Violente tempeste di neve si abbattono sugli Usa: analizziamo i cambiamenti climatici partendo dal Medioevo

Le violente tempeste di neve che hanno investito gli Stati Uniti nelle scorse settimane confermano che il nostro pianeta si sta riscaldando sempre di più.

Sugli Stati Uniti tra la fine del 2022 e l’inizio del 2023 si è abbattuta una delle peggiori tempeste di neve degli ultimi 50 anni, che ha fatto registrare temperature senza precedenti.

Cosa sta succedendo?

Stando al Noaa l’agenzia statunitense che si occupa di monitorare le condizioni dell’atmosfera e degli oceani, le temperature medie dell’aria si stanno alzando in tutto il Pianeta da diversi decenni. Contemporanemante a questo fenomeno l’atmosfera trattiene più vapore acqueo rispetto al passato, facendo aumentare in alcune aree precipitazioni estreme di pioggia e neve. David Easterling, capo della sezione delle valutazioni climatiche per le informazioni ambientali del Noaa, ci ha tenuto a precisare la questione. Le temperature più elevate fanno sì che i Grandi Laghi degli Stati Uniti impieghino maggior tempo a congelare durante la stagione invernale. Si crea il cosiddetto fenomeno della “neve effetto-lago” che ha colpito la regione di Buffalo. Si tratta di un fenomeno molto particolare, che si verifica quando una massa d’aria fredda si muove attraverso lunghe distese di acqua lacustre più calda. Quando l’aria fredda e secca proveniente dal Canada attraversa simili corpi d’acqua calda, questa evapora in quantità enormi. Tutta quell’umidità diventa quindi precipitazione e cade a terra sotto forma di neve o pioggia. Il fenomeno è accentuato proprio dall’aumento della temperatura terrestre, che mantiene l’acqua dei Grandi Laghi allo stato liquido più a lungo rispetto al passato.

Cambiamenti climatici nel Medioevo

Il cosidetto “caldo Medioevo” finì con un brusco calo delle temperature, detto anche mini-glaciazione, a cui fecero seguito delle pestilenze che decimarono la popolazione italiana ed europea. Le Fonti ci restituiscono principalmente la descrizione di cattive annate, piogge eccessive e inverni prolungati. Tra il 1315 e il 1317 inizia la grande crisi in gran parte dell’Europa, ovvero grandi carestie. Tra le numerose calamità naturali di questo periodo abbiamo soprattutto dissesti e problemi idrogeologici. Dal XIV secolo  in poi abbiamo la prima piccola era glaciale, quindi in concomitanza con la crisi del 300’. Ci sono però zone che ne risentono particolarmente, come Italia.  Ci fu una conversione agricola, cambiando la produzione in base ai mutamenti climatici. In Ungheria ad esempio si passò dal vino alla birra. Si tratta di un esempio che ci consente di notare come i cambiamenti climatici influenzarono il consumo e le abitudini alimentari della popolazione ungherese. Un altro dei mezzi per far fronte a questi cambiamenti climatici fu lo spostamento della popolazione, che oltre che la tecnologia e il mercato fu una delle  principali soluzioni. Dal XVIII secolo aumentò la temperatura e poi ci fu un picco in alto con il processo di industrializzazione.

Cambiamenti climatici contemporanei

Furono dunque le rivoluzioni industriali con i loro processi di meccanizzazione del lavoro a contribuire notevolmente all’innalzamento medio delle temperature, introducendo soprattutto nella prima fase l’inserimento di gas nocivi nell’aria, che ebbero come effetto quello di danneggiare la natura in diversi modi, uno su tutti alterando irreversibilmente le temperature. Tornando invece negli Usa, dove tutto è partito, dall’inizio del XX secolo le temperature nello Stato di New York sono aumentate mediamente  di 2,5 °C, si tratta di cifre mai registrate in precedenza. Tra le conseguenze c’è per esempio il fatto che la copertura di ghiaccio del Lago Ontario, che si trova tra lo Stato di New York e il Canada, è rimasta al di sotto del 40 per cento, a eccezione degli inverni 2013-’14 e 2014-’15. Negli anni precedenti invece l’intero lago era ghiacciato durante la stagione invernale. Nel frattempo proprio quella zona ha visto alcuni dei maggiori aumenti di nevicate di tutti gli Usa e in futuro ci potrebbero essere ulteriori peggioramenti.

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