Rossella O’hara, l’eroina imperfetta che veste i panni di una donna pop

Se Rossella O’Hara fosse stata un personaggio reale e una millennial, il suo profilo Instagram si sarebbe chiamato “dannatamente donna”.

Rossella O'Hara

Nel 1936 veniva pubblicato il romanzo di Margaret Mitchell, Via Col Vento. Diventato poi, uno dei colossal della cinematografia a livello mondiale. Un film dalle mille sfaccettature, come la protagonista, Rossella O’Hara, che rappresenta la forza delle donne e ne incarna lo spirito guida nel momento in cui cercano il proprio posto nel mondo.

Via Col Vento, storia di una donna inarrestabile

Viviamo in un’epoca in cui è emerso un femminismo pop, di tipo liberale radicale. La donna è sempre più consapevole, risoluta, volitiva. Da Beyonce a Chiara Ferragni, gli esempi sono tanti. La letteratura insegna e c’è un tipo di modello senza tempo a cui tutte le donne, o quasi, possono essere comparate, Rossella O’Hara, la protagonista di un celebre romanzo, divenuto poi film, che ha ispirato e continua ad ispirare.  Via col Vento, storia di una donna inarrestabile. Rossella è uno dei personaggi femminili immaginari più controversi nella letteratura e nel cinema: Una maledetta, che ha affascinato, ispirato, fatto sognare.                                                                                                                                                            Una donna bellissima e indomabile definita più volte come un’anti eroina caraterizzata da quel carattere bisbetico, capriccioso, egoista, spietato, avido e acido che crea empatia proprio per la sua natura, nonostante non sia un esempio di virtù.

Rossella O'Hara

Rossella, le donne e la rappresentazione di ciò che esse, se vogliono, possono essere e diventare

L’Immedesimazione nasce dalla sua forza di volontà: Rossella insegna che con determinazione si può ottenere tutto. Ecco perché ci affascina, anche se non incarna l’ideale di eroina con cui siamo cresciute fin da piccole. Via col Vento è un film che tratta di molte tematiche, ma ci racconta sopratutto la forza delle donne, rappresentate nel loro genere dalla più estrema rappresentazione di ciò che esse, se vogliono, possono essere e diventare. Chi definisce Via col Vento come un semplice film d’amore, sbaglia. Nonostante il nucleo della narrazione ruoti intorno a vicende amorose e intrighi, il messaggio che la storia vuole farci giungere non è quello di un amore coronato. Quell’amore che quasi ogni donna rincorre. Il concetto chiave lo troviamo nel carattere di un personaggio come Rossella, la quale si ama e si odia, che ha lottato, seguendo sempre il proprio istinto, non badandosi degli altri, assumendosi le responsabilità di ogni conseguenza, eternamente in bilico tra il fuoco della passione e il ghiaccio dell’insensibilità e per questo destinata a rimanere sola.

Domani è un altro giorno, un principio di empowerment femminile

La protagonista dunque rimane, sì, sola, ma con un importante obiettivo da raggiungere, quello di ricostruire Tara, la sua terra, è parte di lei, l’ha forgiata ed è l’unico vero amore per cui ha valso la pena di combattere.  Il film, si conclude con l’immagine di una donna, che, stremata dai dolori che la vita le ha dato, dichiara le eterne parole, indissolubili nel tempo Domani è un altro giorno. Come a significare che la vita è ancora nelle sue mani, nulla è perduto e troverà il modo per ottenere ciò che vorrà. Rossella è il principio di ogni ostinazione, a prescindere dal lieto fine, l’eroina imperfetta e per cui umana. In fondo, lo possiamo dire, ogni donna è un po’ una Rossella O’Hara.

Linkiamo la trama del film.

 

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