Il Superuovo

5 cose che probabilmente non sapevi sul tuo corpo

5 cose che probabilmente non sapevi sul tuo corpo

Vi siete mai ritrovati a pensare quanto sia straordinario il corpo umano e quanto vi piacerebbe conoscerlo meglio? Allora questa lista di curiosità fa proprio al caso vostro. 

Se siete nati negli anni ‘90 o nei primi anni 2000 quasi sicuramente avrete visto almeno una puntata della serie animata “Siamo fatti così” che spiegava in modo semplice e giocoso come opera il nostro organismo. Da bambini è facile rimanere affascinati da come funzioniamo, ma anche da adulti la curiosità non viene meno e continuiamo a cercare risposte per conoscerci meglio. Il corpo umano è estremamente macchinoso, ma è proprio questo a renderlo unico e in grado di compiere cose stupefacenti.

1) Lo scheletro viene sostituito completamente ogni 10 anni

L’impalcatura che ci sorregge non è solida e inerte come siamo soliti pensare, le ossa umane vengono rimodellate costantemente. Le cellule del tessuto osseo lavorano sinergicamente affinché la struttura ossea venga sempre rinnovata: gli osteoclasti degradano la matrice ossea in seguito a segnali secreti dagli osteoblasti che a loro volta ne sintetizzano di nuova. Per farla breve è come se avessimo due squadre di muratori: la prima riceve l’ordine di demolizione dalla seconda che poi ricostruisce tutto.

2) La pelle ha un peso pari a circa il 16% di quello corporeo

Con un’area media di due metri quadrati la pelle si aggiudica il titolo di organò più esteso del corpo umano, non è quindi difficile credere che influisca così tanto sul nostro peso. Mediamente una persona pesa intorno ai 62 kg e calcolando il 16% ci accorgiamo che la pelle ne pesa quasi 10! Visto che è stato provato che la storia delle ossa grosse non ha fondamento, se abbiamo problemi con la bilancia, possiamo sempre usare la scusa della pelle spessa.

3) Le persone robuste hanno tendenzialmente un metabolismo basale migliore

Il metabolismo è l’insieme di reazioni di sintesi e degradazione (anaboliche e cataboliche) che avvengono in ogni organismo vivente, determinandone crescita, rigenerazione e mantenimento. Il metabolismo basale, nello specifico, riguarda l’energia necessaria al mantenimento di organi e tessuti. Quando sognamo di avere il famigerato ‘metabolismo veloce’ facciamo riferimento proprio a lui. Paradossalmente quando ingrassiamo il dispendio di energia (calorie) aumenta leggermente, perché ci sono più tessuti da mantenere. Un’alternativa salutare al tessuto adiposo per aumentare il proprio metabolismo basale è il tessuto muscolare, quindi, ahimè, l’attività fisica è sempre necessaria. Ovviamente il metabolismo è imprescindibilmente legato all’assetto ormonale e la spesa energetica quotidiana dipende anche da altri fattori, quindi bisogna prendere queste informazioni con le pinze e non diventare maniaci del fitness.

4) Le nostre cellule hanno un ‘codice a barre’

Come fa il nostro sistema immunitario a riconoscere i propri componenti da quelli estranei? Semplice, con un gruppo di molecole che si trovano sulla superficie di tutte le cellule nucleate. Queste proteine sono codificate da un gruppo di almeno 20 geni detto MHC (Major Histocompatibility Complex: complesso maggiore di istocompatibilità). Nell’uomo ognuno di questi geni ha almeno una decina di forme alleliche (forme alternative dello stesso gene), il che significa che la loro combinazione origina un numero enorme di proteine diverse, rendendo praticamente impossibile che due persone abbiano gli stessi marcatori MHC. Per questo motivo quando vengono trapiantati degli organi c’è sempre un rischio di rigetto: i linfociti del paziente che ha subito il trapianto non riconoscono il ‘codice a barre’ delle cellule del donatore e il tessuto ritenuto estraneo viene attaccato dai globuli bianchi. Niente paura, per evitare tutto questo vengono somministrati degli immunosoppressori.

5) Siamo tutti geneticamente identici almeno al 99%

Ebbene sì, siamo tutti uguali! Meno dell’1% delle nostre coppie di basi di DNA determina la nostra unicità. Bisogna ammettere che ne abbiamo più di tre miliardi, quindi l’1% è comunque una cifra importante, ma in un momento come questo è più importante ricordarci cosa ci accomuna come esseri umani.

 

 

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