a lei, che me ‘l comandò. ”
‘Proemio, Documenti d’amore, Francesco da Barberino, vv.102-103′