Il Superuovo

Impariamo qualcosa sul mutismo selettivo grazie a “The Big Bang Theory”

Impariamo qualcosa sul mutismo selettivo grazie a “The Big Bang Theory”

Il mutismo selettivo è una condizione invalidante che colpisce circa 7 bambini ogni 1000. Conosciamolo meglio, attraverso anche The Big Bang Theory.

The Big Bang Theory è una delle serie tv più amate e conosciute. Tra i protagonisti c’è Raj, che, tra le tante caratteristiche che rendono il personaggio unico, c’è anche un disturbo.

Raj Koothrappali

Raj Koothrappali è uno dei personaggi che più ci fa ridere nella serie tv The Big Bang Theory. Con la sua comicità e le sue particolarità è parte fondante del gruppo di amici, con Leonard, Howard e Sheldon, protagonista di gag divertenti e avventure fuori dal comune.

Raj è un astrofisico indiano originario di Nuova Delhi. Una delle sue caratteristiche è l’incapacità di relazionarsi con il genere femminile, che crea più volte situazioni imbarazzanti ed esilaranti allo stesso tempo.  All’inizio ciò arriva ad essere anche invalidante: Raj non riesce a parlare quando si trova di fronte ad una donna, tanto che comunica ciò che deve dire all’orecchio di Howard, suo migliore amico. Questa sua incapacità è assimilabile ad un disturbo dell’infanzia, il mutismo selettivo. Vediamone insieme le caratteristiche.

Un quadro complesso

Il Mutismo selettivo è un quadro clinico molto complesso, rientrante nei disturbi d’ansia dell’età evolutiva. Si presenta quando un bambino è incapace di parlare solo in un contesto o in una situazione specifica che ritiene minacciosa. Dove, invece, sperimenta benessere e tranquillità parla normalmente. Tutto ciò non è intenzionale, ma è come se le parole proprio non volessero uscire.

Ci sono dei precisi criteri per il riconoscimento di questo disturbo secondo il DSM-V, il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali. Prima di tutto non ci devono essere altri disturbi del linguaggio o della comunicazione che potrebbero spiegare i sintomi e non è dovuto alla difficoltà di comprendere la lingua utilizzata. Inoltre, la condizione deve interferire con i risultati scolastici e con la comunicazione sociale e la condizione deve durare per almeno un mese. Questo è quanto succede a Raj: non riesce a parlare solo quando ci sono le donne, la condizione perdura nel tempo, anche se ad un certo punto si risolve e non è spiegata né da un altro disturbo né dall’incapacità di comprendere la lingua.

Quando si è a rischio

Come spesso accade per i disturbo psicologici, non è stato individuato un unico fattore per spiegare l’insorgere del mutismo selettivo. Alcuni, però, giocano un ruolo molto importante nell’aumentare il rischio che si possa presentare. Grazie alla sovrapposizione che ha spesso con altri disturbi d’ansia, si è visto come i fattori genetici ed ereditari abbiano una certa rilevanza. Inoltre, sembrano esserci, in una moderata percentuale di soggetti, lievi e pregressi disturbi del linguaggio, ma anche i fattori temperamentali e ambientali hanno la loro importanza. E’ più probabile che un bambino sviluppi mutismo selettivo quando nella storia genitoriale vi sono affettività negativa, inibizione comportamentale, timidezza, isolamento e ansia sociale.

Raj, però, è un adulto. Perché presenta mutismo selettivo? Sono molte le ipotesi che si possono fare. Potrebbe essere una condizione presente fin dall’infanzia, che non ha trovato una soluzione oppure, dopo possibili eventi particolarmente traumatici, si è ripresentata. Bisogna considerare anche il caso in cui si presenti in età adulta, senza antecedenti, ma i casi sono rarissimi. Ciò che sappiamo con certezza è che Raj è riuscito a superare la sua difficoltà, ma sicuramente non ha perso la sua comicità.

 

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: