“Zorro”: la vera storia di un bandito realmente esistito e di un eroe immaginario

Uno spadaccino misterioso dall’animo nobile la quale storia potrebbe essere molto lontana dalla realtà.

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Ambientate nell’arida California di fine Settecento, le avventure di Zorro diventano scottanti quando la sua spada tocca quella di un rivale o quando il suo sguardo incontra quello della donna amata. Pochi sanno, però, che si tratta di storie ispirate a fatti parzialmente realmente accaduti.

L’eroe

Personaggio immaginario nato dalla penna di Johnston McCulley, Zorro è certamente uno degli eroi più amati di sempre. Dal lungo mantello e dal rapido scatto, un po’ come un Robin Hood ben vestito, il nostro eroe si batte, in tutti i sensi, per i più deboli della sua terra. Ma chi è davvero Zorro? Il suo nome è Don Diego de la Vega: aristocratico californiano che vive in una grande hacienda con suo padre. Dall’animo sensibile quanto battagliero, Don Diego si nasconde non solo dietro una maschera minimal dal colore neutro, ma anche dietro una personalità, quella presumibilmente “vera”, da uomo codardo e avverso ad ogni tipo di conflitto. Una doppia personalità, quindi, dalla quale hanno successivamente preso ispirazione i creatori dei supereroi più moderni.  Fermo restando che risulta del tutto improbabile non riuscire a riconoscere qualcuno solo per una maschera che copre fronte e zigomi, le sue avventure intricate quanto intriganti lasciano sempre tutti con la bocca aperta. Per capire al meglio, però, l’importanza delle sue gesta, è necessario analizzare le caratteristiche principali del luogo e del tempo in cui questa storia è stata ambientata.

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Il setting

Se non si può pensare a Zorro senza il suo sombrero cordobès, allora non si può immaginare Zorro lontano dalla California. Una terra ricca che, come molte sue simili, ha subito i soprusi di potenti colonizzatori occidentali. Non a caso, infatti, non è difficile sentir parlare di California Spagnola o di un particolare interesse inglese per il controllo del territorio sopracitato. Le battaglie del nostro eroe sono ambientate proprio durante il dominio spagnolo che per decenni ha sottratto a quest’immensa regione alcune delle sue ricchezze più preziose, maltrattando le popolazioni native del luogo.

Realtà sotto i riflettori

Secondo la leggenda popolare Joaquin Murrieta, presunto vero nome del nostro supereroe, era soggetto a tali abusi, in quanto anch’egli californiano. Ad ogni modo, il suo nome dev’essere necessariamente collegato alla famigerata banda dei fratelli Feliz, suoi zii materni. Da fonti storiche è stato possibile riscontrare che la banda Feliz-Murrieta avesse ucciso più di una ventina di persone solo nei primi mesi del 1853 e queste persone non erano necessariamente difensori del governo spagnolo. Perciò, una squadra speciale dei Ranger californiani, guidati dal severo comandante Harry Love, ricevette il compito di catturare i membri della banda, tra cui lo stesso Murrieta. Diversamente dai vari adattamenti cinematografici, nel mondo reale Murrieta morirà durante uno scontro a fuoco contro gli stessi uomini del comandante Love. Insomma, un vero fuorilegge che come obiettivo aveva solo ed esclusivamente la ricchezza e non la difesa della minoranza ispanica californiana. Mi scuso con i fan per l’infanzia rovinata!

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