10 sfumature d’amore dall’antica Grecia per voi

Amore. Una parola e mille valenze differenti. Nell’antica Grecia c’era solo Eros per indicare questo sentimento universale? 

L’amore è il sentimento più antico del mondo e si manifesta in modi diversi: l’amore di una madre per la prole, l’amore tra uomo e donna, l’amore nei confronti di un amico. Gli antichi greci avevano un vocabolario alquanto ampio per indicare i vari rapporti in cui  troneggia l’amore e ognuno di essi ha una sfumatura diversa.

1.Eros

Dio greco della fertilità, Eros rispecchia l’idea della passione e del desiderio carnale. Per i greci questo tipo di amore non aveva esattamente una valenza positiva, ma veniva accolto in termini di irrazionalità e pericolo, perché il desiderio ardente avrebbe potuto portare alla follia. Eros possedeva chi ne veniva a contatto e ciò  implicava la perdita di controllo razionale tanto caro ai greci. Ma l’amore, si sa, è una carica emotiva che esige disinibizione e un pizzico di follia, non credete?

2. Philia

Era la forma d’amore più apprezzata dai greci. Philia indica un tipo di amicizia profonda, per lo più cameratesca , sviluppata sul campo di battaglia. Amicizia siglata come vincolo di fiducia e lealtà, come fondamenta di un rapporto solido e suggellato dalla bellezza della condivisione. Tra gli autori greci che esplorano questo tema vi è Euripide che traduce l’amicizia come solidarietà guerriera all’interno della tragedia Oreste ravvisabile nel rapporto tra Oreste e Pilade. Platone dedica un intero dialogo a questa tematica: il Liside. In esso Platone definisce l’amicizia come un forte desiderio dell’essere umano , una sorta di bisogno primario da anteporre a ogni altra cosa. Aristotele, di contro, nell’ Etica Nicomachea sostiene che , nonostante l’importanza dell’amicizia , quest’ultima non va mai anteposta alla verità.

Platone è mio amico, ma la verità è ancora più mia amica

3. Storge

Storge è il termine con cui i greci designavano l’amore nei confronti della famiglia. Era un tipo di affetto istintuale e naturale , tipico dei parenti e dei consanguinei. Storge ,infatti, deriva da stergo che significa amare teneramente.

4.Pragma

L’amore maturo , frutto di un percorso duraturo, intessuto di compromessi per coltivare al meglio la relazione e alimentarla nel tempo attraverso la pazienza e la tolleranza. Pragma significa impegnarsi nel dare amore piuttosto che riceverlo e costruire qualcosa di saldo e duraturo nel tempo.

5.Thelema

Desiderio, volontà, amore nei confronti di ciò che si fa. Da questo significato prende il nome anche una filosofia venuta a galla solo negli ultimi cento anni: la filosofia di Thelema. Questa filosofia viene menzionata per la prima volta in uno scritto del ‘500. Al suo interno si racconta un episodio relativo alla fondazione dell’ Abbazia di Thelema, un istituto volto a coltivare le virtù umane. L’unica regola fondamentale di questa abbazia era proprio: “Fa ciò che vuoi.”

6. Himeros

Himeros è un tipo di amore che arde, brucia di desiderio. Sottolinea l’aspetto più impulsivo e primitivo dell’amore inteso come desiderio fisico che necessita di essere soddisfatto. Personificazione dell’amore folle, Himeros è sempre rappresentato come figlio di Afrodite e fratello di Eros.

7. Anteros

L’amore che tutti, chi più chi meno, vorrebbero perché corrisposto. Anteros è il fratello di Eros, generato dal desiderio di Afrodite di responsabilizzare Eros, eterno bambino e combina-guai. Ogni qualvolta che Anteros era vicino a Eros ,infatti, quest’ultimo diventava serio e dolce, ma una volta separato dal fratello riprendeva con i propri capricci. Questo sottolinea quanto l’amore non abbia solo una voce. Esso può essere irrazionale e capriccioso come Eros o ricambiato ed equilibrato come Anteros, paladino degli amori delusi e traditi, pronto a preservare l’amore corrisposto.

8. Philautia

L’amore per se stessi. Questo termine è stato a lungo dibattuto per la sua ambiguità: si tratta di amor proprio o di egoismo? Una risposta la fornisce Aristotele all’interno dell’ Etica Nicomachea. Secondo il filosofo la philautia è un tipo di egoismo positivo che , partendo dal legame primordiale verso il proprio io, lo infonde anche agli altri portandoli a desiderare il bene verso se stessi. La philautìa è,dunque, fonte di perfezionamento e benevolenza.

9. Pothos

Pothos è la personificazione del rimpianto e della nostalgia causata dalla lontananza della persona amata. La letteratura lo vuole fratello di Eros e Himeros, accompagnatore della dea Afrodite nel mito e nelle rappresentazioni figurative.

10. Agape

Agape è l’amore universale, meglio definito nel rapporto di rispetto reciproco tra uomo e Dio. E’ il tipo di amore più complesso da definire e , a tratti sfuggente, per la sua natura astratta. Esso descrive un sentimento trascendente e oblativo, tanto che verrà usato anche per indicare il convito intimo con cui i primi cristiani celebravano l’eucarestia e rinsaldavano la loro fratellanza trascendente. Nel merito dei rapporti tra gli esseri umani, designa una relazione paradigmatica destinata al superamento dell’egoismo e al rispetto reciproco.

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