Il Superuovo

141 anni fa nasceva Helen Keller: la scrittrice sorda e cieca che fece la storia

141 anni fa nasceva Helen Keller: la scrittrice sorda e cieca che fece la storia

141 anni fa nasceva Helen Keller: scrittrice, attivista, socialista, suffragetta, rivoluzionaria. 

File:Helen Keller (1880 - 1968) Ephemera (9455114260).jpg - Wikimedia  Commons

Helen Keller fu una donna eccezionale che riuscì ad affrontare brillantemente la sua malattia, riuscendo a distinguersi nel mondo letterario e politico del suo tempo.

Helen Keller

Helen Adams Keller nacque il 27 giugno 1880, precisamente 141 anni fa, in Alabama. A diciannove mesi si ammala e la sua malattia (probabilmente scarlattina o meningite) peggiora rapidamente, portandola in breve tempo a perdere l’uso dell’udito e della vista. Pertanto si ritrova costretta a scoprire un nuovo modo per comunicare. Inventa un linguaggio tutto suo, fatto di segni con cui i suoi genitori riuscivano a comprenderla. La madre Kate Keller portò la piccola da uno specialista a Baltimora, il quale la presenta ad Alexander Graham Bell, esperto nella cura di bambini sordi. Il medico consiglia alla famiglia di Helen di rivolgersi al Perkins Institute for the Blind, collocato nel sobborgo irlandese di South Boston. L’istituto li mette in contatto con una loro ex allieva, parzialmente cieca: Anne Sullivan.

Quest’ultima si occupa dell’educazione della piccola, stringendo con lei un legame fortissimo che durerà per tutta la vita. Anne ottiene la concessione, da parte della famiglia Keller, di isolare la bambina dagli altri parenti e di vivere con lei in una sezione separata della tenuta. Le insegnò in primo luogo la disciplina. Helen era infatti viziata dai genitori, ma grazie all’intervento della sua maestra le cose migliorarono. Iniziò a chiedere alla sua insegnante il nome di tutti gli oggetti con cui entrava in contatto e nel 1888 inizia a frequentare la Perkins. Due anni dopo sente la storia di Ragnhild Kata, ragazzina norvegese cieca e sorda, che è riuscita ad imparare a parlare correttamente. Quest’ultima diventa un modello per Helen che all’età di dieci anni riesce ad imitare R. Kata. Nel mentre, Anne la educa all’alfabeto manuale e al Braille, grazie al quale riesce ad avere un’ottima conoscenza di inglese, francese, greco, tedesco e latino.

Si trasferisce con Anne a New York nel  1894 per frequentare un’altra scuola importante per sordi e quattro anni dopo entra alla The Cambridge School of Weston. Nel 1903 pubblica la sua autobiografia: “The Story of My Life“. Viene ammessa ance al Radcliffe College dove si laurea cum laude nel 1904, diventando la prima persona sorda e cieca a laurearsi in un college. Diventa avvocato e si prodiga, combattendo, in numerose cause per i diritti dei disabili, ponendosi come progressista, suffragetta, pacifica ed attivista. Fonda anche un’organizzazione non-profit per la prevenzione della cecità: Helen Keller International.

Il suo intervento politico

Diventa membro del Partito Socialista d’America (SPA) e ciò le causa molte complicazioni. Dapprima i giornali la elogiavano per il suo coraggio ed intelligenza ma, quando espone le sue posizioni socialiste, inizia ad essere criticata, in particolare per la sua disabilità. L’editore del Brooklyn Eagle associa i suoi errori politici alle sue limitazioni fisiche. Lei gli risponde ricordando un loro incontro, avvenuto prima dell’ammissione del suo schieramento politico, dichiarando che in quella occasione l’aveva ricoperta di complimenti:

«Quel giorno, i complimenti che lui mi tributò furono così generosi che ancora arrossisco al solo ricordarli. Ma adesso che ho reso pubbliche le mie posizioni socialiste, lui ricorda a me e al pubblico che sono cieca e sorda e soggetta a compiere molto facilmente errori. Evidentemente, mi si deve essere ristretta l’intelligenza dall’ultima volta che ci siamo visti… Oh, ridicolo Brooklyn Eagle! Cieco e sordo socialmente, difende un sistema intollerabile, un sistema che è responsabile di larga parte di quei casi di cecità e sordità che noi cerchiamo di prevenire.»

Nel 1937 si reca in Giappone, dove diede notizie sul cane Hachiko, morto nel 1935, ed ottiene in dono un esemplare della stessa razza. A lei si attribuisce la prima introduzione negli USA di quel tipo di animale. Nel 1960 pubblica “Light in my Darkness” e si occupa di raccolte fondi. Ottiene la Medaglia presidenziale della libertà dal Presidente L.B. Johnson, ovvero l’onorificenza civile più alta negli States.

“Light in my Darkness”

Light in my Darkness” è stato pubblicato originariamente nel 1927 col titolo “My Religion“. Il romanzo è stato dedicato ad E. Swedenborg ed è una vera e propria autobiografia spirituale della scrittrice nella quale ha affermato che gli insegnamenti di Swedenborg sono stati per lei la luce. Ottenne un grande successo nel 1927. Ray Silverman, ministro svedese, curò e revisionò l’edizione di “My Religion“, modificando la sua organizzazione interna, aggiungendo alcuni passi per chiarire ed espandere il testo originale.

Nel 2000 è stata pubblica la seconda edizione di “Light in my Darkness“, all’interno della quale è inclusa anche una citazione dall’ultimo libro pubblicato da Keller: “Teacher (1955). In esso parla del suo entusiasmo non attenuato per gli insegnamenti di Swedenborg. Il cambiamento di titolo è significativo: il nuovo titolo è tratto da una delle affermazioni poetiche della scrittrice in cui dichiara: “So che la vita ci è data in modo che possiamo crescere nell’amore. E credo che Dio sia in me come il sole è nel colore e nella fragranza del fiore, la Luce nelle mie tenebre, la Voce nel mio silenzio.”

L’importanza della Keller si evidenzia nei molteplici tributi in suo onore, come l’emissione nel 2003 in Alabama delle monete da 25 centesimi di dollaro che la rappresentano o l’Helen Keller Hospital che porta il suo nome. Oltre ai numerosi film ispirati alla sua vita, vi è anche un manga: “Il grande sogno di Maya” di Miuchi e le è stata dedicata anche una canzone di Dj Khaled.

Helen Keller in India | U.S. Embassy New Delhi | Flickr

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