“μετα experience”: Palermo si immerge nel metaverso per una conservazione eterna dell’arte

Il capoluogo siciliano si fa spazio tra le big nel nuovo panorama dell’innovazione tecnologica applicata ai beni culturali.

Fonte: https://www.exibart.com/progetti-e-iniziative/con-meta-experience-il-futuro-apre-le-porte-di-palazzo-reale-di-palermo/

Una mostra capace di unire sviluppo tecnologico, ecosolidalità e attenzione alla conservazione dei beni culturali. Il tutto facendo immergere completamente il visitatore in una dimensione virtuale capace di sfidare lo scorrere del tempo.

Oltre l’arte

La fondazione Federico II, impegnata nella promozione culturale a Palermo, ha aperto ai visitatori le porte di un aspetto diverso dell’arte. Con un curriculum che conta la partecipazione di Ryan Mendoza, Bill Viola e Steve Curry, il Palazzo Reale è pronto ad ospitare un nuovo progetto.

A partire dal 21 settembre si è dato il via alla mostra permanente “μετα experience”. Una esperienza immersiva che permette di andare oltre l’oggetto artistico, rendendolo parte di un metaverso fruibile ma non replicabile. 

La nobile missione che muove l’impresa è quella della conservazione del patrimonio culturale, ma per farlo si ha bisogno di tecnologie all’avanguardia. Ecco perché il tutto è inserito in un ambiente futuristico proiettandoci verso una nuova frontiera della fruizione delle opere

Fonte: https://formarei.org/

Il futuro dell’arte

L’ingresso dell’arte nel mondo virtuale del metaverso garantirà la creazione di un archivio digitale libero dalle intemperie, dagli incidenti e dagli errori umani. In questo modo sarà ricordata attraverso un canale del tutto nuovo, dove la tecnologia asservita alla cultura, crei una dimensione di conservazione duratura. 

Per l’occasione il Museo Regionale di Centuripe (CT) ha concesso in prestito il busto marmoreo di Ottaviano Augusto, simbolo della mostra. Inteso come congiunzione tra l’ispirazione artistica del passato e la conservazione del futuro, il cui punto di intermezzo è rappresentato dal presente e dalla volontà di rendere immortale la propria storia.

Lo spettatore sarà completamente immerso nella dimensione dell’Infinity Room, pronto a confrontarsi con i capolavori dell’arte italiana. Si tratta di uno spazio dove l’esperienza individuale andrà a fondersi con il mondo virtuale, divenendo esso stesso parte del processo grazie al Quickscan. Si tratta di uno scanner ultra veloce che in pochi secondi renderà disponibile la proprio identità digitale, sicuramente più veloce che richiedere lo SPID alle Poste.

Palermo pietra miliare

La città di Palermo si fa carico di un progetto del tutto innovativo, che vede come finanziatori diversi enti tra cui il Ministero della Cultura. Si è deciso di mettere in campo un intreccio di tecnologie per poter creare qualcosa di nuovo che possa dare un forte contributo al tema dei beni culturali. Non solo scanner di ultima generazione, ma anche stampanti 3D capaci di utilizzare materiali eco, in modo da ricreare modellini delle opere o addirittura di se stessi se lo si voglia. 

Palermo ha deciso di cavalcare l’onda unendo l’impegno civico della fruizione al pubblico alla conservazione artistica, il tutto con atteggiamento ecosolidale. Insomma, siamo di fronte ad una resa fisica degli ideali del nostro decennio, un’occasione da non perdere se si vuol vivere un’esperienza immersiva, anzi, una “μετα experience”.

Fonte: https://www.exibart.com/progetti-e-iniziative/con-meta-experience-il-futuro-apre-le-porte-di-palazzo-reale-di-palermo/

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