14 marzo, una giornata per celebrare il numero più conosciuto da tutti: il Pi Greco

Il 14 marzo, 3/14 per il calendario anglosassone, di ogni hanno è notoriamente conosciuto come il Pi Greco Day, ma dietro si cela molto più.

Da Google Immagini

Una festività veramente particolare è il 14 marzo, si consideri il solo fatto di essere dedicata ad un numero con infinite cifre decimali. Tuttavia, per quanto questa costante matematica è sicuramente tra le più famose a livello mondiale, molte sono le sue caratteristiche sconosciute ai più.

Pi Greco

Il π è una costante matematica definita come il rapporto tra il perimetro del cerchio e il suo diametro. Il primo studioso ad attuare un approccio scientifico per approssimare il suo valore fu Archimede. Egli utilizzò i poligoni regolari, di cui poteva calcolare l’area, per inscrivere e circoscrivere una circonferenza di raggio 1. Dato che l’area di tale cerchio è proprio il Pi Greco, aumentando il numero dei lati del poligono (sempre regolare) riusciva ad ottenere una misura sempre più precisa. Il nostro scienziato arrivò ad utilizzare una figura con 96 lati identici, facendo risultare che il valore era compreso fra 223/71, circa 3.14084, e 22/7, circa 3.1428.

Come si vede, all’aumentare del numero di lati della figura regolare, si ottiene una approssimazione migliore.

È curioso ricordare il caso di L.V. Ceulen, il quale, nel 1610, riuscì a calcolare fino alla 35° cifra il π, utilizzando poligoni con oltre 2 miliardi di lati; orgoglioso del proprio risultato, lo fece incidere sulla propria tomba.

Attualmente, i metodi di calcolo sono molto più avanzati, ad esempio l’ “Algoritmo di Salamin-Brent“, la formula di Bellard o le relazioni trigonometriche, e sfruttano tutti degli elaboratori con un’enorme potenza di calcolo. Basta considerare che oggi si conosce il π fino alla 50 000 miliardesima cifra.

Particolarità

Il Pi Greco è un numero irrazionale: esso non può essere espresso come rapporto fra 2 numeri interi. Inoltre, esso è un numero trascendentale, cioè è una quantità tale che non esiste nessun polinomio con coefficienti razionali, il quale ammetta come soluzione π.

Va sottolineo che la nostra costante è una costante matematica, non fisica. Ciò ha importanti ripercussioni: ad esempio, nelle geometrie non-euclidee, dove la somma degli angoli interni di un triangolo è maggiore o minore di 180°, il valore del rapporto tra la circonferenza e il diametro non è π, ma un’altra grandezza (sempre invariante). Questo evidenzia come il Pi Greco non sia legato intrinsecamente alla “struttura” dell’universo.

Infine, delle curiosità molto romanzate sono raccontate nella seconda stagione, episodio 11, di Person of Interest.

Link: https://www.youtube.com/watch?v=rjwOauMx4d4

(Va comunque sottolineato che il ragionamento espresso è ripetibile con ogni numero con infinite cifre che non si ripetono)

Pi Greco Day

Il Pi Greco Day vede luce nel 1988 per iniziativa del fisico statunitense Larry Shaw. La festività, dal 2019 in poi, è stata inglobata nella “Giornata della Matematica” con il chiaro scopo di diffondere le scienze matematiche, e la loro essenzialità, nel mondo. Ogni anno sono promosse numerose attività e diversi eventi in tutto il globo, sotto la guida e il coordinamento dell’Unione matematica internazionale. In Italia è il CNR, Consiglio Nazionale delle Ricerche, a farsi carico della diffusione dell’iniziativa.

Per la celebrazione, il Laboratorio Effediesse del Politecnico di Milano ha creato una competizione, Pi greco e gli irrazionali, per avvicinare i giovani alla matematica; o ancora, a Pavia, per iniziativa dell’Istituto Secondario Taramelli Foscolo e dell’Università degli Studi, verrà eseguito un concerto con il pianoforte di A. Eistein, nato proprio il 14 marzo del 1879.

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