Vediamo come il film “Captain America – Il primo Vendicatore” rappresenta la Seconda Guerra Mondiale

Il film Marvel su Captain America è ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale, scopriamo come la mostra agli spettatori. 

La Marvel ha portato sugli schermi molti supereroi, anche provenienti da tempi e mondi diversi, che decidono di combattere il male insieme; oggi scopriremo qualcosa in più su Captain America e sul suo contesto storico.

“Captain America – Il primo Vendicatore”, di Johnston

“Captain America – Il primo Vendicatore” è un film del 2011 diretto da Johnston; è il quinto film del Marvel Cinematic Univers (MCU) e il ruolo del protagonista è interpretato da Chris Evans. Ci viene raccontata la storia di Steve Rogers, un ragazzo bassino e magrolino che cerca di arruolarsi nell’esercito per amore del suo Paese; siamo nel 1942, quindi nel pieno della Seconda Guerra Mondiale. Steve viene arruolato per un progetto segreto, quello del super soldato, infatti dopo aver visto il suo grande coraggio e lo spirito di sacrificio che possedeva, gli viene iniettato un siero; questo siero lo rende molto più forte e veloce, crea proprio un “supersoldato”. La Guerra infiamma nei vari Paesi e Steve partecipa ad alcune missioni, una delle quali per salvare il suo migliore amico Bucky Barnes. Durante una missione aerea Steve si sacrifica dirottando nell’oceano l’aereo che pilotava con una bomba al suo interno. Negli anni 2000 vediamo che il corpo di Steve viene ritrovato e scongelato; miracolosamente era sopravvissuto al congelamento. Da qui inizia la sua nuova vita ai giorni nostri nel ruolo di eroe. Adesso però analizziamo il suo contesto storico.

La Seconda Guerra Mondiale in Europa

Erano le 4:45 dell’1 settembre 1939, la Germania entra in Polonia per invaderla e qusto è considerato l’inizio della Seconda Guerra Mondiale. La Polonia viene smembrata in varie parti e spartita tra la Germania e l’Unione Sovietica (che circa una settimana prima, il 23 agosto, si erano accordate su questa spartizione firmando il patto Molotov-Ribbentrop). Questo è il primo di tanti Paesi che saranno costretti a piegarsi all’espansione della Germania. Ad aprile del 1940 la Germania attaca la Danimarca (che si arrende in appena 4 ore) e la Norvegia (che tenta di resistere di più, ma firma comunque la resa); a maggio è la volta della Francia, che il 22 giugno 1940 firma un armistizio e anche questa viene divisa in diverse zone. L’Italia non è di molto aiuto al suo alleato, infatti attacca la Francia dopo che questa è già stata piegata dalla Germania, attacca la Grecia ed è costretta a ripiegare e attendere l’aiuto della Germania, apre un fronte in Africa perchè si sente accerchiata. Il 22 giugno del 1941 la Germania attacca l’Unione Sovietica, rompendo il patto Molotov-Ribbentrop, da qui possiamo considerare l’inizio del declino della Germania. Nel luglio del ’43 abbiamo lo Sbarco in Sicilia, nel giugno del ’44 assistiamo allo sbarco in Normandia; nell’aprile del ’45 gli Alleati si incontrano a Torgau. A maggio del 1945 viene dichiarata la fine della Seconda Guerra Mondiale in Europa (con la resa incondizionata della Germania) e a settembre in Asia (con la resa del Giappone).

La Seconda Guerra Mondiale negli Stati Uniti

Adesso vediamo questa Guerra dal punto di vista degli Stati Uniti. Negli anni ’30 gli Usa mantengono una posizione neutrale e isolazionista nei confronti dell’Europa, ma quando la Germania invade la Polonia, Roosevelt convince il Congresso a modificare i Neutrality Acts, iniziando a vendere armi a Francia e Regno Unito. I rapporti tra gli Stati Uniti e la Germania peggiorano dato l’appoggio dei primi ai nemici della seconda; nello stesso periodo peggiorano anche i rapporti con il Giappone, fino a culminare nell’attacco a Pearl Harbor il 7 dicembre 1941. Gli Usa a questo punto distruggono le basi giapponesi in Cina, iniziano gli attacchi via terra e quelli aerei e navali. L’aiuto americano agli Alleati fu importante per la vittoria finale. Dopo la chiusura del fronte europeo l’utilizzo della bomba atomica chiuse definitivamente la Guerra anche in Asia.

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